Nuova strage di operai. Due morti a Pieve Emanuele, schiacciati da lastra di metallo, e uno a Brentino Belluno, schiacciato da un camion. Filt Cgil: “il cordoglio non basta”

Nuova strage di operai. Due morti a Pieve Emanuele, schiacciati da lastra di metallo, e uno a Brentino Belluno, schiacciato da un camion. Filt Cgil: “il cordoglio non basta”

Due operai sono morti questa mattina all’interno di un cantiere in via Roma, a Pieve Emanuele (Milano), schiacciati da una lastra di metallo. I lavoratori erano impegnati nella realizzazione di una paratia per delimitare la massicciata dei binari dai vicini terreni agricoli ed evitare l’attraversamento dei binari e prevenire eventuali incidenti. Nello spostamento, forse per una manovra sbagliata della gru, la lastra si è rovesciata e ha travolto due di loro. Trasportati entrambi al pronto soccorso, i due operai sono morti poco dopo. Le due vittime avevano 55 e 47 anni. Un terzo operaio che faceva parte della squadra, invece, è rimasto illeso. L’incidente è avvenuto poco prima delle 11.30. Sul posto sono arrivate ambulanze, automediche e l’elisoccorso, ma per i due lavoratori non c’è stato niente da fare: uno è morto sul colpo, l’altro è stato trasportato in ospedale in gravissime condizioni ed è deceduto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. Del caso è stato informato il pm di turno Danilo Ceccarelli, che segue la vicenda con i colleghi del dipartimento guidato dall’aggiunto Tiziana Siciliano. È stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo.

La linea ferroviaria fra Milano e Tortona è stata bloccata per alcune ore. È stata riattivata a binario unico intorno alle 14.20 la circolazione dei treni sulla linea Milano-Tortona. Solo alle 17.45 è stata riattivata integralmente la circolazione ferroviaria sulla linea, fra Certosa di Pavia e Locate Triulzi. Durante l’interruzione sei treni della lunga percorrenza e dieci regionali hanno registrato ritardi fino a due ore; un convoglio della lunga percorrenza e 13 treni regionali sono stato cancellati, mentre 32 convogli regionali sono stati limitati nel loro percorso.

Un altro infortunio mortale sul lavoro questa mattina si è verificato a Brentino Belluno, comune veronese in Val d’Adige, dove un operaio è rimasto schiacciato da un camion che trasportava bitume durante i lavori di asfaltatura di una strada. Quando sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118 l’uomo era già morto. Il corpo è stato ricomposto dai vigili del fuoco, intervenuti con mezzi da Bardolino e da Verona. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Caprino Veronese. La dinamica dell’incidente è al vaglio dei tecnici dello Spisal dell’Ulss 9 Scaligera.

“Di fronte all’ennesima morte sul lavoro il nostro primo pensiero va alle famiglie delle vittime a cui va il nostro cordoglio e la nostra vicinanza. Ma il cordoglio non basta, per restituire dignità ad una morte sul lavoro è indispensabile comprendere cosa non abbia funzionato affinché ciò non si ripeta in futuro”. Lo dichiara la Filt-Cgil in una nota. “La dinamica dell’accaduto non è ancora stata chiarita ma sembra che gli operai di una ditta appaltatrice in appalto per RFI sono deceduti durante i lavori per la realizzazione di una recinzione nei pressi della località di Pieve Emanuele – prosegue il sindacato – In attesa che l’autorità giudiziaria faccia chiarezza su quanto accaduto vogliamo ribadire le preoccupazioni e le criticità già espresse in altre sedi”. La Filt Cgil “ha da sempre evidenziato che le lavorazioni che interessano le sedi ferroviarie comportano un elevato grado di rischio e che le norme che garantiscono l’incolumità di questi lavoratori non sono sufficienti se non viene esercitato un controllo sul loro rispetto, controllo che molto spesso risulta essere complicato”.

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