Riace. Il Gip conferma i domicialiari per Mimmo Lucano. I legali presenteranno ricorso. Sabato si annuncia enorme la manifestazione di solidarietà

Riace. Il Gip conferma i domicialiari per Mimmo Lucano. I legali presenteranno ricorso. Sabato si annuncia enorme la manifestazione di solidarietà

Il sindaco di Riace Mimmo Lucano rimane agli arresti domiciliari. Il gip di Locri, Giuseppe Di Croce, ha mantenuto l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del primo cittadino del piccolo paese della provincia jonica reggina, coinvolto nell’inchiesta “Xenia” della Procura di Locri. I legali dell’indagato, Andrea Dacqua e Antonio Mazzone, hanno già annunciato che faranno ricorso al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria per chiedere la revoca dell’ordinanza emessa dal gip. Arriva quindi a 24 ore esatte dall’interrogatorio di garanzia, che si è svolto ieri mattina, la decisione del giudice. I due penalisti si sono riservati la carta dell’istanza di rimessione in libertà per Lucano davanti al tribunale della libertà di Reggio Calabria. Ed il passo potrebbe essere compiuto da Mazzone e Daqua già domattina. Si è appreso, comunque, che gli arresti domiciliari disposti dal Gip nei confronti di Lucano non comportano a suo carico alcuna prescrizione se non quella di non potere uscire da casa. Lucano, infatti, può avere contatti con l’esterno ed incontrare persone anche al di fuori della sua cerchia familiare. Un ricorso al Tribunale della libertà di Reggio Calabria sarà presentato anche dal procuratore della Repubblica di Locri, Luigi D’Alessio, che ha diretto l’inchiesta che ha portato all’arresto di Lucano. La richiesta che il procuratore D’Alessio rivolgerà ai giudici del riesame sarà quella di prendere in considerazione le contestazioni a carico di Lucano che sono state escluse dal Gip Di Croce, tra cui associazione per delinquere, concussione, truffa aggravata, abuso d’ufficio e malversazione. Questo perché il giudice ha contestato a Lucano soltanto il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e l’illecito affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti.

La manifestazione di sabato a Riace in solidarietà a Mimmo Lucano. Centinaia le adesioni di associazioni, movimenti, sindacati e partiti. I messaggi di Beppe Fiorello e di Nicola Fratoianni

Intanto, è prevista moltissima partecipazione alla manifestazione di domani “Riace non si arresta! A Riace per solidarietà a Mimmo Lucano”. L’adesione raccoglie decine e decine di movimenti, associazioni, sindacati, partiti. Una manifestazione, scrive ad esempio il movimento del sindaco di Napoli De Magistris, indetta “per difendere e sostenere un’esperienza di accoglienza che sfida la deriva razzista e fascista del presente. Siamo e saremo con Mimmo Lucano che con la sua esperienza umana e politica ha fatto rinascere un borgo quasi morto dimostrando che l’accoglienza va a beneficio di italiani e migranti”.

Continuano intanto le dichiarazioni di solidaretà verso il sindaco di Riace. La più provocatoria sembra quella di Beppe Fiorello, che lo interpreta in una fiction che la Rai non ha voluto mandare in onda proprio per effetto dell’inchiesta giudiziaria in corso. “Mimmo Lucano”, scrive Beppe Fiorello, “devi avere pazienza ma arriverà il giorno in cui saranno in tanti a chiedere scusa, quasi nessuno di quelli appostati fuori casa tua conosce profondamente il tuo animo umano, non farti usare, avrebbero dovuto starti vicino quando il tuo sogno era libero.#riace”. E a sua volta, il leader di Sinistra Italiana annuncia la sua partecipazione alla manifestazione in solidarietà a Mimmo Lucano con una nota: “Ieri alla presentazione di #Mediterranea, perchè non possiamo girarci dall’altra parte mentre continua la strage in mare. Domani a #Riace al fianco di Mimmo Lucano perchè non si può arrestare la solidarietà. Domenica alla Marcia #PerugiaAssisi perchè un mondo di pace è possibile e necessario”.

De Magistris contesta le scelte della procura di Locri: “arresto sproporzionato”

”Riteniamo l’arresto di Mimmo Lucano sproporzionato. Riace è modello di umanità in un territorio attraversato dalle più gravi, potenti e inquietanti collusioni tra massoneria deviata, ‘ndrangheta, pezzi di politica e di istituzioni. Se il socialmente pericoloso è Lucano allora significa che non si è compresa la situazione malata di quel territorio”, ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. L’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore al Welfare Roberta Gaeta, è stata oggi alla manifestazione in favore di Lucano in programma a Forcella e domani una rappresentanza sarà in Calabria. Da De Magistris è stato espresso l’auspicio che Lucano ”quanto prima possa tornare libero e – ha aggiunto – suggerisco a chi non ha capito cosa sia Riace di andarci perché lì il problema non è l’immigrazione ma l’emigrazione causata da una classe dirigente incapace, a volte collusa e mafiosa, che ha costretto decine di migliaia di calabresi ad abbandonare quelle terre che invece Lucano ha reso vive e dove l’immigrazione è una risorsa”. “Non credo sia un caso – ha concluso – se la politica voglia colpire così violentemente simili modelli”

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