Varoufakis al FestivalLetteratura di Mantova. Europa in crisi, governata da piccoli gruppi segreti

Varoufakis al FestivalLetteratura di Mantova. Europa in crisi, governata da piccoli gruppi segreti

“Non è questione di aiutare la Grecia, non lo era e non lo è. Io penso che la questione è aiutare l’Europa, tutti noi. L’aspetto tragico della vicenda è proprio questo: tante, tantissime persone in tutti i Paesi dell’Unione hanno sofferto a causa della maniera idiota di gestire la crisi inevitabile dell’Unione europea”, ha detto, intervenendo al Festivaletteratura di Mantova, l’ex ministro delle Finanze greco nel primo governo Tsipras, che ha presentato il proprio lungo memoir “Adulti nella stanza – La mia lotta contro l’establishment dell’Europa”, edito in Italia da La nave di Teseo. Varoufakis – brillante, molto applaudito in una Piazza Castello piena di pubblico e pronto a tornare in corsa per le elezioni greche del marzo 2019 – ha parlato di crisi e di Europa, ribadendo le proprie accuse alla classe dirigente dell’Unione.

“Noi abbiamo creato il sistema monetario europeo, il sistema Euro, dentro l’Unione europea – ha detto – in un modo che era fatto apposta per creare una gigantesca crisi finanziaria. Le cose peggiori mi sono capitate quando la Commissione europea voleva aiutarmi perché sapevo che saremmo stati puniti da quei gruppi opachi e segreti che volevano tenere il potere solo per se stessi. Hanno creato delle piccole società segrete e sono loro che menano le danze e per di più le menano male. Lo stesso establishment che ha creato la crisi, non ha saputo gestirla, ci butta nel disastro e insiste ancora sulle regole. Ma le regole sono morte molto tempo fa. E allora pensano a nuove regole, ma nessuno sa quali siano: decidono dietro porte chiuse, senza che nessuno possa sapere, e poi le cambiano ancora”. Varoufakis, poi, ha parlato anche di Italia, sempre accusando l’opacità di Bruxelles: “L’Italia è un esempio perfetto: come Paese dovrebbe andare più che bene, ha un attivo nella bilancia dei pagamenti e il governo italiano dallo scoppio della crisi è riuscito a sbarcare il lunario e a farlo sbarcare al Paese. Tuttavia, guarda un po’, il vostro reddito pro capite è andato abbassandosi ogni anno disastrosamente a causa della gestione disastrosa della crisi che hanno fatto loro, quegli stessi che siedono nei piccoli e opachi comitati”.

Come sempre, e questo è certamente parte del suo personaggio, Yanis Varoufakis ha mostrato anche doti di ironia, nella fattispecie parlando del suo grande rivale, l’ex ministro delle Finanze tedesco ora presidente del Bundestag, uomo simbolo della linea del rigore imposta alla Grecia nei mesi più duri della crisi, Wolfgang Schaeuble. “Credo che noi siamo molto in debito con Schaeuble – ha detto l’economista ellenico – perché alla fine dei conti ha detto la verità, l’ha detta fuori dai denti: se la democrazia minaccia di cambiare qualcosa in questo sistema, allora la democrazia verrà messa al bando. Quindi non gli do la colpa, non gliene voglio”.

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