Di Maio alla Camera, rappresentanza sindacati va certificata. Cgil, Cisl e Uil: “Siamo pronti, lo chiediamo da tempo, ma attenzione alle regole”

Di Maio alla Camera, rappresentanza sindacati va certificata. Cgil, Cisl e Uil: “Siamo pronti, lo chiediamo da tempo, ma attenzione alle regole”

Luigi Di Maio lancia una nuova sfida ai sindacati, chiedendo che venga verificata la loro rappresentanza, e sollecita inoltre una modifica del testo unico sulla sicurezza sul lavoro. “L’azione dei sindacati può essere fondamentale nella gestione delle dinamiche delle relazioni industriali ma solo se si può avere un adeguato riscontro della effettività della loro funzione”, afferma il ministro del Lavoro e dello Sviluppo parlando della “riforma dei sindacati” alla Camera. “E’ necessario che i dati relativi alla rappresentanza siano verificati. Adotteremo strumenti utili per la verifica della rappresentanza sindacale, confidando che ciò stimoli un processo di aggiornamento all’interno delle rappresentanze sindacali”, spiega Di Maio.

Immediata la risposta delle sigle sindacali, che si dicono pronte a collaborare, sottolineando alcuni punti. “Noi siamo prontissimi”, ribatte il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, spiegando che “per avere chiaro il quadro della rappresentatività dei Sindacati, basta leggere i risultati delle consultazioni elettorali che, sistematicamente e a scrutinio segreto, si svolgono in tutti i luoghi di lavoro, coinvolgendo tutti i lavoratori”. E anche la Cgil si dice “d’accordo” sulla verifica. “Lo chiediamo da tempo”, afferma il segretario confederale della Cgil Franco Martini. Però “vorremmo ricordare al vice premier che tutte le intese raggiunte in questi ultimi due anni tra le parti sociali sul modello contrattuale sostengono la necessità che tale intervento riguardi sia le organizzazioni sindacali dei lavoratori che le associazioni di rappresentanza delle imprese”, sottolinea Martini. E “pensiamo che sarà necessaria una legge di sostegno che vada in questa direzione e recepisca le intese tra le parti sociali”, aggiunge. Per la Cisl sul tema della rappresentanza “si fa tanta propaganda”. Ma rassicura “che il sindacato non solo è disponibile a misurare la propria rappresentanza e a farlo con un processo pubblico, trasparente e verificabile, ma abbiamo già assunto iniziative in tale direzione facendo accordi, definendo convenzioni con le istituzioni e coinvolgendo in ogni passaggio il Ministero del Lavoro per realizzare il processo entro tempi brevi”, sottolinea il segretario generale aggiunto Luigi Sbarra, ricordando che il processo è “già in fase avanzata”.

Nella sua audizione alla Camera, il ministro parla anche della sicurezza sul lavoro e afferma che “molto ancora è da fare”. Infatti “il sistema di strumenti e adempimenti previsti appare pensato e tarato solo sulle realtà di grandi dimensioni, che non consentono, tra costi e burocrazia, di affrontare questo tema alle Pmi”, spiega Di Maio. “Quindi vogliamo intervenire sul Testo unico sulla sicurezza, prevedendo modulazioni che tengano conto delle diverse realtà aziendali e delle loro dimensioni”, conclude il ministro.

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