Appalti truccati, arresti e denunce in Liguria. Blitz della Gdf di Spezia

Appalti truccati, arresti e denunce in Liguria. Blitz della Gdf di Spezia

Un dirigente dell’Asl 5 della Spezia e due dirigenti e un rappresentante di una nota multinazionale specialista in apparecchiature ospedaliere sono stati arrestati dalla Guardia di finanza della Spezia nell’ambito di una vasta operazione di contrasto alla turbativa d’asta. Oltre ai 4 arresti sono state eseguite altre sette ordinanze di custodia ai domiciliari. Al dirigente Asl sono contestati i reati di corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico, mentre ai rappresentanti della multinazionale i reati di corruzione e turbativa d’asta.

Le indagini, iniziate nel maggio 2017, avrebbero consentito di accertare più episodi di corruzione da parte del Dirigente della Asl Buccheri che secondo la Gdf avrebbe costretto gli appaltatori, minacciandoli di ritardo nei pagamenti o di procedere a contestazioni sui lavori, a avvalersi per le forniture e subappalti di imprenditori ‘amici’ che a loro volta lo avrebbero ricambiato con somme di denaro. Secondo quanto appreso, Buccheri avrebbe pilotato – come commissario di gara – anche una gara per l’assegnazione di un appalto a livello regionale per forniture di attrezzature ospedaliere alle Asl liguri a favore della multinazionale sotto indagine. In particolare, la gara sarebbe stata truccata con la manomissione della formula di una tabella di attribuzione del punteggio tecnico all’offerta della predetta multinazionale.

Buccheri è anche accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: avrebbe infatti ricevuto denaro e altre utilità dai dirigenti della multinazionale. La turbativa di tre gare svolte dall’Asl 5 si sarebbe verificata per un incarico di certificazione energetica, per un incarico professionale per la ricognizione e aggiornamento catastale degli immobili dell’Asl e per la fornitura di lavaendoscopi. Nei primi due casi, Buccheri per favorire l’imprenditore amico avrebbe chiesto ai concorrenti di non presentare alcuna offerta mentre nel terzo caso avrebbe confezionato un bando su misura, suggerito come presentare l’offerta e chiesto alla stessa ditta di suggerire i punteggi da dare alle altre concorrenti. Le indagini avrebbero portato a scoprire anche una turbativa nella gara svolta dall’Asl di Massa per l’emissione dei titoli di efficienza energetica e la falsificazione di un verbale di gara svolta presso la stessa Asl per la costruzione del palazzetto dello sport.

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