Senato. In commissione Lavoro arriva la norma “Lodi”, leghista, per il reddito di cittadinanza agli stranieri. Laforgia (LeU): relegati a povertà, governo xenofobo

Senato. In commissione Lavoro arriva la norma “Lodi”, leghista, per il reddito di cittadinanza agli stranieri. Laforgia (LeU): relegati a povertà, governo xenofobo

Arriva una serie di paletti per consentire agli stranieri di rientrare nella platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza. In commissione Lavoro del Senato è stato approvato un emendamento della Lega al decretone che precisa che “i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea devono produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’Autorità consolare italiana”. Il testo puntualizza che questa disposizione non si applica nei seguenti casi: “nei confronti dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea aventi lo status di rifugiato politico; qualora convenzioni internazionali dispongano diversamente; nei confronti di cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea nei cui Paesi di appartenenza è oggettivamente impossibile acquisire le certificazioni”. L’elenco dei Paesi dove non sarebbe possibile acquisire la documentazione necessaria per la compilazione della dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee verrà stilato, con decreto del ministro del Lavoro di concerto con il ministro degli Affari esteri, entro tre mesi dall’entata in vigore delle misure. Gli immigrati che fossero interessati a chiedere il reddito di cittadinanza dovranno attendere.

Durissima la replica di Francesco Laforgia, senatore di Leu, che fa presente come questo emendamento ricalchi in maniera ossessiva il regolamento del Comune di Lodi che impedì a molti alunni stranieri di non essere ammessi alle mense scolastiche. “Ogni giorno che passa questo governo mostra il suo vero volto, quello di una destra reazionaria e xenofoba. Come è accaduto per i bambini nelle mense scolastiche di Lodi e nelle assegnazioni degli alloggi popolari a Sesto San Giovanni, vicende delle quali mi sono occupato, oggi si ripete lo stesso copione per l’accesso al reddito di cittadinanza”. Il senatore di LeU Francesco Laforgia, che prosegue: “Agli stranieri verrà chiesta una documentazione assolutamente irreperibile dai Paesi di origine, relegando questi esseri umani all’invisibilità e alla povertà. Questo per noi è inaccettabile e fuori dalla Costituzione italiana”

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