Spagna. I militanti di Podemos bocciano la coalizione di governo con socialisti e Ciudadanos. Elezioni anticipate sempre più vicine

Spagna. I militanti di Podemos bocciano la coalizione di governo con socialisti e Ciudadanos. Elezioni anticipate sempre più vicine

Più dell’88% dei militanti di Podemos hanno votato contro il sostegno alla investitura di un governo a guida socialista. I risultati sono stati diffusi nel pomeriggio di lunedì dal portavoce di Podemos, Pablo Echenique. Con questo risultato cadono anche le ultime speranze di un governo socialista formato in Spagna prima della scadenza decisiva del 2 maggio, data limite prima della dissoluzione delle Assemblee parlamentari. Salvo colpi di scena dell’ultim’ora, elezioni legislative anticipate sono previste per il prossimo 26 giugno.

Dalle elezioni dello scorso 20 dicembre 2015, che hanno consegnato un Parlamento frammentato con l’irruzione di due nuovi partiti molto forti, Podemos e Ciudadanos, la Spagna vive in un blocco politico di difficile soluzione. Il capo del governo ancora in carica, il popolare Mariano Rajoy, ha rapidamente abbandonato l’idea di presentarsi con un governo minoritario al Parlamento per chiedere una fiducia impossibile. Quanto ai socialisti, lo scorso 4 marzo si sono presentati in coalizione con Ciudadanos, ma sono stati battuti.

Le ultime carte erano proprio nelle mani dei militanti di Podemos. Tra il 14 e il 16 aprile scorsi, 400.000 iscritti al partito guidato da Pablo Iglesias sono stati chiamati ad esprimersi pro o contro “un governo basato sul patto Rivera-Sanchez”, dove Rivera è il leader di Ciudadanos e Pedro Sanchez il segretario generale del Psoe, il Partito socialista operaio spagnolo. I due avevano siglato un accordo di governo che prevedeva 200 misure sociali, economiche e politiche, e disponeva di soli 131 deputati su 350. Perciò, era necessario l’appoggio di Podemos. A questo punto, i militanti di Podemos hanno bocciato l’eventuale accordo con Ciudadanos, e hanno ribadito la necessità di un governo con i socialisti e gli indipendentisti catalani.

La partecipazione al sondaggio di Podemos ha visto l’espressione del voto da parte di 150.000 iscritti su 400.000, dieci volte più numerosi di coloro che si espressero a novembre sul programma elettorale del partito. I dirigenti di Podemos hanno fatto campagna per il no all’accordo con i socialisti e Ciudadanos. Alla seconda domanda del sondaggio, che poneva la questione del governo di cambiamento con socialisti e indipendentisti, gli iscritti hanno risposto affermativamente nel 91,8% dei casi.

Di fatto, il responso degli iscritti ha rafforzato la linea ufficiale difesa da Pablo Iglesias, che ormai considera le elezioni anticipate come il male minore rispetto ad un programma di governo, dettato dal patto tra socialisti e Ciudadanos, che egli considera in continuità con le scelte del governo Rajoy. Sembra che siano in corso colloqui tra i dirigenti di Podemos e quelli di Izquierda Unida per una lista unitaria alle prossime elezioni politiche, per spingere anche i socialisti verso una coalizione di sinistra più netta. Ad oggi, però, i sondaggi vedono in crescita proprio Ciudadanos, e in calo nuovamente i socialisti.

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