Senato. Approvata l’orrenda e pericolosa legge sulla “difesa sempre legittima”, voluta dalla Lega e appoggiata dai 5Stelle, col concorso di Fdi e Fi. Opposizioni, associazioni e movimenti furiosi: “favore alla lobby delle armi”

Senato. Approvata l’orrenda e pericolosa legge sulla “difesa sempre legittima”, voluta dalla Lega e appoggiata dai 5Stelle, col concorso di Fdi e Fi. Opposizioni, associazioni e movimenti furiosi: “favore alla lobby delle armi”

La riforma della legittima difesa è legge: 201 i voti favorevoli, 38 i contrari. Esulta Matteo Salvini, applaude anche una parte dei 5 stelle, ma senza clamore. Nessun ministro pentastellato ci mette la faccia, e in Senato, al momento del via libera definitivo, la fanno da padroni gli esponenti leghisti, con tanto di foto ricordo davanti agli obiettivi: Salvini che regge una maglietta azzurra con su scritto “la difesa è sempre legittima” e attorno al leader tutti i ‘big’ del partito di via Bellerio. Seppur ‘autosufficiente’ per il via libera della riforma, la maggioranza gialloverde perde pezzi al Senato: sono 19 i voti in meno rispetto alla soglia della maggioranza assoluta, ovvero 161 voti, e mancano all’appello ben 23 voti, anche se vanno considerate le assenze giustificate, rispetto ai numeri totali di cui godono M5s e Lega (in tutto 165 senatori). Quanto ai 5 stelle, sono 15 i voti in meno, ma sono solo sei le assenze non giustificate (Elena Fattori, Barbara Floridia, Virginia La Mura. Matteo Mantero, Michela Montevecchi e Paola Nugnes), mentre 9 sono i senatori pentastellati in missione. Come già avvenuto nelle precedenti votazioni, anche per il via libera definitivo, ai voti della maggioranza si aggiungono quelli di Forza Italia e FdI, ma questa volta non è un vero e porprio soccorso, in quanto la maggioranza richiesta nella votazione era proprio di 142, e M5s-Lega quindi si ‘salvano’ sul filo seppur ridimensionati, tanto da far dire alle opposizioni che la “maggioranza non c’è più al Senato”, afferma ad esempio la capogruppo azzurra Anna Maria Bernini.

Salvini esulta: “bellissimo giorno per gli italiani”

Salvini, però, tira dritto, non raccoglie le provocazioni e le accuse e festeggia: “Oggi è un bellissimo giorno per gli italiani”, afferma a caldo subito dopo il voto, come se non aspettassimo altro che girare per casa armati in attesa del ladro. “Dopo anni di chiacchiere e di polemiche, è sancito definitivamente dal Parlamento italiano il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito in casa sua, nel suo negozio, nella sua cantina, azienda agricola, nel suo bar”, rivendica il leader leghista. Il vicepremier non manca di ringraziare i pentastellati ma anche il centrodestra: “Grazie anche agli amici dei 5 stelle, grazie agli amici di Forza Italia e Fratelli D’Italia che hanno sostenuto questa battaglia di civiltà”, afferma. Quanto alle assenze tra i banchi dei 5Stelle, il titolare del Viminale taglia corto: “Bado alla sostanza, io guardo ai risultati”.

Il M5S si arrampica sugli specchi per giustificare l’ingiustificabile. La senatrice Vono dice che “l’evoluzione della società” impone il far west

