Vigili del fuoco sotto i riflettori. Le tragedie di Genova e del Pollino. Fp Cgil: titoli roboanti dei giornali, elogi degli uomini di governo. Non una parola sulla realtà in cui sono costretti a lavorare. Emergenza costante, carenza cronica di organici

Vigili del fuoco sotto i riflettori. Le tragedie di Genova e del Pollino. Fp Cgil: titoli roboanti dei giornali, elogi degli uomini di governo. Non una parola sulla realtà in cui sono costretti a lavorare. Emergenza costante, carenza cronica di organici

Non c’è dubbio alcuno che i Vigili del fuoco siano stati fra i protagonisti di questa estate segnata in modo particolare da due tragedie, il crollo del ponte Morandi a Genova, 43 morti, e il nubifragio alle Gole del Raganello, nella riserva naturale del  Parco del Pollino in provincia di Cosenza, con la morte di dieci escursionisti rimasti intrappolati. Una estate sotto i riflettori per questi “servitori” dello Stato che rischiano la vita ogni volta che sono chiamati ad intervenire. C’è sempre un qualche pericolo da affrontare. Li abbiamo visti al lavoro, scavare fra le macerie del ponte di Genova. Anche quando non c’era più speranza di trovare qualcuno vivo, loro hanno continuato, giorno e notte. Li abbiamo visti consolare, per quanto possibile, chi attendeva di conoscere la sorte di famigliari, parenti, amici. Hanno pianto insieme agli abitanti della zona sotto il ponte, quando portavano in superficie un corpo senza più vita. Hanno rischiato la vita per salvare gli escursionisti che si erano avventurati nelle Gole del Pollino.

Un’estate, dicono alla Fp Cgil, il sindacato che organizza i vigili del fuoco insieme a tutti i lavoratori della Funzione pubblica, “sotto  i riflettori” e parlano di “titoli roboanti dei giornali” che ne hanno fatto per l’ennesima volta  una ‘banda di eroi’. Abbiamo visto le  autorità, gli uomini di governo in particolare ringraziarli, elogiarli. Le cronache dei giornali, i servizi televisivi, hanno dimenticato di dire una parola, magari una sola, sulla realtà, la realtà in cui questi uomini e queste donne sono costretti a lavorare. Dicono alla Fp: “è un’emergenza costante, ma che solo in occasioni di disastri più o meno naturali esce dal cono d’ombra della disattenzione generale”. Il sindacato denuncia una “cronica carenza di organico”. Mancano  tra i 5 e gli 8 mila vigili. Servono altri 2 mila operatori per arrivare ai 33.826 stabiliti dalla legge.

Crolla il ponte Morandi. La Liguria, da sola, non  era in grado di affrontare l’evento

“Non è dunque un caso se la mattina del 14 agosto, quando il ponte Morandi è venuto giù trascinando con sé 43 persone – denuncia la Fp – la Liguria non era in grado di affrontare autonomamente l’evento. È quindi partito l’ordine di mandare squadre di vigili del fuoco da altre Regioni. 95 sono arrivati dal Piemonte, 46 dalla Lombardia, 31 dalla Toscana, 15 dall’Emilia Romagna e due dal Veneto”. È normale in casi di eccezionale gravità, come il crollo del ponte Morandi chiamare rinforzi. “Se però il terremoto nel Centro-Sud, avvenuto lo stesso giorno, fosse stato più grave – sottolinea Mauro Giulianella, Coordinatore Nazionale Vvf presso la Fp Cgil, intervistato da Rassegna sindacale – saremmo andati in affanno dovendo gestire due emergenze contemporaneamente. Per questo la carenza di organico resta un problema da affrontare con assoluta priorità”. Servirebbero almeno 8 mila  lavoratori in più. Dopo il crollo di Genova, il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha annunciato 1.500 nuove assunzioni. Ma non ha specificato – afferma il sindacato – se vadano considerate in aggiunta o solo in integrazione alle 612 già previste dal precedente governo nell’ambito degli 8 mila ingressi in tutte le Forze dell’ordine. Le integrazioni, in ogni caso, sono ancora ferme per problemi di copertura. Ma non finisce qui. C’è il problema del precariato. La Fp Cgil descrive una situazione a dir poco intollerabile. I precari, definiti “discontinui”, sono volontari iscritti in un elenco, che vengono chiamati e assunti ogni volta per soli 14 giorni, a seconda delle esigenze. ‘Eroi’ a tempo determinato, insomma. La manovra 2018 ha previsto un piano di stabilizzazione, ma dei 12.700 presenti nel registro, solo 7.800 sarebbero idonei per l’assunzione permanente. Per quest’anno potranno entrare solo in 105, ma tutto resta fermo.

