Londra. Brexit. Fervono colloqui informali tra May e Corbyn in vista della scadenza di venerdì. Il governo fissa per il 23 maggio le elezioni per il Parlamento europeo

Londra. Brexit. Fervono colloqui informali tra May e Corbyn in vista della scadenza di venerdì. Il governo fissa per il 23 maggio le elezioni per il Parlamento europeo

Theresa May non è ancora, mentre scriviamoo, riuscita a convincere il Partito laburista a sostenere il suo accordo sull’uscita dall’Unione Europea, a due giorni dal vertice di emergenza dell’Ue dove il premier britannico cercherà di rinviare la data della Brexit, al momento prevista per il 12 aprile. Lo ha annunciato la stessa formazione politica all’opposizione nel Regno Unito. Keir Starmer, uomo di punta del Labour sulla Brexit, ha spiegato che il governo May non ha ancora cambiato la sua posizione e dunque non è ancora stato concordato alcun modo di procedere. “Sia noi sia il governo ci siamo fatti avanti con lo spirito di cercare di trovare una strada da seguire. Non l’abbiamo ancora trovata ma continueremo a provare”, ha dichiarato Starmer, “La palla è nella metà campo del governo. Abbiamo bisogno di vedere con che cosa si ripresentano e, quando lo faranno, prenderemo una posizione collettiva su questo”.

Tuttavia, come riportano i media britannici, colloqui informali tra rappresentanti del governo e del Labour sono in corso, per preparare il terreno al possibile incontro di stasera tra le due delegazioni ufficiali. I punti sui quali si sarebbe già trovato l’accordo, riferisce Steven Swinford del Telegraph, riguardano “l’allineamento dinamico sulle protezioni per i lavoratori” tra legislazione britannica e leggi Ue, come chiesto dal Labour, e “l’allineamento sugli standard per le merci”. Ancora in discussione, invece, la questione dell’unione doganale e quella del referendum confermativo sull’eventuale accordo per la Brexit. Un ulteriore segnale che stasera si potrebbe giungere ad un accordo viene dalla convocazione a Downing Street, da parte della premier May, di vari ministri del suo governo. L’incontro servirebbe ad aggiornare i ministri sullo stato della trattativa col Labour. L’offerta definitiva della May al leader laburista Corbyn dovrebbe giungere sotto forma di una lettera che il braccio destro della premier, il sottosegretario David Lidington, invierà allo stato maggiore laburista.

Nel frattempo, il governo britannico ha fissato per il 23 maggio la data per le elezioni del Parlamento europeo, ma spera di non doverle organizzare. Lo ha reso noto un portavoce del governo. “Rimane l’intenzione del governo di lasciare la Ue con un accordo prima del 22 maggio, in modo che non si debba prendere parte” a queste elezioni, che in caso di uscita dalla Unione europea sarebbero annullate, ha precisato il portavoce del governo.

Nell’agenda politica della premier May, dunque, c’è un lungo viaggio tra le capitali europee. Prima l’incontro domani a mezzogiorno a Berlino con la cancelliera Merkel, poi alle 18 a Parigi con Macron. Infine ventiquattro ore dopo nella capitale belga di fronte ai 27 capi di stato e di governo della Ue a spiegare il motivo della richiesta di una proroga al 30 giugno della Brexit e ciò che intende fare nel frattempo in assenza della ratifica dell’accordo sul ritiro ordinato già bocciato tre volte dalla Camera dei Comuni, che resta la condizione base di una proroga per i Ventisette. Giorni febbrili in attesa del 12 aprile, venerdì prossimo: alla mezzanotte scade la prima estensione della Brexit e senza novità si va dritto verso il ‘no deal’. Nessuno vuole arrivare a tanto a parte le frange più estreme dei Brexiteers. L’obiettivo adesso è arrivare a mercoledì sera con una soluzione praticabile: si scommette su una proroga lunga, ma solo con garanzie vincolanti sul modo in cui funzionerebbe la Ue in relazione alle scelte fondamentali dell’Unione (incluso sicuramente quelle sul bilancio 2021-2027) e con un sostegno chiaro da parte di Westminster. Oltre questo, c’è il fallimento del negoziato con una fuga dalla Ue senza accordo.

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