“Anche noi come Movimento abbiamo detto sì alla legge sulla legittima difesa perché riteniamo che è una legge di tutela dell’incolumità personale, della vita, che è il bene assoluto tutelato dalla nostra Costituzione”, dice la senatrice M5s, Silvia Vono, intervistata dall’Agenzia Dire dopo l’approvazione definitiva in aula al Senato della riforma delle legittima difesa. “È una legge – spiega la parlamentare – che pone dei deterrenti per queste aggressioni nelle abitazioni private oltre che negli esercizi commerciali e imprenditoriali. Ogni articolo che è stato posto in questa normativa è per legittimare una difesa a tutela della vita”. Le opposizioni dicono che adesso sarà il ‘Far west’. “Non è certamente un Far West – replica Vono – perché non è un’autorizzazione, una licenza, ad uccidere. È solo specificare nella normativa alcuni dettagli che devono necessariamente essere inseriti nell’evolversi della società. La società è cambiata e non possiamo permettere che chiunque possa entrare indisturbato nelle nostre case e possa pure essere tutelato dalla nostra legge quando sappiamo benissimo che ci sono delle famiglie intere che rimangono distrutte, non solo per la perdita di un familiare ma anche per quello che devono vivere psicologicamente. Oltre che dal punto di vista finanziario perché sono costrette a subire dei processi lunghissimi e a risarcire dei danni che in realtà adesso con questo nuovo testo di legge non devono essere più risarciti nel momento in cui c’è un’assoluzione penale”.

La reazione durissima delle opposizioni. Il segretario del Pd Zingaretti

“In questa legge non ci sono investimenti sulla sicurezza delle persone, nessun investimento sulla sicurezza urbana. C’è il governo che dice agli italiani ‘arrangiatevi, difendetevi, comprate le pistole e pensateci da soli’. Quando nel mondo si sa che più armi girano più morti ci sono. E’ una legge che crea insicurezza e rende l’Italia più pericolosa”, ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a margine di un evento della Regione Lazio, commentando così l’approvazione della legge sulla legittima difesa.

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana: “Il governo continua a sfornare leggi tremende”

“Nell’Italia in cui viviamo ci vorrebbe la difesa sacrosanta e legittima dei lavoratori dalla forza aggressiva delle multinazionali, delle grandi aziende e di certa politica che ha tolto diritti e continua a toglierli. Nell’Italia in cui viviamo è urgente la legittima difesa dei senza casa dagli sfratti istituzionali, dall’emergenza abitativa, dai pignoramenti per qualche rata non pagata per aver perso il lavoro. In questo Paese servirebbero la legittima difesa e la protezione dei diritti più elementari per le donne, ancora oggetto di violenza, di mancanza di libertà, di disparità salariale”. Lo scrive su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni dopo l’approvazione della legge sulla legittima difesa.”La sicurezza che manca – prosegue il leader di SI – è quella di un lavoro, di un reddito, di una casa, dei diritti acquisiti. Il governo, invece, di cosa si occupa? Di dire ai cittadini, fatevi pure giustizia da soli. Il gioco è sempre lo stesso: alimento le paure individuali, invento un problema e offro una finta soluzione. E la fallacità di questo schema è evidente anche dai dati sui reati che sono in costante calo”. “Un appello infine al M5S: capisco l’imbarazzo e la vostra assenza dai banchi del governo oggi al Senato, ma non basta. Il governo continua a sfornare leggi tremende. Guasti politici e culturali cui ci vorranno anni per porre rimedio. Dovreste contribuire – conclude Fratoianni – ad interrompere questo scempio”.

Francesco Laforgia, Liberi e Uguali: “Stato di diritto si sbriciola” 

“Ora sarà un Far West. Così è un’idea dello Stato di diritto che si sbriciola che noi non possiamo accettare. Per questo abbiamo votato contro in Parlamento. Ma adesso ingaggeremo anche una battaglia fuori dal Palazzo” dice il senatore di Leu, Francesco Laforgia. “Noi siamo contrarissimi – spiega – intanto perché questa è una legge propagandistica. La legittima difesa esiste già, è prevista dal Codice Penale all’articolo 52 per cui una correzione che introduce un elemento di incertezza non era necessaria. E poi, è una norma molto pericolosa perché il risultato sarà l’aumento del numero delle vittime e quindi una rincorsa ad armarsi privatamente per potersi difendere. Infine – continua il parlamentare di Liberi e Uguali – c’è un tema tutto politico: cioè il ministro dell’Interno dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini e appalta il tema della sicurezza ai cittadini stessi e dice loro ‘Armatevi e partite’. Questo non è ‘Stato di diritto’. Quindi non c’era bisogno di fare questa variazione. Noi riteniamo questa una legge solo per fare propaganda e per aggregare consenso”.

