Strage di Rho (Milano). Fabbrica sequestrata e primi indagati

Strage di Rho (Milano). Fabbrica sequestrata e primi indagati

Nuovo drammatico bilancio dell’ennesimo incidente sul lavoro. Questa volta è avvenuto nel milanese ed è una vera e propria strage. Tre operai sono morti, un altro ricoverato in gravissime condizioni. Il disastro è avvenuto alla Lamina Spa, azienda che produce lamine d’acciaio in via Rho a Milano.

L’inalazione di sostanze tossiche, probabilmente azoto, è stata fatale.

Erano scesi a controllare un forno, a due metri di profondità, utilizzato per la fusione ad altissime temperature: aveva dato dei problemi. Ma sono stati avvolti dalle esalazioni tossiche, che non gli hanno lasciato scampo. Altri due operai che si sono accorti di cosa stesse accadendo e hanno dato l’allarme, sono ricoverati in codice giallo.

Intanto la Procura di Milano ha immediatamente aperto un fascicolo con l’ipotesi di omicidio colposo plurimo. Si tratta di un atto dovuto, per il sequestro della fabbrica e per gli accertamenti necessari, evitando così anche l’eventuale inquinamento di eventuali prove. Verranno iscritti nel registro degli indagati il responsabile legale dell’azienda e probabilmente altre figure, come i responsabili della sicurezza.

Le indagini del procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano, a capo del pool ‘ambiente, salute e lavoro’, e del pm Gaetano Ruta si stanno concentrando, in particolare, sul perché i dispositivi di allarme, che hanno dei sensori per segnalare le fuoriuscita di monossido di carbonio e azoto, non abbiano funzionato. Il fascicolo di indagine ipotizza il reato di omicidio colposo plurimo (ovviamente anche le lesioni colpose ai danni degli altri tre operai coinvolti). I pm, intanto, hanno effettuato già ieri un sopralluogo e sentito alcuni responsabili dell’azienda.

Intanto i carabinieri della compagnia di Milano Porta Monforte stanno lavorando con il personale dell’Ast per capire se ci siano stati errori umani o si sia trattato di un problema della strumentazione. Nella ditta erano in corso controlli di manutenzione

 

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