Cinema. David di Donatello. Per Dogman nove premi. Alessandro Borghi miglior attore per “Sulla mia pelle” dedicato a Cucchi, Elena Sofia Ricci miglior attrice in “Loro”

Cinema. David di Donatello. Per Dogman nove premi. Alessandro Borghi miglior attore per “Sulla mia pelle” dedicato a Cucchi, Elena Sofia Ricci miglior attrice in “Loro”

Si chiude questa edizione del David di Donatello con il trionfo di “Dogman” diretto da Matteo Garrone, quindici candidature ricevute e nove vinte, tra cui: miglior film, miglior regia, miglior suono, miglior sceneggiatura originale di Ugo Ghiti e Massimo Gaudioso, miglior fotografia del direttore Nicolaj Bruel, migliore scenografia di Dimitri Capuano, miglior montaggio di Marco Spoletini. Miglior attore non protagonista è Edoardo Pesce, complice anche la bravura dei due truccatori, Dalia Colli e Lorenzo Tamburini, che hanno saputo trasformarlo in Simoncino, e che si sono aggiudicati il David per il miglior trucco. Sul fronte femminile, miglior attrice non protagonista, Marina Confalone per “Il vizio della speranzadi Edoardo De Angelis. In regia, niente di fatto quindi per Luca Guadagnino, che con il suo “Chiamami col tuo nomesi aggiudica però il premio per la migliore sceneggiatura non originale, firmata con James Ivory e Walter Fasano: “Non saremmo qui senza il romanzo di André Aciman e senza la sua generosità che ci ha permesso di tradirlo” ha detto il regista.

Nessuna sorpresa sul miglior attore protagonista, tutti d’accordo. All’unanimità, la giuria guidata da Piera Detassis ha assegnato il David ad Alessandro Borghi, in nomination insieme ai colleghi: Tony Servillo in “Loro”, Luca Marinelli in “Fabrizio De Andrè – il Principe libero”, Scamarcio in “Euforia”, Marcello Fonte in “Dogman”. In “Sulla mia pelle”, Borghi ha interpretato Stefano Cucchi, ripercorrendone l’ultima settimana di vita. Il film diretto da Alessio Cremonini, al quale è andato il premio come miglior regista emergente, e presentato alla Mostra di Venezia 2018, è disponibile in streaming sulla piattaforma Netflix. Il film ha vinto anche il premio David Giovani, votato dai seimila ragazzi, e il premio per la produzione con Undici Film e Lucky Red. A consegnare la statuetta sul palco, l’attrice Uma Thurman. “Ringrazio tutti – ha affermato Alessandro alla proclamazione, visibilmente commosso – Grazie a Cremonini per la tua amicizia, a Jasmine Trinca per quanto sei meravigliosa, ma soprattutto un grazie alla famiglia Cucchi per esservi fidati di me. Grazie davvero alle persone che mi arricchiscono e alla mia famiglia, questo film è stato complicato e loro ne hanno pagato le conseguenze. Questo premio è di Stefano Cucchi e all’importanza di essere riconosciuti essere umani, a prescindere da tutto”. Interprete versatile dall’animo rock, Alessandro Borghi è oramai da qualche tempo un veterano dei prodotti Netflix: ancora reduce dal successo della seconda stagione di Suburra 2, uscita il 22 febbraio scorso, serie fortunata che lo ha avvicinato soprattutto ai giovanissimi al fianco dei colleghi Giacomo Ferrara, Eduardo Valdarnini, Filippo Nigro, Claudia Gerini, ecco arrivare per l’attore romano un’altra bella soddisfazione.

Il David per la miglior protagonista femminile è andato ad Elena Sofia Ricci, la mitica Suor Angela della televisione italiana in “Che Dio ci aiuti”, per aver interpretato il ruolo di Veronica in “Loro” di Paolo Sorrentino. Premiato anche l’acconciatore Aldo Signoretti. A Gabriele Muccino, il Premio dello spettatore introdotto da Sabrina Impacciatore, accompagnato sul palco dal cast di “A casa tutti bene”. Gli addetti ai lavori di “Capri Revolution”, diretto da Mario Martone, hanno ricevuto due riconoscimenti: Ursula Patzak come migliore costumista e Sasha Ring, premiata per la colonna sonora. Per gli effetti visivi è stato premiato Victor Perez per “Il ragazzo invisibile – Seconda generazioneche ha voluto ricordare i dieci anni dal terremoto all’Aquila. Il David per il miglior documentario è andato a “Santiago, Italiadi Nanni Moretti, mentre il riconoscimento internazionale per il miglior film è andato a “Roma”, tre premi Oscar, di Alfonso Cuaron che lo ha ritirato personalmente sul palco.

E sono tre le standing ovation: Burton, Benigni e Argento grandi protagonisti della serata

Momento di grande plauso per Tim Burton, che ha presentato “Dumbo”, il suo nuovo film in uscita al cinema dedicato al noto classico d’animazione Disney. “Cresciuto col cinema italiano, non lo sono ma gesticolo come un italiano. Un’emozione essere qui – ha affermato il regista americano – Sono cresciuto vedendo i film di Fellini, Bava, Argento, con alcuni ho anche lavorato. Vorrei che la gente fosse così carina con me anche nel mio Paese”. Standing ovation all’arrivo di Roberto Benigni, che vedremo nei panni di Geppetto sul set di “Pinocchio” di Matteo Garrone, che ha ricordato “La vita è bella”, tre premi Oscar. David speciale a Dario Argento, che, strano ma vero, è alla sua prima volta. “Il primo David, forse un po’ troppo tardi”, ha commentato il maestro dell’horror, sdrammatizzando un po’ l’emozione. A premiarlo, l’attrice Stefania Rocca, seguace e allieva: “Dario è stato capace di trasformare i nostri incubi in opere d’arte” ha affermato alla consegna, alla quale è seguita un’altra spontanea standing ovation in platea.

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