Sabato Assemblea nazionale di SEL per lo scioglimento in Sinistra Italiana. Nel Pd le ali si organizzano in vista del congresso. Bersaniani a Roma per alternativa a Renzi. Prodiani e compagni a Bologna per sostenerlo

Sabato Assemblea nazionale di SEL per lo scioglimento in Sinistra Italiana. Nel Pd le ali si organizzano in vista del congresso. Bersaniani a Roma per alternativa a Renzi. Prodiani e compagni a Bologna per sostenerlo

Si svolge a Roma sabato l’Assemblea Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà “Dalla parte giusta” che sancirà la conclusione del percorso del partito alla vigilia del percorso congressuale che darà vita al nuovo soggetto politico della sinistra dentro la costituente di Sinistra Italiana. L’appuntamento è presso la sala convegni della Domus Australia (Via Cernaia 14/b). I lavori avranno inizio alle ore 10.30 con la relazione del presidente del partito Nichi Vendola. “Siamo giunti alla conclusione del percorso di Sinistra Ecologia Libertà”, si legge nella newsletter di Sinistra, Ecologia e Libertà. “Abbiamo vissuto un’esperienza di straordinaria ricchezza”, prosegue la newsletter, “che ci ha dato molto in termini di riflessione, di legami umani e patrimonio politico. Abbiamo ora la responsabilità di portare ciò che di migliore abbiamo vissuto in questi anni nel futuro, in un nuovo soggetto politico, dentro la costituente di Sinistra Italiana, dentro l’intreccio di legami sociali e politici che abbiamo il dovere di far crescere nei prossimi mesi se vogliamo che un’alternativa sia in campo”. Intanto, sul territorio si stanno concludendo le assemblee di consultazione degli iscritti sul superamento del partito, alla vigilia dell’ assemblea nazionale. I lavori saranno anche trasmessi in diretta webtv su www.sinistraecologialiberta.it. “La straordinaria vittoria del No al referendum del 4 dicembre ha aperto ad una possibilità – continua la newsletter di Sel – quella che in questo Paese si riapra il quadro politico dopo anni in cui a scrivere l’agenda sono state politiche sbagliate, scelte distanti dai cittadini più deboli, che non hanno risolto né il problema della crisi economica, né quello della vergognosa diseguaglianza che si vive Italia, e nemmeno hanno messo al centro le politiche ambientali, l’innovazione e la ricerca, la conversione della nostra economia verso sistemi più solidali e intelligenti, il rilancio dei diritti di cittadinanza”. “Ora dobbiamo – conclude Sel – cogliere l’occasione di un cambio di scenario: dobbiamo essere in campo, rilanciare la nostra azione, imporre con la forza della politica un’agenda diversa”.

La manifestazione dei bersaniani del Pd, “Un nuovo Pd per ricostruire il centrosinistra”

Sempre sabato 17 dicembre a Roma, dalle ore 10, presso il Centro Congressi Frentani, in Via dei Frentani 4, avrà luogo anche la manifestazione di quella parte del Pd, la sinistra riformista, che si riconosce nelle posizioni di Pierluigi Bersani, dal titolo: “L’Italia prima di tutto. Un Nuovo Pd per ricostruire il centrosinistra”. Nella illustrazione del senso della manifestazione, Roberto Speranza, ex capogruppo Pd alla Camera, ha affermato: “Domani faremo un’iniziativa dal titolo ‘Un nuovo Pd per ricostruire il centrosinistra’. Il nostro orizzonte è cambiare il Pd, non fare una cosa fuori dal Pd”. Roberto Speranza prosegue: “Domenica andrò all’assemblea del Pd ma avevo un invito di molto precedente a un evento di Sel: avevo risposto che sarei andato e farò di tutto per andare se compatibile con l’assemblea Pd”. “Lavoriamo per cambiare il Pd e ricostruire il centrosinistra, recuperando rapporti che in questi anni non sono stati semplici. Ci battiamo per costruire un nuovo Pd e dentro questo sforzo è naturale che si ragioni con chi ha una sensibilità di sinistra”, sottolinea Speranza. “Mi pare assolutamente naturale che dialoghiamo con la sinistra fuori dal Pd, ma la nostra battaglia la facciamo dentro il Pd”. “Non lo so che accade domenica all’assemblea. Non ho avuto il privilegio di parlare con Renzi in queste ore… e comunque noi siamo concentrati sulla nostra iniziativa di domani a Roma”.

