Mafia Capitale, c’è anche chi ritorna in carcere. Le conseguenze per alcuni imputati dopo la Sentenza d’Appello

Mafia Capitale, c’è anche chi ritorna in carcere. Le conseguenze per alcuni imputati dopo la Sentenza d’Appello

Tornano in carcere Matteo Calvio e Riccardo Brugia in seguito alla sentenza d’appello di ‘Mafia Capitale – Mondo di mezzo’. I giudici della III sezione hanno deciso in base ad una richiesta della Procura generale. Brugia e Calvio sono stati riconosciuti colpevoli di partecipazione all’associazione a delinquere di stampo mafioso. Calvio ha avuto in appello 10 anni e 4 mesi. Brugia 11 anni e quattro mesi.

Entrambe si trovavano agli arresti domiciliari.

Nei confronti dell’ex esponente politico Luca Gramazio (che ha avuto 8 anni e 8 mesi)) e del manager Fabrizio Franco Testa (9 anni e 4 mesi) la Procura generale della corte d’appello di Roma, dopo la sentenza di secondo grado ‘Mafia Capitale – Mondo di mezzo’, aveva chiesto l’aggravamento della misura cautelare. Ma i giudici hanno ritenuto che non siano attuali i rischi di reiterazione del reato associativo avendo rescisso da tempo i legami con il sodalizio.

Il difensore di Matteo Calvio, l’avvocato Fabrizio Gallo, dopo aver appreso di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per il suo assistito, ha spiegato: “Trovo profondamente ingiusto che chi è stato dalla parte politica sia uscito quasi indenne dal processo e chi non lo era debba scontare tutta la pena in carcere”, ha spiegato il penalista.

Share