Le associazioni. Rete disarmo: “Non è certo sulle armi che si può costruire una vera sicurezza collettiva”

L’approvazione in via definitiva di oggi al Senato della legittima difesa”preoccupa fortemente” le organizzazioni che fanno parte della Rete Disarmo che vedono in essa “un arretramento legale e culturale e una ulteriore minaccia per la sicurezza collettiva”. A preoccupare è soprattutto “la connessione tra questa nuova forma di legittima difesa e la diffusione delle armi nelle nostre città e comunità: una connessione che nel testo approvato è sia implicita sia esplicita e che, se unita alle difficoltà di controllo della diffusione di armi e a una tendenza sempre più marcata nel nostro Paese all’accesso a nuove licenze, comporterà ovviamente un deterioramento della sicurezza per tutti”. Il testo votato, osserva Rete Disarmo, “prevede esplicitamente l’uso di un’arma legittimamente detenuta ed è quindi falso affermare che la nuova norma non riguardi l’uso delle armi, mentre è corretto affermare che la nuova legge non modifica le norme per la detenzione di armi che restano come sono. Ed è proprio questo a preoccupare – spiegano – perché rimangono tali mentre è in corso una insensata e non veritiera deformazione della realtà”. Per Rete Disarmo, “non è certo da una maggiore diffusione delle armi che potrà derivare una convivenza civile che è preludio alla riduzione dei delitti e delle minacce. Non è certo sulle armi che si può costruire una vera sicurezza collettiva e diffusa. Continueremo la nostra azione su strade diverse rispetto a quelle votate oggi dal Parlamento, cui chiediamo in un futuro prossimo un ripensamento rispetto a norme che sicuramente avranno un impatto negativo sulla vita di tutti i cittadini”.

Movimento Nonviolento: “al Senato ha vinto l’industria delle armi; la prima vittima è stata la democrazia”

“Drogare l’opinione pubblica con la paura percepita di furti e rapine, e garantire l’impunità a chi spara per difendersi, è la diabolica manovra che ha portato all’approvazione della Legge con il consenso di larga parte dell’opinione pubblica. Un boomerang che si ritorcerà sul cittadino due volte vittima: della propria arma e della politica senza scrupoli. Oggi al Senato ha vinto l’industria delle armi; la prima vittima è stata la democrazia”. E’ duro il commento del presidente del Movimento Nonviolento, Mario Valpiana, in merito alla legge sulla legittima difesa approvata oggi a larghissima maggioranza dal Senato. Il Movimento, che dal 1962 lavora per l’esclusione della violenza individuale e di gruppo in ogni settore della vita sociale, parla apertamente di “lobby delle armi passata all’incasso della cambiale elettorale”. Secondo Valpiana, “Salvini e la Lega, con l’appoggio dei Cinque Stelle, hanno ripagato il sostanzioso aiuto ricevuto da chi le armi le produce e le vende, con enormi fatturati. Non è un segreto – prosegue – l’attivismo politico del Ministro tuttofare dimostrato ad Hit Show, la Fiera vicentina di armi e munizione. E non è un caso se nel cuore della produzione armiera italiana, tra Brescia e Bergamo, la Lega raccoglie una media del 35% dei voti, con punte del 40%”.

L’associazione Antigone: “è la magistratura a decidere se si tratta di legittima difesa o meno”

“Purtroppo questa legge porta con sé un brutto messaggio per le persone, invitandole a difendersi da sole (anche con le armi) piuttosto che rivolgersi alle forze di polizia, che ne escono così fortemente delegittimate nella loro funzione”. E “più armi ci sono in giro, più morti avremo”: Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, commenta l’approvazione della riforma sulla legittima difesa. “La pretesa di impunità per chi dovesse ferire o uccidere un presunto ladro, che la Lega va vendendo da tempo, non esiste”, osserva Gonnella, spiegando che “dinanzi all’utilizzo di un’arma da fuoco, ancor più quando questo utilizzo provochi la morte di una persona, partirà sempre un’indagine e un eventuale processo. Sarà poi la magistratura a decidere se quell’episodio rientra in ciò che si può definire legittima difesa o meno”.

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