Miguel Gotor: “vogliamo costruire un’alternativa a Renzi”, che deve dimettersi da segretario

Per Miguel Gotor, senatore molto vicino a Pierluigi Bersani, “Possiamo metterci sei mesi o 10 anni, vogliamo costruire nel Pd un’alternativa a Matteo Renzi. Credo sia possibile, legittimo, normale. Avviene in tutti i partiti, in tutte le democrazie”. Gotor prosegue: “Per quanto riguarda la segreteria, inviterei a seguire lo statuto che recita che se c’è un congresso anticipato il segretario deve andarci dimissionario, vorrei un Pd un po’ più normale. Il segretario del partito deve lavorare all’unità della sua comunità. Renzi nella testa non ha questo schema. Ha uno schema di divisione interna funzionale ad allargare il bacino elettorale. Contesto questo schema perché credo produca lo snaturamento del Pd”, ha aggiunto Gotor. “L’idea di Renzi”, ha ribadito Gotor, “è quella di provocare una rottura a sinistra per prendere voti a destra e rischia di finire a fondo campo con la palla. Noi dicevamo che rischiavamo di perdere diverse elezioni ed è avvenuto” con il referendum.

A Bologna, lunedì, si riuniscono gli artefici del “Campo progressista”: Pisapia, Zedda, Merola, Sandra Zampa. Ma il vertice del Pd bolognese ed emiliano sconfessa l’evento

“Bisogna ritrovare dei punti di unità dentro il partito e una parte di noi ritiene che l’appuntamento di lunedì prossimo possa dare una direttrice in questo senso”. Lo dichiara ad AdnKronos Sandra Zampa, parlamentare e vicepresidente del Pd che lunedì prossimo, a Bologna, presiederà i lavori del confronto “Per un nuovo centrosinistra”, promosso dal sindaco di Bologna Virginio Merola, a cui parteciperanno Giuliano Pisapia – che in questi giorni ha creato il movimento ‘Area progressista’ per riunire proprio il centrosinistra e che il giorno prima lo presenterà a Roma -, Gianni Cuperlo;  il sindaco di Cagliari Massimo Zedda; i parlamentari dem Andrea De Maria (cuperliano), Sergio Lo Giudice (ex civatiano), Barbara Pollastrini, Sandro Gozi e il presidente dell’Anci Antonio De Caro, sindaco di Bari. Un riavvicinamento alle altre anime della sinistra per rendere più forte anche il Pd. “Senza il centrosinistra – sottolinea Zampa – non avremmo vinto le amministrative a Bologna e con il centrosinistra non avremmo perso Torino. Nel 2013 siamo entrati insieme alla Camera, questo vorrei ricordarlo anche a Bersani”.”E’ tempo di riunire questa comunità. E’ una parte del centrosinistra, tra l’altro – ricorda Zampa – che ha votato Sì al referendum, come Piasapia”. “Bisogna aprirsi al confronto con loro senza rigidità” aggiunge, lanciando un messaggio a tutta una parte del Pd emiliano-romagnolo, soprattutto quello renziano, che invece non ha accolto con entusiasmo la notizia di questa reunion organizzata dal sindaco Merola, a partire dai segretari regionale Paolo Calvano e provinciale, Francesco Critelli, che non parteciperanno all’appuntamento. Duro e sprezzante il commento di Francesca Puglisi, ex bersaniana e renziana dell’ultim’ora, responsabile scuola del Pd: “Merola ha agito con modi e tempi non adatti. In questo momento – aggiunge – il Pd dev’essere al centro dei nostri pensieri. In più da parte di Merola si tratta di una strumentalizzazione, un randello che agita contro Renzi”.

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