Stampa Romana, c’è l’accordo con i dipendenti. Chiusa la trattaviva

Stampa Romana, c’è l’accordo con i dipendenti. Chiusa la trattaviva

“Si è chiuso il tavolo di trattative con i dipendenti per lo stato di crisi di Stampa Romana. La procedura sindacale che ipotizzava il ricorso ad ammortizzatori sociali è stata ritirata. La ricognizione sullo stato del bilancio 2016 effettuata dal nuovo tesoriere Antonio Moscatello consente, allo stato dei nuovi dati, l’erogazione ai dipendenti dei premi natalizi per l’anno in corso. Come ricordato anche in direttivo, la condizione per lo sblocco dei premi era che il bilancio avesse un passivo inferiore ai 15mila euro. L’esatta entità dello sbilancio la verificheremo in fase di consuntivo, ma l’ultima proiezione, basata sulle carte a nostra disposizione, ci dice che sarà sostenibile per le casse dell’Associazione. Questa decisione segue quella di una riorganizzazione degli uffici finalizzata a regolare in modo più rigoroso il ricorso al lavoro straordinario, fonte in passato di costi non sempre pienamente giustificati da reali necessità funzionali. Le parti hanno comunque concordato di effettuare congiuntamente una verifica quadrimestrale sullo stato dei conti per aggredire in tempo utile le eventuali criticità di bilancio”. Lo comunica in una nota Stampa Romana.

“Questo risultato – prosegue la nota – è in buona parte il frutto di interventi straordinari (e non tutti ripetibili nel futuro) messi in atto negli ultimi mesi dall’Associazione Stampa Romana, e anche della disponibilità dimostrata negli ultimi tempi da alcuni interlocutori istituzionali della categoria. Restano vive, tuttavia, le preoccupazioni sull’equilibrio dei conti nel medio periodo, sulla necessità di proseguire nell’azione di risanamento e di costruire una più larga condivisione sui problemi dell’Associazione che è patrimonio di tutti gli iscritti e della categoria. L’andamento delle iscrizioni al sindacato, la quantità – cresciuta durante l’ultimo anno e mezzo – dei servizi che l’Associazione offre ai colleghi, la dimensione ormai insostenibile di alcune voci di costo (come quella della sede) e le forti tensioni in seno agli organismi direttivi, nate nella fase dell’emergenza bilancio 2016, hanno resa manifesta, a giudizio della Segreteria Asr, l’esigenza di aprire la discussione a tutti gli iscritti attraverso l’Assemblea generale che il prossimo Consiglio Direttivo potrà convocare come prevede lo Statuto”.

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