Giovane arrestato a Viterbo su segnalazione dell’Fbi. In casa aveva materiale utile al confezionamento di ordigni

Giovane arrestato a Viterbo su segnalazione dell’Fbi. In casa aveva materiale utile al confezionamento di ordigni

È stato arrestato il 12 marzo, ma la notizia è stata data solo nella mattinata di giovedì. Si tratta di un presunto possibile terrorista di origine lettone, ma di nazionalità italiana, anche se l’accusa per questo reato non è stata ancora formulata, fermato dalla Polizia di Stato di Viterbo, su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo della Tuscia. A casa dell’uomo trovato materiale utile al confezionamento di ordigni esplosivi, ma quello che è più importante è che l’attività investigativa è scattata dopo una segnalazione dell’Fbi, che aveva intercettato in rete espressioni di apprezzamento sui social media, postate dall’Italia nei confronti di Sayfullo Saipov, l’estremista islamico che il 31 ottobre 2017 a New York con un camion ha investito su una pista ciclabile 8 persone, provocandone la morte Immediatamente è scattata l’attività investigativa, coordinata dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della DCPP/UCIGOS, ha rappresentato il risultato di un collaudato sistema di prevenzione alla minaccia terroristica che si è avvalso (segnalazione Fbi ndr) di canali di collaborazione internazionale e dello stretto rapporto operativo tra gli apparati centrali e territoriali della Polizia di Stato.

Gli accertamenti effettuati dal Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della DCPP/UCIGOS hanno permesso di identificare subito l’autore dei post nel giovane arrestato, mai evidenziatosi prima sotto il profilo politico/religioso, che è stato immediatamente sottoposto ad accertamenti informativi e a strettissimo monitoraggio da parte della Digos di Viterbo. All’esito della perquisizione, cui hanno partecipato unità cinofile antisabotaggio e specialisti della Polizia delle Telecomunicazioni, sono stati sequestrati diversi precursori per la fabbricazione di ordigni artigianali nonché un manufatto cilindrico di cartone, riempito di polvere di natura non ancora accertata, cui erano state incollate numerose monete di piccole dimensioni. Nell’abitazione sono stati anche rinvenuti un fucile e 2 pistole ad aria compressa, un c.d. “tirapugni” oltre ad alcune apparecchiature informatiche. A dimostrazione della bontà dell’impianto accusatorio, il Gip ha convalidato l’arresto del giovane 24enne disponendo la sua custodia cautelare in carcere per il reato di cui all’art. 435 c.p., reato spia, sul quale sono in corso accertamenti per eventuali altre ipotesi di reato, tra queste anche quella possibile di terrorismo.

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