Salvini ne fa un’altra delle sue: emana una circolare che impone ai prefetti di sgomberare senza se e senza ma le case occupate. Pd, Leu e Unione inquilini: “la circolare del Viminale è aberrante”

Salvini ne fa un’altra delle sue: emana una circolare che impone ai prefetti di sgomberare senza se e senza ma le case occupate. Pd, Leu e Unione inquilini: “la circolare del Viminale è aberrante”

Battaglia al Viminale sul fronte sicurezza. Il Pd e Leu bollano come una “follia” la circolare inviata a tutti i prefetti d’Italia con cui impone un giro di vite sugli sgomberi. Replica il ministro Matteo Salvini: “La proprietà privata è sacra”. Di contro, il presidente dem Matteo Orfini spiega come “per la nostra Costituzione” la casa sia “un diritto”. E se ci sono situazioni di illegalità da parte di migliaia di persone che vivono in edifici abbandonati da tempo, “vanno sanate”, ma non come sta facendo questo governo, in quanto “è illegale anche negare un diritto costituzionale”. Marco Minniti in una circolare di un anno fa spiegava che lo sgombero di quegli edifici doveva avvenire solo dopo che fossero state individuate “soluzioni alternative” di concerto con gli enti locali. Oggi il Pd denuncia come quella voce (‘soluzioni alternative’) sparisca dalla direttiva firmata dal capo di Gabinetto del ministero dell’Interno, con l’evidente rischio di non curarsi di dove andranno a finire quelle persone. A tutela di soggetti fragili e dei minori, però, la circolare diffusa ai prefetti a firma del capo di gabinetto Piantedosi, dispone specifici interventi a carico dei Servizi sociali dei Comuni, previo accertamento che non ci sia alcuna possibilità di garantire il sostegno attraverso parenti o altre strutture. Molto restrittivi i parametri per rientrare nell’alveo dell’assistenza pubblica e, in ogni caso, relegati ad accertamenti da farsi soltanto in un secondo momento rispetto allo sgombero. Per quanti non si trovano in situazioni di fragilità la circolare invece dispone “forme più generali di assistenza nell’immediatezza dell’evento”.

Il ‘piano sicurezza’ portato avanti dal titolare del Viminale prevede un “censimento” di tutti gli abusivi , da portare a termine con la “massima rapidità”

“Se Salvini volesse lottare per la legalità, dovrebbe dichiarare guerra alle mafie che soprattutto in alcune periferie difficili gestiscono il racket delle case popolari. Ma non è evidentemente questo il punto – tuonano i Dem – La legalità viene invocata solo per propaganda”. Nell’operazione propagandistica promossa dal vicepremier leghista, Orfini intravvede un cavallo di battaglia storico della destra peggiore: “la povertà considerata come colpa, il disagio come questione di ordine pubblico”. Ma il presidente Dem richiama anche il suo partito e gli “aspiranti leader” alle proprie responsabilità: “Anche noi abbiamo fatto, al governo e in alcune regioni, scelte sbagliate se non addirittura sposato quella visione punitiva tipica della destra”. Il ‘piano sicurezza’ portato avanti dal titolare del Viminale prevede un “censimento” di tutti gli abusivi , da portare a termine con la “massima rapidità”. Il giro di vite andrà a colpire anche centri sociali occupati ed edifici abbandonati presi a dimora da migranti o da quanti non possono permettersi di pagare un affitto. In parallelo Salvini promuove la sperimentazione del taser, la pistola elettrica che sarà data in dotazione alle forze dell’ordine da martedì 5 settembre. Genova, Milano, Torino, Padova, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Caserta, Napoli, Brindisi, Palermo e Catania sono queste le 12 città scelte dal Viminale in cui partirà la sperimentazione.

Fassina, LeU: “Dove vive Salvini? Il problema della casa è un enorme e crescente dramma sociale”

“Salvini è un fenomeno: con una circolare intima ai Prefetti di sgomberare al più presto, senza se e senza ma, edifici occupati abusivamente e così risolve la drammatica carenza di alloggi in Italia. Ma dove vive Salvini?”. Se lo chiede Stefano Fassina, deputato LeU, che aggiunge: “Chi occupa illegalmente lo fa per disperazione: sono 50enni buttati fuori dal lavoro, morosi incolpevoli; sono giovani coppie con figli e lavori precari e sottopagati; sono persone senza alternative. Chi fa il furbo va perseguito, ma il problema della casa è un enorme e crescente dramma sociale. Il diritto alla proprietà va tutelato attraverso l’ampliamento dell’edilizia residenziale pubblica. Invece di fare gli interessi dei più forti con la flat tax – aggiunge – il governo finanzi, allargando qui sì il deficit di bilancio, un piano pluriennale di investimenti per recuperare decine di migliaia di immobili pubblici nelle grandi città e dedicarli a edilizia residenziale pubblica. L’Italia ha circa un quarto dell’offerta media europea e da decenni sono assenti politiche per la casa. Con la circolare emanata Salvini non risolve i problemi, li aggrava”.

Unione Inquilini: “Circolare di Salvini aberrante”

La nuova circolare del ministero dell’Interno che intende accelerare gli sgomberi di immobili occupati, disponendo che solo successivamente allo sgombero comuni e regioni trovino soluzioni di assistenza per le famiglie in disagio economico e sociale quindi fragili, è “socialmente aberrante, lo dico chiaramente, è una polpetta avvelenata per Comuni e Regioni. L’onere dei censimenti delle famiglie è a carico dei comuni, l’onere di dare assistenza alle famiglie è interamente a carico dei Comuni. La circolare non prevede alcuna forma di sostegno ai Comuni né in materia di risorse che di mezzi”. Lo dice Massimo Pasquini, segretario nazionale dell’Unione Inquilini. Una circolare che “sostiene la rendita e la speculazione immobiliare e getta comuni e regioni nel caos sociale- aggiunge- La risposta a questa socialmente aberrante circolare sta solo nella capacità di comuni e regioni di attuare politiche abitative”. Il ministero dell’Interno, “non pago dei 140 sfratti al giorno che si eseguono in Italia con la forza pubblica ora dispone sgomberi per decine di migliaia di famiglie occupanti immobili in disuso che rimarranno dopo conunque in disuso- denuncia Pasquini- La circolare parla genericamente di famiglie fragili non indicando una definizione di tali famiglie. In questo modo Comuni e Regioni saranno costrette a definire cosa è la fragilità con il risultato di avere centinaia di definizioni diverse”. Se Comuni e Regioni “non vogliono restare stritolati e con il cerino in mano devono rispondere a questa circolare con politiche abitative pubbliche che aumentino l’offerta di alloggi a canone sociale o saranno travolti da una gravissima tensione sociale”, avverte il segretario nazionale dell’Unione Inquilini.

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