Roma. L’Amministrazione Raggi boccia il progetto dello Stadio della Roma. “Troppe criticità”

Roma. L’Amministrazione Raggi boccia il progetto dello Stadio della Roma. “Troppe criticità”
Il Campidoglio boccia il progetto dello stadio della Roma. A renderlo noto è stata la Regione Lazio, che in una nota ha spiegato la posizione dell’Amministrazione Raggi sull’opera. “In data odierna, l’Amministrazione comunale di Roma Capitale ha consegnato alla Regione Lazio le valutazioni sul progetto dello Stadio della Roma. Il parere unico di Roma Capitale sul progetto definitivo dello Stadio della Roma – si legge nel documento – è non favorevole”. 
 
Tante le criticità rilevate: sicurezza stradale, idraulica, dei parcheggi e dei trasporti
 
“Parere non idoneo”, quindi espresso dall’amministrazione Raggi per la realizzazione dell’impianto a Tor di Valle.  Le criticità sono state rilevate in vari aspetti del progetto come quelli legati alla sicurezza stradale e a quella idraulica (con zone definite a rischio per fenomeni idraulici); quelle legate alla carenza di funzionalità legata alla viabilità, parcheggi, trasporto pubblico e quelle legate alla carenza di documentazione relativamente al progetto sul tpl e alla mancanza del progetto definitivo con la regione Lazio. Carenze sono state trovate anche sui progetti relativi al commercio, all’ambiente, all’urbanistica, all’edilizia e alle strutture in essere. Il Comune di Roma nel suo parere esplicita anche quali sono le condizioni per ribaltare il giudizio da non idoneo a idoneo e cioè: assicurare livelli di sicurezza stradale, assicurare adeguati ‘livelli di servizio’ delle infrastrutture stradali, completare la documentazione pregettuale con le elaborazioni mancanti e colmare le carenze di contenuti rilevate oltre che ridefinire il perimetro delle zone che interessano le aree di sedime dell’intervento in questione.
 
Prima del parere negativo, i Comitati per il si, dopo quelli per il no, avevano fatto sentire le loro voci
 
E quasi a fiutare quanto stava per accadere, i Comitati di sostegno avevano nella mattinata inviato alle redazioni una nota sull’efficacia dell’opera, almeno dal loro punto di vista, visto che altri cartelli, come in più occasioni abbiamo avuto modo di riportare, l’avevano aspramente contestata: “Il Nuovo Stadio della Roma – si legge nella nota del Comitato per il sì all’impianto- significa: 20 miliardi di euro in città nei prossimi dieci anni; Aumento del gettito fiscale di 1,4 miliardi di Euro e cioè 150 milioni all’anno che potranno essere reinvestiti dal Comune per altre necessità; 20.000 posti di lavoro nello stadio e nell’area business; Uno dei modelli a livello internazionale per l’utilizzo delle fonti rinnovabili, efficientamento energetico e riduzione dei consumi; La straordinaria possibilità di adeguare e ammodernare la linea Roma-Lido, la realizzazione della stazione Torrino-Mezzocammino, il prolungamento della Metro B sino alla stazione Muratella, connettendo la Metro di Roma alla rete ferroviaria per Fiumicino; La grande opportunità di riqualificare il quartiere Tor di Valle, con il ponte pedonale che collegherà due settori della città completamente scollegati, la stazione del trenino che scavalcherà la via del mare e il riordino del parco fluviale, un polmone di quasi 15 ettari ridisegnato in tre nuovi parchi.
Inoltre, per fare chiarezza: il sottosuolo dell’area di Tor di Valle è risultato idoneo, dopo quasi un anno di indagini geologiche e idrogeologiche; l’Autorità di bacino del Tevere non ravvede rischi inondazione dell’area, perché sarebbero le opere stesse previste dal progetto ad abbassarli drasticamente; l’investimento di 1,6 miliardi di Euro è interamente a carico dei privati”.
 
Prime reazioni del mondo della politica
 
E naturalmente non si sono fatte attendere le reazioni del mondo della politica, tra queste quella del Capogruppo alla Regione Lazio del Pd, Valeraini: “Solo due giorni fa hanno chiesto una sospensione di un mese della conferenza dei servizi, mentre oggi viene presentato il parere non favorevole sul progetto dello stadio della Roma: un comportamento che evidenzia lo stato di confusione e di schizofrenia dell’Amministrazione Raggi. In 24 ore sono stati presentati 4 documenti firmati dalla stessa persona con altrettante posizioni differenti. Gli uffici comunali – aggiunge – sono ostaggio delle beghe interne al Movimento: quasi tutti i pareri consegnati sono favorevoli, ma il giudizio finale è negativo e blocca un progetto importante per il futuro della città. Con l’ennesimo no del sindaco Raggi, i Cinquestelle stanno affossando Roma. Ancora una volta si perdono preziose opportunità per realizzare nuove infrastrutture e creare posti di lavoro che avrebbero permesso di riqualificare un intero quadrante della città”.
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