Messina, lascia il fidanzato e lui le dà fuoco. Gravissima giovane 22enne

Messina, lascia il fidanzato e lui le dà fuoco. Gravissima giovane 22enne

Ancora un gravissimo episodio di tentato femminicidio. Questa volta è toccato ad una giovane di 22 anni di Messina. Tutto è avvenuto domenica mattina all’alba nel quartiere periferico di Bordonaro. La ragazza è stata aggredita nella sua abitazione dove era stata raggiunta dal suo ex fidanzato, con cui aveva rotto la relazione due mesi fa. Appena aperta la porta l’uomo ha lanciato contro la vittima liquido ifiammabile, probabilmente benzina, ed immediatamente e senza alcuna esitazione ha appiccato le fiamme. Solo dopo pochi minuti una parente, svegliata dalle urla disperate della ragazza, ha prestato i primi soccorsi chiamando sia il 118 che il 113. L’uomo si è dato alla fuga ed è stato bloccato dalla Polizia solo questa mattina. La ragazza, trasportata al Policlinico di Messina, con ustioni sul 60 per cento del corpo. Colpite le parti basse: addome, cosce, gambe e caviglie. Il fatto e soprattutto la denuncia dell’aggressore è stata fatta alla Polizia dalla stessa donna prima di essere sedata. La Squadra Mobile, che si occupa del caso, oltre a fermare l’aggressore, ha anche ascoltato numerosi testimoni per ricostruire i fatti.

“Ancora una giovane donna vittima di un’aggressione barbara e di una follia deprecabile, ancora una volta una donna offesa, umiliata, portata vicino alla morte: il tentativo di femminicidio ai danni di una ragazza di 22 anni a Messina impone a tutti il dovere di non abbassare la guardia sulla violenza di genere”. Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Vanna Iori. “Ci auguriamo innanzitutto che la giovane ragazza possa salvarsi anche se sul suo corpo resteranno per sempre i segni indelebili, fisici e non, di un’aggressione che si è alimentata di risentimento e di incapacità di gestire i propri sentimenti da parte del suo ex ragazzo”, aggiunge Iori. “La legge contro il femminicidio e l’investimento previsto anche nella legge di bilancio rappresentano un punto importante, ma occorre ulteriormente potenziare le dimensioni della prevenzione e della formazione per impedire che le donne si ritrovino vittime di un circuito infernale fatto di violenza, denigrazione e morte”, conclude la deputata del Pd.

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