Asili nido e materne. Dopo anni di mobilitazione una prima risposta del governo per stabilizzare le lavoratrici

Asili nido e materne. Dopo anni di mobilitazione una prima risposta del governo per stabilizzare le lavoratrici

“Finalmente dopo anni di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari delle scuole di infanzia e degli asili, l’impegno assunto dal governo con il provvedimento Enti locali, così come ribadito oggi dalla ministra Marianna Madia, sembra offrire una prima risposta”. Ad affermarlo è la Fp Cgil Nazionale in merito a quanto sostenuto oggi dalla titolare del dicastero della Pubblica amministrazione, Marianna Madia, al question time della Camera. Anni, precisa la Funzione Pubblica Cgil, “in alcuni casi decine, di estremo precariato, frutto non solo di un cattivo reclutamento ma anche di vincoli finanziari che hanno limitato l’offerta dei servizi pubblici. Serve adesso un investimento straordinario che rilanci questo settore strategico, aumentandone l’offerta e la qualità per raggiungere gli obiettivi posti dalla strategia di Lisbona, ovvero passare da una copertura attuale del 12% a quella del 33%, e per ostacolare i gravi processi di privatizzazione che si stanno verificando in tante realtà del nostro paese”, conclude la Fp Cgil.

Dal canto suo Natale Di Cola, segretario generale della Fp Cgil di Roma e del Lazio in una dichiarazione afferma che si tratta di “un vero passo in avanti per i servizi educativi, e quindi per le insegnanti e le educatrici di Roma e del Lazio. Da anni, attraverso mobilitazioni e campagne di sensibilizzazione, chiediamo con proposte concrete di stabilizzare le lavoratrici di nidi e materne. La stabilità per chi lavora è la precondizione per la messa in sicurezza di un servizio tanto importante per i bambini e per le comunità. Un servizio che i tagli e il blocco del turn over sul personale stanno seriamente pregiudicando, precarizzando non solo il lavoro ma la stessa offerta di servizi”.

Di Cola (FpCgil).  Il   Comune  di Roma pianifichi subito un percorso di stabilizzazione

“Non sappiamo – continua il sindacalista – se il testo conterrà tutti i suggerimenti che abbiamo avanzato in questi anni, in particolare i percorsi di stabilizzazione per il personale già passato attraverso procedure selettive, e se le graduatorie verranno prolungate per permettere di porre rimedio ai troppi limiti alle assunzioni ed errori del passato. Ma se le indiscrezioni, le dichiarazioni e le bozze che circolano dovessero essere confermate, siamo di fronte a qualcosa di più di uno spiraglio. Ci sono le condizioni per restituire a queste lavoratrici una parte della dignità che è stata loro negata ed ai romani un servizio un po’ più solido”.

“Il neo sindaco Virginia Raggi e la nuova amministrazione – prosegue Di Cola – non aspettino troppo a lungo, pianifichino un percorso di stabilizzazione per le migliaia di precarie romane e aprano un confronto con le organizzazioni sindacali per gestirlo. È un settore che caratterizza la pubblica amministrazione capitolina e va garantita la sua sopravvivenza se si vuole anche solo avere le condizioni per poi rilanciarlo. Da parte nostra – conclude  – ci sarà tutto l’impegno necessario per portare a casa un risultato importante per la Capitale e per il suo futuro”.

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