La visita del presidente cinese Xi-Jinping a Roma. Accolto al Quirinale, ha dialogato con Mattarella su molti temi. Domani la firma sul protocollo della Nuova via della seta

La visita del presidente cinese Xi-Jinping a Roma. Accolto al Quirinale, ha dialogato con Mattarella su molti temi. Domani la firma sul protocollo della Nuova via della seta

Un confronto tra paesi già amici, un dialogo che si intensifica ma con alcuni precisi paletti: dalla conferma della collocazione euroatlantica dell’Italia alla garanzia di avere equità e trasparenza nei rapporti commerciali e di investimenti. Sergio Mattarella riceve al Quirinale il presidente cinese Xi Jinping giunto ieri in Italia per firmare il Memorandum of understanding che apre la strada a una maggiore collaborazione alla nuova Via della seta. Un’ora abbondante di colloqui tra le due delegazioni, che avrà un seguito nella cena ufficiale ospitata nel salone delle feste questa sera e che sarà conclusa dalle note del ‘Nessun dorma’ cantato da Andrea Bocelli. Sabato poi Xi sarà ricevuto dal premier Giuseppe Conte per la firma degli accordi bilaterali.

Xi accompagnato da Mattarella con gli onori riservati ai capi di Stato

Accolto dal picchetto d’onore insieme alla moglie Peng Liyuan, Xi è stato accompagnato da Sergio Mattarella e dalla figlia Laura con gli onori riservati ai capi di Stato dal cerimoniale presidenziale, mentre fuori dal palazzo i livelli di sicurezza raggiungevano quelli usati abitualmente per i presidenti americani e russo. Al termine del colloquio i due presidenti hanno confermato l’ottimo livello dei rapporti, tanto che Xi ha invitato Mattarella a fare una nuova visita ufficiale a Pechino dopo quella di due anni fa. “Sono fiducioso in relazioni brillanti” ha detto il presidente cinese, mentre il capo dello Stato ha sottolineato che la cooperazione a tutti i livelli tra Pechino e Roma, già “eccellente, sarà confermata e rafforzata dalla conclusione di una serie di intese istituzionali e di accordi commerciali”.  Sulla nuova Via della Seta, ha precisato Mattarella, non devono viaggiare solo le merci (cercando di “riequilibrare la bilancia commerciale e rimuovere le barriere per i prodotti italiani”) “ma anche i talenti, le idee e la conoscenza”, senza dimenticare i diritti umani, citati in un passaggio dal presidente della Repubblica.

L’ingresso dell’Italia nella Nuova via della seta domani con la firma del Memorandum of Understanding

L’Italia entrerà formalmente domani nella Nuova Via della Seta, 124esimo Paese ad aderire alla proposta cinese, e primo tra i membri del G7 e tra i fondatori dell’Unione Europea: la visita di Xi a Roma è osservata con perplessità da Washington e Bruxelles, per la firma del memorandum d’intesa sull’iniziativa Belt and Road, la Nuova Via della Seta, lanciata dal presidente cinese nel 2013. Dopo la firma, Xi lascerà Roma per Palermo, per una visita privata, e da lì ripartirà per il principato di Monaco e la Francia, dove le preoccupazioni europee per la Cina, “rivale sistemico” e competitor economico, come la definisce Bruxelles, saranno sul tavolo degli incontri con il presidente francese, Emmanuel Macron, la cancelliera tedesca Angela Merkel, e il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker. L’incontro a quattro ospitato da Emmanuel Macron che si terrà martedì prossimo a Parigi “sarà l’occasione per preparare il Vertice Ue-Cina” del 9 aprile a Bruxelles, dice il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, al termine del Consiglio Ue. “Vorremmo poter concludere con la Cina un accordo sugli investimenti – ha detto Juncker – martedì discuterò a Parigi in un incontro che sarà l’occasione per fare un test per essere poi preparati per il vertice Ue-Cina del 9 aprile”.

Mattarella, la firma rappresenta “un interesse concreto verso le iniziative di connettività eurasiatica, nell’ambito della strategia delineata dall’Unione Europea” 

Sul tema della Via della seta, che ha agitato i rapporti in maggioranza e quelli tra il governo italiano e gli alleati europei ed americani, Mattarella ha sottolineato che la firma del Mou rappresenta “un interesse concreto verso le iniziative di connettività eurasiatica, nell’ambito della strategia delineata dall’Unione Europea” e che sarà siglato nel rispetto dell’unità europea e dell’amicizia con gli Stati Uniti. E lo stesso Xi ha tranquillizzato: “I rapporti tra Cina e Ue sono molto importanti, guardiamo con favore a una Unione Europea unita, stabile, aperta e prospera”. In questo quadro la firma tra Roma e Pechino non intende rompere il fronte europeo: “La Cina apprezza molto il ruolo positivo che l’Italia può giocare nello sviluppo di un sano e stabile rapporto sinoeuropeo”. Entrambi i presidenti hanno affermato che i rapporti commerciali ed economici saranno “a doppio senso” e Mattarella ha chiesto che siano improntati a trasparenza ed equità, ai principi di concorrenza e agevolino il riequilibrio della bilancia commerciale e la rimozione di barriere per i prodotti italiani. Xi ha dichiarato la disponibilità cinese “a importare sempre di più prodotti italiani di qualità”. Ma nel lungo elenco di ambiti interessati dagli accordi per la nuova via della seta, dopo aver citato investimenti infrastrutturali congiunti nei settori del trasporto marittimo, dei porti e della logistica, non ha fatto menzione delle telecomunicazioni, nodo cruciale che aveva agitato gli alleati americani. Il Capo dello Stato ha anche auspicato che in occasione della sessione del Dialogo UE-Cina sui diritti umani che si svolgerà a Bruxelles “si possa proseguire un confronto costruttivo su temi così rilevanti” ed ha caldeggiato una ripresa del dialogo Usa-Cina sul commercio. Xi, durante il colloquio, si è detto disponibile a dialogare con la Ue sui diritti umani.

La questione cruciale del clima

Sul clima “i nostri Paesi si trovano concordi, la Cina in questo campo è un Paese decisivo, ma anche noi stiamo facendo la nostra parte per superare resistenze di altri paesi per l’applicazione su accordi di Parigi e per andare oltre essi, visto che sono solo una tappa” ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo quanto si apprende, nel corso dell’incontro oggi al Quirinale con il presidente cinese Xi Jinping. Durante il colloquio si è parlato anche di turismo, cultura, scienza e tecnologia. Ci sono state citazioni di Leonardo e Raffaello da parte di Mattarella; di Umberto Eco, Marco Polo e Matteo Ricci da parte di Xi Jinping. Il presidente cinese ha ricordato le grandi trasformazioni della Cina da paese poverissmo, senza vestiti e cibo, a paese sviluppato, ribadendo l’impegno per sconfiggere rapidamente la povertà residua nel suo Paese, che individua oggi in 10 milioni di persone su 1,4 miliardi. Mentre nel 2013 c’erano ancora 86 milioni di poveri.

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