In tanti al presidio antifascista organizzato dall’Anpi nel quartiere San Lorenzo di Roma

In tanti al presidio antifascista organizzato dall’Anpi nel quartiere San Lorenzo di Roma

Erano in tanti alla manifestazione organizzata dall’ANPI Provinciale di Roma, insieme alle associazioni e ai movimenti territoriali di San Lorenzo, agli studenti ed alla Cgil. L’evento in Piazza dell’Immacolata, come riportato dai partecipanti, mira ad essere una risposta concreta al clima di odio e violenza che si sta generando nel Paese. “Abbiamo preso questa piazza, assieme al movimento femminista e alle associazioni del quartiere di San Lorenzo, perché non tolleriamo più strumentalizzazioni di chi reagisce ai delitti, come quello della giovane Desirèe, solo quando l’aggressore è straniero”, queste le parole del presidente ANPI di Roma, Fabrizio De Sanctis.

“Esprimiamo solidarietà alla famiglia della giovane ma non accettiamo le strumentalizzazioni dei movimenti di destra, di cui auspichiamo lo scioglimento, e neanche della politica”. Poi De Sanctis ha bollato anche la manifestazione neofascista: “La manifestazione di Forza Nuova è una strumentalizzazione e una provocazione fascista. Oggi non ci saranno passeggiate o ronde fasciste a san Lorenzo: sarebbe uno spregio per Roma appena insignita della medaglia d’oro per la Resistenza”. Ma vediamo anche l’appello diffuso dall’Anpi ai cittadini invitandoli a partecipare alla manifestazione: “Di fronte al clima di odio e di violenza che si sta generando nel paese negli ultimi tempi, all’interno del quale prendono forma progetti politici e movimenti avversi alla democrazia e all’ordinamento costituzionale, invita le cittadine e i cittadini, le forze politiche e sociali, le organizzazioni sindacali, il mondo dell’associazionismo, a partecipare alla manifestazione pacifica e democratica in Piazza dell’Immacolata”.

L’associazione nazionale partigiani ricorda poi il recente riconoscimento alla capitale: “La città di Roma, Medaglia d’Oro al Valore Militare per la Guerra di Liberazione non merita l’ennesima provocazione da parte di gruppi che si richiamano alla dittatura fascista”. Anche la sindaca Raggi si era espressa contro la manifestazione dell’organizzazione neofascista ed aveva tentato anche di marcare le distanze dal ministro degli Interni Salvini senza riuscirci. A San Lorenzo sono confluiti anche l’Arci ed altre sigle dell’associazionismo che prima avevano deciso di dar luogo ad un sit antifascista a Piazza Santissimi Apostoli, poi la notizia della marcia neofascista organizzata da Forza Nuova nel quartiere universitario  e la contro manifestazione promossa dall’Anpi hanno riunito il cartello antifascista. Insieme all’Anpi ed all’Arci, anche numerose associazioni degli studenti e Legambiente. Poco dopo le 18 un corteo di tutte le componenti antifasciste si è snodato partendo proprio dal presidio di Piazza dell’Immacolata per raggiungere lo stabile abbandonato di via dei Lucani dove è stata assassinata Desirèe. Oltre a Piazza dell’Immacolata ragazzi dei Movimenti hanno invece presidiato via dello Scalo San Lorenzo, dove a poca distanza, è giunto il corteo dei militanti fascisti di Forza Nuova, tutti, o quasi, indossavano il casco, accendendo fumogeni e facendo saluti romani.  Decine poliziotti e carabinieri hanno presidiato l’intera area ed hanno impedito al corteo di superare quella che era una vera e propria zona rossa per raggiungere San Lorenzo.

A tarda sera le due manifestazioni si sono concluse. Va detto però che resta una scia di polemiche, soprattutto per il mancato divieto della manifestazione neofascista. La presidente del Municipio I Francesca Del Bello appresa la notizia della mobilitazione di Forza Nuova, aveva immediatamente scritto  alla prefetta Paola Basilone e al questore per fermare queste “strumentalizzazioni”. La “grave situazione in cui si trova San Lorenzo”, scriveva Del Bello, “richiede da parte delle istituzioni un segnale forte che richiami innanzitutto il rispetto della legalità non certo atteggiamenti che strumentalizzino il disagio”. Invitando “le istituzioni a non autorizzare concentrazioni e manifestazioni che possano scatenare ulteriori episodi di violenza”.  La richiesta non è stata accolta e la manifestazione si è svolta come se niente fosse.  In ultimo e per dovere di cronaca va detto che una terza manifestazione si è svolta sempre questo sabato pomeriggio, promossa dai Cobas in piazza della Repubblica. In questo caso si è trattato di una mobilitazione contro il razzismo ed il fascismo.

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