Capodanno, torna il Circo Massimo. Roma Capitale conferma l’happening anche se non ci sarà ‘concertone’. Nelle prossime ore il programma

Capodanno, torna il Circo Massimo. Roma Capitale conferma l’happening anche se non ci sarà ‘concertone’. Nelle prossime ore il programma

Sembrano sparire le nubi sul ‘Concertone’ di Capodanno a Roma. Come avevamo annunciato nella giornata di giovedì, l’Amministrazione di Roma Capitale, ha cambiato marcia e dovrebbe confermare, con un programma che sarà reso noto nella giornata di sabato, al massimo domenica, il programma dei festeggiamenti. La notizia è stata data dal vicesindaco ed assessore alla Cultura di Roma Capitale, Luca Bergamo, che ha tranquillizzato, oltre che le opposizioni, anche e soprattutto le migliaia di cittadini che tradizionalmente partecipano ogni anno a questa iniziativa.

“Stiamo lavorando ad anticipare la nostra festa anziché alle 3:00 del mattino alle 10:30 di sera portando la festa anche al Circo Massimo (a spese del Comune di Roma ndr) dove ci sarà un punto di aggregazione nel modo in cui noi abbiamo pensato a questa festa che non è il concertone. Se ci saranno eventi? Questo lo saprete nei prossimi giorni, forse anche domani quando avremo finito la programmazione nel dettaglio”. Poi sulle motivazioni che hanno portato alla scelta di sperimentare una festa con inizio alle tre del mattino del 1 gennaio: “Le ragioni per cui abbiamo deciso di fare una festa nuova e innovativa partendo dalle 3 del mattino, intanto perché è bello celebrare il nuovo anno e non necessariamente la fine del precedente, e poi perché la forma di festa che noi proponiamo consente di più alle persone di stare insieme e cogliere l’opportunità di vivere il divertimento e sviluppare relazioni, cosa più difficile che in un mega concerto – ha anche spiegato il vicesindaco – Siccome sapevamo che c’era un attesa per un mega concerto, attraverso un bando pubblico abbiamo verificato se c’erano imprenditori privati che volessero finanziare il concerto nella sua forma tradizionale. Si è presentata un’offerta che è stata ritenuta valida ma al momento della valutazione ci siamo resi conto che le sponsorizzazioni che avrebbe dovuto portare non c’erano. Loro non hanno ritenuto di poterlo fare in quelle condizioni e noi abbiamo ritenuto che non fosse giusto dare soldi dell’amministrazione comunale a un soggetto privato che invece avrebbe dovuto portare soldi. La scelta nostra culturale di organizzare una cosa nuova, introdurre una nuova tradizione a Roma di Capodanno, coinvolgendo 500 artisti per 18 ore di programmazione, 4 ponti, una strada che diventa una piazza. Insomma, una cosa molto più grossa del concertone”.

Il vicesindaco ha continuato a spiegare che è stato fatto un avviso pubblico per il concertone, “per farsi carico delle spese. Ci sono state delle candidature, di cui una in particolare, che non aveva abbastanza sponsor. Quindi chi si era proposto ha ritenuto di non essere in grado di fare il concertone”. Bergamo ha anche voluto commentare l’Ordinanza che vieta i fuochi d’artificio: “È una scelta, si può essere d’accordo o meno. Se io sono d’accordo? Penso di sì! A me i fuochi d’artificio piacciono molto però il modo in cui si fanno a Capodanno non è sempre piacevole e poi in un momento storico particolare in cui siamo sensibili al rumore delle esplosioni se ce ne sono un po’ di meno tutto sommato non guasta. I fuochi d’artificio piacciono a tutti quanti. Dopodiché è maturata una forte attenzione in Italia, ma anche negli altri paesi, sul fatto che i fuochi di artificio creano un grande disagio sugli animali. C’è una grande attenzione che si sta diffondendo in questo senso, che prima non c’era. Nel nostro Paese i fuochi d’artificio si portano dietro un conto di persone ferite, se non morti gravi, e quindi rispondendo a un appello fatto tempo fa dalle associazioni molte città in Italia stanno emettendo questo tipo di ordinanze che vietano l’uso dei botti nel periodo di Capodanno. Del resto ci sono già mille comuni che lo fanno”.

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