La Juve riprende la marcia ma Milan e Roma, che trionfa nel derby, non mollano. Il Napoli abbatte l’Inter ed è quarto

La Juve riprende la marcia ma Milan e Roma, che trionfa nel derby, non mollano. Il Napoli abbatte l’Inter ed è quarto

Il tema della quindicesima.  Il distacco di 4 lunghezze fra la Juve e le due dirette inseguitrici non cambia perché le prime tre vincono tutte, lasciando le posizioni invariate: la capolista, dopo il tonfo di Genova, si riscatta subito e liquida (3-1) con una prova convincente la sorpresa Atalanta facendola ritornare la provinciale di sempre; la Roma, nella ripresa, approfitta degli errori della Lazio e vince il derby (2-0) mentre il Milan fatica oltre il previsto e solo alla fine supera il Crotone (2-1); di rilievo la ricomparsa del Napoli che annulla sonoramente (3-0)  l’Inter.

Cancellata Genova  La Juve torna a fare la Juve e,  già nel primo tempo,  in soli 4 minuti stordisce l’Atalanta con un 2-0, quasi ad imitazione di quanto fatto dal Genoa nei suoi confronti una settimana fa; nella ripresa, poi, va ancora a segno, controllando l’avversario rivelazione del campionato, interrompendogli la storica serie di otto vittorie e  obbligandolo a smetterla di sognare alla Leicester maniera: finisce 3-1. Ha prevalso la superiorità tecnica aggiunta ad una ritrovata voglia di vincere, di eliminare qualsiasi dubbio, di tornare a primeggiare: missione compiuta, con delusione per quelli che avevano abbozzato sintomi di crisi. E ora, in casa bianconera, ci si può dedicare con maggior tranquillità a preparare la conferma di un altro primo posto, quello nel girone di Champions per il passaggio agli ottavi contro la Dinamo di Zagabria mercoledì prossimo allo Stadium. L’Atalanta, seppure sconfitta, esce a testa alta e forse ora farà meno paura all’avversario di turno ma, con il parco giocatori che si ritrova, Gasperini sicuramente vorrà mantenere le posizioni finora acquisite.

Il derby romano  Un certo timore, la Lazio, con una serie positiva di nove risultati, in casa Roma lo incuteva, viste anche alcune assenze pesanti fra i giallorossi e la partenza sprint dei biancazzurri lo confermava, considerato che nella prima mezz’ora i padroni di casa giocavano con molta intensità, provocando anche qualche affanno agli avversari. Chiuso il primo tempo, con una sola emozione per un dubbio rigore dato e poi revocato alla Roma, al rientro, gli uomini di Spalletti, progressivamente cominciano a fare capolino in area laziale dove Dzeko non concretizza, al contrario di Strootman, prima, e Nainggolan, poi, i quali approfittano bene di due distrazioni di Wallace e Marchetti, confezionando un classico 2-0 a meno di un quarto d’ora dal termine che permette alla Roma di continuare l’inseguimento della Juve; per i giallorossi, giovedì, una trasferta quasi turistica in Romania contro l’Astra,  a qualificazione e primo posto già acquisiti in Europa League; la Lazio, invece,  ferma la sua splendida corsa verso le zone ancora più alte ma è in grado di riprendersi, una volta assorbita la botta. Chi, invece, una botta disciplinare la meriterebbe è Lulic che, dopo la sconfitta, ha rilasciato dichiarazioni razziste nei confronti di Rudiger, peraltro, confermate anche dopo il comunicato di scuse ufficiali della società. Si attendono adeguati provvedimenti.

Il Milan soffre ma vince  C’è voluta ancora una zampata decisiva in extremis di Lapadula per rimediare e vincere una brutta partita contro un bel Crotone che, una volta andato in vantaggio, ha fatto sudare le proverbiali sette camicie ai rossoneri, apparsi giù di tono, forse per aver troppo sottovalutato la matricola calabrese, permettendosi pure il lusso di sprecare con Niang, uno dei peggiori, persino un rigore. Vittoria importantissima per il Diavolo, sia per poter allungare su tre delle quattro immediate inseguitrici, sia, soprattutto, per tenere il passo della Roma con la quale lunedì prossimo all’Olimpico si giocherà la poltrona d’onore.

Napoli top, Inter flop   Dopo appena sei minuti il destino dell’Inter era apparso già  segnato perché la fulminante doppietta dei partenopei aveva messo subito ko gli uomini di Pioli, facendo subito comprendere quale piega avrebbe preso la partita: un Napoli che sembrava rinato a nuova vita, fortissimo in ogni reparto, piacevole a vedersi, ha letteralmente surclassato un avversario, al contrario, privo di idee, paralizzato, capace di abbozzare una minima reazione solo nella ripresa, peraltro vanificata da un paio di interventi di Reina; troppo poco per sperare di evitare la sconfitta che, alla fine, si quantificava nel tris di reti, frenato grazie alla buona prestazione del portiere Handanovic. Per il Napoli una lezione di calcio che costituisce il miglior biglietto da visita per la partita di martedì a Lisbona quando si giocherà la qualificazione agli ottavi di Champions in un incontro-spareggio col Benfica. Per l’Inter e per Pioli bisognerà ricominciare da zero perché sotto il Vesuvio sono stati spazzati via anche quei piccoli progressi manifestati con la Fiorentina e la distanza dalla zona europea è ora ancora più lontana.

Le altre  Al termine di un incontro molto combattuto, il  Torino si ferma a Genova,  vanificando la rincorsa alla zona di elite, superato (2-0) da una Sampdoria impeccabile, al quinto risultato utile consecutivo. Dopo un prolungato digiuno torna a vincere il Sassuolo con un perentorio 3-0 sull’Empoli e Di Francesco tira un sospiro di sollievo anche se la fiducia della società e dei tifosi non era mai venuta meno, dopo l’eliminazione dall’Europa League. La Fiorentina solo al 93’ va di nuovo in vantaggio superando (2-1) un buon Palermo ormai convinto del pari, scavalca l’Inter, in attesa di ricevere il Qarabag  per difendere primo posto del girone di Europa League.

Nei bassifondi  Ancora una volta, le ultime quattro non riescono a vincere e il punto racimolato dal Pescara al 92’ contro un Cagliari in dieci, in questa situazione di generale precarietà, vale tanto oro perché, se non altro, consente agli abruzzesi di smuovere la classifica, rosicchiando il minimo alle altre tre,  portandosi a due lunghezze dall’Empoli, quart’ultimo e ormai in pericolosa fase involutiva e, soprattutto interrompendo la serie negativa di sei sconfitte di seguito.  Per Crotone, Palermo  e Empoli è buio pesto.

Posticipi  di stasera Il Bologna a Udine farà di tutto per non farsi sorpassare in classifica e anche un pari potrebbe andar bene mentre il Genoa, a Verona col Chievo, cercherà di confermarsi dopo il colpaccio di una settimana fa con la Juventus.

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