La lettera della Fp Cgil ai Vigili del fuoco: “Grazie del vostro impegno”

Ai vigili del fuoco la Fp Cgil ha scritto  una lettera per ringraziarli del loro impegno  di cui pubblichiamo  ampi stralci.

“Vi abbiamo seguite/i, minuto dopo minuto, durante le operazioni di soccorso, tra le macerie del ponte Morandi per più di 100 ore di lavoro ininterrotto. Siamo stati al vostro fianco, con la stessa vostra speranza di riuscire nella grande impresa di estrarre vivi tutti i dispersi”. Poi ricordano i funerali di Stato a Genova. “Vi guardavamo distrutti, sfiniti, attoniti davanti ai feretri di quei poveri sfortunati morti in una vigilia di Ferragosto alcuni mentre assaporavano le tanto attese ferie, altri mentre tornavano a casa dal lavoro, alcuni mentre stavano lavorando. L’applauso delle cittadine e dei cittadini riservato ai Vigili del fuoco è stato il vero riconoscimento al lavoro svolto, al rischio corso, all’impegno che gli uomini e le donne del corpo ci hanno messo”. “Tra poco – prosegue la lettera – si spegneranno i riflettori su #Genova e sui Vigili del fuoco, un film visto e rivisto; ogni qualvolta che il nostro Paese viene colpito da una emergenza, da una calamità, arrivano gli elogi da parte degli esponenti politici di turno. Ci spiace sottolinearlo, troppo spesso il corpo nazionale è stato sfruttato per campagne elettorali, vorremmo sperare che almeno questa volta non sia così”.

Non ci piace essere definiti eroi, facciamo il nostro lavoro con passione

“Non ci piace essere definiti eroi, facciamo il nostro lavoro con grande dedizione, passione, attitudine. Sappiamo che il nostro mestiere è il sogno di ogni bambino, siamo i più amati dagli italiani, ineguagliabili, insostituibili. Siamo certi – prosegue la lettera – che nessun altro corpo dello Stato lavora nelle condizioni e negli scenari i cui lavorano i Vigili del fuoco. Siamo convinti che chiedere l’equiparazione ad altri corpi dello Stato è un errore oltre ad essere molto limitativo”. Poi alcune delle più che legittime richieste che vengono avanzate nei confronti della politica e del governo: “stipendi adeguati al mestiere che facciamo, al rischio che corriamo, alla pari dei Vigili del fuoco europei, maggiori investimenti per raggiungere una dotazione organica di almeno 40.000 unità, per rinnovare il parco automezzi, migliorare le dotazioni individuali di protezione e ripristinare le attrezzature. Chiediamo una assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, che riconosca le malattie professionali e l’Inail: potrebbe essere la risposta che attendiamo da tempo; chiediamo maggiori tutele in caso di incidente procurato o danni a terzi. Troppo spesso le lavoratrici e i lavoratori sono costretti a pagare i danni causati nel corso di un intervento o durante attività formative, di mantenimento o retraining. La tutela legale non sempre viene garantita e il personale si trova costretta ad anticipare le spese e in completa solitudine davanti al giudice, con l’amministrazione che rimane fuori da ogni procedimento. È necessario trovare soluzioni. Il nostro mestiere è pericoloso non solo per le prestazioni richieste, ma anche per il nostro inconscio; estrarre vittime ci segna dentro e ci logora, siamo convinti che sia giunto il momento di prevedere il supporto psicologico al personale coinvolto non a spot ma come regola e prassi e che sia uguale in tutto il territorio nazionale.”

La Cgil non intende arretrare sui diritti e sulle tutele individuali e personali

Conclude la lettera: “ecco care compagne e compagni, lavoratrici e lavoratori, la Cgil crede nei principi universali, non intende arretrare nei diritti o nelle tutele individuali e personali. Crede nelle pari opportunità, nell’applicazione delle regole, nella parità di genere, nella contrattazione e nel contratto di lavoro, nella libertà di espressione e in tanti altri principi democratici. Non metterà mai in discussione uno di questi principi per avere un euro in più in busta paga, un diritto ottenuto con anni di lotte non va scambiato con niente”. A conclusione il ringraziamento alle donne e agli uomini del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco che “24 ore su 24, ininterrottamente senza alcuna pausa, garantiscono il soccorso tecnico urgente salvaguardando le vite umane, degli animali, i beni, le cose, la tutela e la sicurezza del nostro territorio nazionale compreso quello boschivo. Sostenere e condividere le nostre opinioni, le nostre idee, farsi portavoce di un pensiero democratico e libero, senza vincoli gerarchici, ha tutto un altro sapore”.

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