Zingaretti fa il bis nel Lazio. Premiata l’alleanza piena del centrosinistra

Zingaretti fa il bis nel Lazio. Premiata l’alleanza piena del centrosinistra

Zingaretti si conferma Presidente della Regione Lazio. Dopo un lungo, estenuante, testa a testa con i suoi avversari, il Governatore uscente è riuscito a vincere la partita. Al Tempio di Adriano, dove era stato allestito il suo quartier generale, ci sono volute molte ore per avere la certezza della sua presidenza. Poi, poco prima delle 22, la rottura di un silenzio che era durato per tutta la giornata: “Scusate il ritardo – ha detto Zingaretti al suo arrivo- È stato opportuno attendere, osservare e ascoltare tutte le valutazioni delle case demoscopiche che si sono confrontate. Sicuramente il dato è che c’è stata da parte di tutti noi una straordinaria incredibile rimonta nel voto. La differenza elettorale tra il voto politico e quello delle regionali oscilla in forbice tra 250 e 300 mila voti. Per la prima volta i cittadini del Lazio hanno confermato il loro presidente”.

In una sala gremita di suoi sostenitori, giornalisti e fotografi, ci sono anche molti consiglieri e assessori regionali uscenti, come Guido Fabiani, Rita Visini, Fabio Refrigeri e altri. Presenti anche il vicepresidente uscente Massimiliano Smeriglio e Luca Zingaretti, il popolare “commissario Montalbano”, fratello di Nicola. Immediatamente dopo il riconoscimento della sconfitta da parte di Parisi, candidato per il centro destra: “Ragazzi abbiamo perso. Faccio gli auguri a Zingaretti perché governi bene non come ha fatto in questi anni. La nostra Regione merita di più e deve essere governata in modo più dignitoso”. Stessa cosa aveva fatto molto prima la candidata del M5S Lombardi che, visti i numeri aveva gettato la spugna prima delle 20.

Zingaretti, con la sua vittoria, rappresenta l’unica nota positiva per il centrosinistra e non a caso si è concretizzata grazie ad una alleanza ampia tra tutte le forze di quella coalizione che a livello nazionale non si è concretizzata. Quanto ai numeri, Zingaretti porterebbe in dote alla sua coalizione il 34% dei consensi. Parisi si fermerebbe al 30%, terza la Lombardi con il 27 e buon ultimo Pirozzi che fissa la sua percentuale di consensi al 4,5%.

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