Giro d’Italia. Parte da Gerusalemme. Gran volata di Dumoulin, vince la cronometro, prima maglia rosa, quella maglia con cui si era aggiudicato il Giro del 2017

Giro d’Italia. Parte da Gerusalemme. Gran volata di Dumoulin, vince la cronometro, prima maglia rosa, quella maglia con  cui  si era aggiudicato il Giro del 2017

Ha preso il via dalla porta di Jaffa, Gerusalemme, Israele, arriverà al Colosseo il Giro d’Italia, edizione numero 101, il giro del nuovo secolo. Per la prima volta la grande corsa parte da una città non europea. Un evento eccezionale nel nome di un grande del ciclismo mondiale, Gino Bartali, cittadino onorario di Israele per aver salvato da morte sicura tanti ebrei perseguitati dai nazisti e dai fascisti. Prima tappa, la più breve, una crono di 9,7 chilometri, un volatone all’interno della città, 37 gradi la temperatura nel corso della quale si sono dati battaglia gli specialisti del crono. Ha vinto il migliore, il campione del mondo a cronometro, l’olandese Tom Dumoulin, uno dei favoriti per la vittoria finale. Veste la prima maglia rosa, quella maglia con cui aveva concluso il giro d’Italia del 2017, una vittoria  incredibile. Nella sedicesima tappa, con le scalate di Mortirolo, Stelvio e Passo dell’Umbrail è costretto a fermarsi ai piedi dell’ultima salita per problemi intestinali, riprende la corsa con circa due minuti di ritardo dal gruppo. Una rincorsa da solo, riesce a conservare la maglia rosa per 31 secondi nei confronti di Quintana. Nella terzultima tappa perde la maglia rosa. La riconquista nell’ultima tappa, la cronometro da Monza a Milano e vince il Giro. E con la maglia rosa  conquistata alla prima tappa di questa edizione fa capire quali sono le sue intenzioni. Gli italiani si sono difesi bene. Nell’arco di meno di un minuto sono arrivati Pozzovivo, Conti, Ulissi, Formolo, Aru. Froome, altro gran favorito, perde quasi un minuto.

Le tappe che potrebbero essere decisive per la vittoria finale

Archiviato il prologo restano da percorrere circa 3553 chilometri, 167 chilometri medi per ogni tappa, 21 nel complesso. di cui 7 di bassa difficoltà, 5 di media difficoltà, 7 di alta difficoltà, più due crono per complessivi 44 km, non molti, con gli specialisti che non avranno possibilità di classifica. Due tappe potrebbero essere decisive per arrivare al Colosseo in maglia rosa e percorrere l’ultima tappa da vincitori. Si tratta della frazione dello Zoncolan, sabato 19 e quella dello Jafferau, preceduto dal Colle delle Finestre, venerdì 25, a due giorni dalla conclusione. Tappe molto difficili, con le condizioni del tempo che potrebbero risultare decisive per la vittoria finale. Altri  arrivi meno duri, ma non per questo meno significativi per la vittoria finale, Campo Imperatore, Pratonevoso, il Montevergine. Il primo arrivo in salita, quello sull’Etna nella sesta tappa, è una incognita, un percorso tutto da scoprire.

Fra i due  favoriti, Dumoulin e Froome la sorpresa può essere Aru

Due sono i “girini” grandi favoriti, Chris Froome e Tom Dumoulin, il campione del mondo della cronometro che fin dalla prima tappa ha fafto vedere, indossando la maglia rosa di che pasta è fatto. Il primo, fra l’altro, rischia addirittura una squalifica essendo risultato positivo al salbutamolo in un controllo effettuato durante la Vuelta, la grande corsa spagnola nel  2017. Il corridore anglo-britannico in avvio si stagione non ha ancora gustato il sapore di una vittoria. Ha corso poco e male. Anche Dumoulin, un grande campione olandese, ha combinato molto poco. Fra i due litiganti potrebbe godere il terzo incomodo, il nostro Fabio Aru, numero uno degli italiani in gara, assente Vincenzo Nibali che punta al Tour. Un Nibali, il fratello Antonio, sarà comunque della partita. Fra i possibili favoriti Thibaut Pinot, il vincitore del Tour of the Alps, tradizionale antipasto del Giro. Tra i big è davvero quello che ha convinto di più.

Per quanto riguarda gli italiani, oltre ad Aru, uomini da classifica sono Domenico Pozzovivo e  Davide Formolo, Gianluca Brambilla e Diego Ulissi.

Questo l’ordine d’arrivo e la classifica generale dopo la 1/a tappa del 101° Giro d’Italia: la cronometro individuale disputata a Gerusalemme di 9.7 km: 1. Tom Dumoulin (Ola) in 12’02” (media di 48,365 Km/h); 2. Rohan Dennis (Aus) + 00’02”; 3. Victor Campenaerts (Bel) s.t.; 4. Jose’ Goncalves (Por) + 00’12”; 5. Alex Downsett (Gbr) + 00’16”; 6. Pello Lopez Bilbao (Spa) + 00’18”; 7. Simon Yates (Gbr) + 00’20”; 8. Maximilian Schachmann (Ger) + 00’21”; 9. Tony Martin (Ger) + 00’27”; 10. Domenico Pozzovivo (Ita) s.t; 11. Carlos Betancur (Col) a 00’28”; 12. Valerio Conti (Ita) a 00’29”; 13. Mads Wuerts Smith (Dan) a 00’30”; 14. Felix Grosschartner (Aut) a 00’31”; 15. Tim Wellens (Bel) a 00’32”; 16. Thibaut Pinot (Fra) a 00’33”; 21. Chris Froome (Gbr) a 00’37”; 40. Esteban Chaves (Col) a 00’46”; 47. Fabio Aru (Ita) a 00’50”; 61. Miguel Angel Lopez (Col) a 00’56”.

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