Messina. Ylenia, la 22enne ustionata, è fuori pericolo. Ma difende il suo ex: non è stato lui. Ma è davvero salva?

Messina. Ylenia, la 22enne ustionata, è fuori pericolo. Ma difende il suo ex: non è stato lui. Ma è davvero salva?

“Se uno ti ama non ti può fare questo. Non è stato lui, non il mio Alessio”, a gridare queste parole dal letto d’ospedale è Ylenia, la 22enne messinese alla quale ieri mattina il suo ex fidanzato Alessio Mantineo, 24 anni, ha dato fuoco.

È salva, Ylenia. Ha riportato ustioni di secondo e terzo grado nel 13% del corpo ma non è in pericolo di vita. Tutto è accaduto in pochi secondi, quella mattina. Lei era appena tornata da una notte in discoteca, quando ha sentito bussare alla porta e si è trovata davanti il giovane, che l’ha spinta dentro, le ha gettato la benzina addosso e le ha dato fuoco. Dopo una caccia all’uomo è stato Alessio stesso a presentarsi in questura, con il suo avvocato e adesso è accusato di tentato omicidio pluriaggravato. Eppure Ylenia, dal letto d’ospedale, ancora in stato di incoscienza, è pronta a giurarlo che no, non è stato lui.

Cominciano tutte così le storie d’amore. Primi sguardi, primi incontri, primi baci. È tutto bello, lui è un bravissimo ragazzo, lei è innamorata. Sono felici. E poi ad un tratto, non lo sono più. E a farsi largo nei pensieri più bui della mente umana, la gelosia, la frustrazione, la rabbia. Ma “se uno ti ama non può farlo”, questo pensa Ylenia e questo pensano tutte le donne che, invece, sanno. Sanno che un uomo troppo spesso non riesce a sopportare il peso di una separazione, che a nulla servono parole, spiegazioni, razionalità. E sanno che, prima o poi, accadrà. Verranno insultate, minacciate, picchiate. Uccise. Un uomo che ama non può farlo, Ylenia ha ragione, perché quello non può essere amore. Eppure è in quel malamore che molte donne si rifugiano e che proteggono, a costo della vita. Un malamore che nasce e si alimenta grazie a tanti fuochi. La convinzione di meritarsi un uomo così, per esempio. Di essere in torto, di prendersela troppo, di esagerare. O peggio, la convinzione di poterlo cambiare, un uomo così. O ancora, sempre più spesso, la paura di agire. Magari passerà. E poi non passa. Tutte le donne uccise, 116 lo scorso anno, tutte le donne che la morte l’hanno vista in faccia a causa di un uomo,  ci speravano che potesse passare.  Ma in cuor loro sapevano. E sapevano che no, non era affatto amore.

Ylenia sta meglio. Si riprenderà. Ma è salva davvero?

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