La giovane Farah è libera ed è nell’Ambasciata italiana di Islamabad. Il rientro in Italia lunedì o martedì

La giovane Farah è libera ed è nell’Ambasciata italiana di Islamabad. Il rientro in Italia lunedì o martedì

Bandiere tricolori e dell’Ue alle spalle, volto tranquillo, dentro le mura sicure dell’ambasciata italiana di Islamabad, Farah (nella foto) attende il rientro in Italia, che potrebbe avvenire in pochi giorni, probabilmente nella giornata di lunedì, o al massimo martedì. A darne notizia il ministro degli Esteri Angelino Alfano, sintetizzando in un tweet quanto le autorità italiane stanno facendo per la studentessa pakistana 19enne, residente a Verona fino a tre mesi fa, quando i genitori con l’inganno l’hanno riportata in patria, nella zona di Lahore, facendola abortire contro la sua volontà.

“Ora – ha scritto Alfano – lavoriamo per farla partire per l’Italia lunedì o martedì”. Farah potrà così raggiungere il fidanzato, un giovane connazionale adottato da una famiglia di Verona, e provare a “ricucire” la propria vita dopo il terribile strappo provocato dalla sua stessa famiglia. Si tratta solo di rifarle il passaporto e gli altri documenti che i familiari le hanno sottratto al momento della segregazione in Pakistan. Documenti che le sono stati tolti appena giunta nella zona di Lahore, e che sarebbero stati persi, o distrutti.

“Risulta – spiega il senatore del Pd Vincenzo D’Arienzo – che Farah stessa abbia più volte chiesto di tornare in Italia e in particolare a Verona, che considera la sua casa”.

“Per quanto concerne il rientro – aggiunge D’Arienzo – dovranno essere espletate le procedure necessarie, nel dettaglio il rifacimento dei documenti visto che sono stati distrutti o bruciati per impedirle il ritorno qui”.

Stefano Bertacco, assessore comunale ai servizi sociali di Verona, che già avevano seguito la ragazza quando era minorenne perché veniva picchiata dal padre, ha detto di augurarsi che tutto avvenga velocemente “e che si concretizzi il suo sogno di ritornare in Italia”. “Ho di nuovo ribadito alla Farnesina – ha aggiunto Bertocco – la completa disponibilità del Comune ad accoglierla nelle nostre strutture protette. Ci auguriamo che, una volta in Italia la sua destinazione finale sia Verona, la città dove risiede da dieci anni e che la sta aspettando. A garantire la sicurezza di Farah, se mai ce ne fosse ancora bisogno, ci pensiamo noi. Siamo pronti anche per il sostegno psicologico che potrebbe essere necessario per voltare pagina” ha concluso Bertacco.

La giovane donna, con ogni probabilità, sarà affidata ad una casa famiglia.

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