Festival di Sanremo, Baglioni-Hunziker-Favino superano il banco di prova. Fiorello super protagonista, Pausini grande assente

Festival di Sanremo, Baglioni-Hunziker-Favino superano il banco di prova. Fiorello super protagonista, Pausini grande assente

“Le canzoni sono come piccoli coriandoli di infinito. Mare, terra, cielo, neve che sembra cadere da un altro pianeta. Parole e musica cucite insieme riescono a dare emozioni di ogni tipo. Nessun’altra cosa ci riesce. Le canzoni sono come l’aria, riempiono i polmoni, ci fanno respirare e ci portano a volare. Perché domani sia migliore, perché ieri resti indimenticabile, perché l’oggi diventi un giorno bellissimo”. Così Claudio Baglioni, conduttore e direttore artistico della sessantottesima edizione del Festival di Sanremo, ha dato inizio ufficialmente alla prima serata della competizione canora.

Sul palco non è rimasto a lungo da solo, ha chiamato infatti quasi subito affianco a sé i colleghi d’avventura Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker che, come di consueto per il gentil sesso, ha compiuto l’ingresso in grande stile dalla scalinata principale. Il trio ha dato prova di intraprendenza durante il corso della serata, cimentandosi in canzoni, balletti e siparietti comici, uno fra tutti il medley di brani eseguito dall’attore romano, conclusosi con il pubblico in sala inneggiante Battisti e un “Namasté/Alé”, chiaro omaggio al vincitore dello scorso anno Francesco Gabbani con “Occidentali’s Karma”.

Sin dalla preapertura la serata si era preannunciata movimentata, a partire dall’incursione sul palco dell’Ariston da parte di un esterno nel tentativo di innalzare un grido di protesta, proseguendo con l’intervento di Rosario Fiorello che è divenuto in pochi minuti il protagonista assoluto della scena, sottraendo attenzioni persino allo stesso Baglioni nel corso del duetto su “E tu”, storica canzone del cantante romano. Insomma, Fiorello “number one” che si riconferma ancora una volta, oltre che affermato uomo di spettacolo, un ottimo conduttore e cantante, tanto da non far rimpiangere l’assenza dell’altra attesissima super ospite, Laura Pausini, impossibilitata nel presentarsi poiché colpita da una laringite. La cantante ha raggiunto telefonicamente l’allegro duo, scusandosi con il pubblico e con i suoi fan, ma con la promessa di essere a Sanremo per la finale.

Non sono mancati riferimenti alla politica, come il sondaggio al pubblico per alzata di mano nei riguardi delle preferenze ai seggi, rimasto nascosto e al di fuori delle telecamere “per par condicio”.

Largo spazio alla gara, che ha visto alternarsi tutti e venti i cantanti appartenenti alla sezione campioni, i cosiddetti Big, che non sono stati risparmiati dalle battute dello showman siciliano. “Dietro le quinte ovunque ti giri vedi un Pooh. Sono come le tasse: le levi, le levi, ma rispuntano sempre”, allusione alla partecipazione separata dei membri del gruppo. Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, infatti, hanno duettato insieme sul brano “il segreto del tempo”, mentre Red Canzian si è presentato in singolo con “Ognuno ha il suo racconto”, due brani che purtroppo non hanno convinto a pieno la giuria demoscopica, finendo temporaneamente nella zona a rischio.

In questa edizione sono state adottate nuove regole. È stata presentata, al termine dell’esibizione di tutti i cantanti, una classifica provvisoria che li ha suddivisi in base alle votazioni della giuria in tre zone: blu (preferiti), gialla (nel mezzo), rossa (non apprezzati). Tra i preferiti, a tingersi di blu è stata Annalisa con il brano “Il mondo prima di te”, che ha sfoggiato un look dark gotic, nero con accessori in merletto; il duo Ermal Meta e Fabrizio Moro che con “Non mi avete fatto niente” hanno portato un po’ di attualità, ripercorrendo a parole gli ultimi violenti episodi di storia recente, in una sorta di inno al coraggio; gli fanno compagnia Nina Zilli, di bianco vestita, con “Senza appartenere”; Noemi con “Non smettere di cercarmi; Max Gazzé con “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno”; Ron che ha commosso con il brano “Almeno pensami”, presentato come un inedito di Lucio Dalla; fuori dal coro “Lo stato sociale”, gruppo di giovanissimi romagnoli, accompagnati sul palco da insoliti ballerini: una signora sulla ottantina e il suo compagno, divenuti immediatamente virali sui socialnetwork.

Il messaggio è arrivato chiaro: largo ai giovani, che stanno dimostrando di meritarsi il podio. Bocciati: i Decibel di Enrico Ruggieri; Le Vibrazioni di Francesco Sarcina; Diodato e Roy Paci; Enzo Avitabile e Peppe Servillo; Renzo Rubino.

Share