La Giunta dell’Anm sostiene unitariamente Davigo e rilancia la riforma della prescrizione contro la corruzione

La Giunta dell’Anm sostiene unitariamente Davigo e rilancia la riforma della prescrizione contro la corruzione

La Giunta dell’Associazione nazionale dei magistrati, presieduta da Piercamillo Davigo, si è conclusa ribadendo alcuni punti fermi, nel confronto tra i poteri istituzionali, il legislativo, l’esecutivo e appunto il giudiziario. Dopo l’intervista del presidente Davigo ad Aldo Cazzullo sul Corriere della sera, che tanto clamore aveva suscitato per le critiche al sistema politico, qualche organo di stampa si era esercitato a immaginare conflitti e contrasti insormontabili all’interno della Giunta dell’Anm, prima ancora che essa si riunisse. La Repubblica titola un articolo a firma dell’esperta Liana Milella così: “L’Anm striglia Davigo e in Giunta processa le ultime dichiarazioni”. Addirittura l’incipit della Milella è folgorante: “processo a Davigo con assoluzione”. Come abbia fatto Repubblica a prevedere ciò che sarebbe accaduto 24 ore prima, forse occorrerebbe chiederlo a mago Zurlì, o al mago Otelma. Resta il fatto che tra le dichiarazioni dei magistrati dell’Anm al termine della Giunta ve n’è una ufficiale che stigmatizza proprio “un processo” che non ha mai avuto luogo.

Il vicesegretario dell’Anm, Luca Poniz, della corrente Area, dice: “Ci siamo chiariti sui temi, c’è stato un confronto leale e costruttivo sulle questioni più importanti”. I giornali hanno dato una “lettura drammatizzata,che è fuorviante e sbagliata” sulle reazioni interne all’intervista del leader del sindacato delle toghe, Piercamillo Davigo, al Corriere della Sera. E ai giornalisti che gli chiedono se Davigo si sia scusato con i colleghi per i toni della sua esternazione, risponde: “Non aveva nulla di cui dovesse scusarsi”. Stessa posizione espressa dal segretario di Anm, Francesco Minisci: “Oggi la Giunta ha iniziato a parlare dei contenuti, delle priorità che in materia di giustizia ci sono sul campo. Abbiamo parlato della necessità di una riforma organica della prescrizione per combattere efficacemente il fenomeno della corruzione: una riforma organica che non può passare dall’introduzione di norme che allungano semplicemente i termini nei vari gradi di giudizio”. Il segretario generale Minisci ha poi concluso: “Soprattutto è emerso che l’ANM ha a cuore i problemi dei colleghi della giustizia civile, che sono costretti ogni giorno a sopperire a carenze di risorse, che sono costretti a fare i conti con un contenzioso ormai insostenibile”.

Infine, dopo le polemiche, per il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo, ora “è tutto a posto”, i magistrati dell’Associazione nazionale magistrati sono “aperti al dialogo” ma basta “insulti alla magistratura”. Dopo la giunta esecutiva, Davigo, rispondendo alle domande dei giornalisti, ha detto: “Tutto a posto, si tratta di trovare le strade idonee a dare efficienza al sistema giudiziario, e sotto questo profilo le dichiarazioni del ministro Orlando sono sicuramente molto incoraggianti”. Ed ha aggiunto: “quindi noi siamo, da sempre siamo, aperti al dialogo, che è cosa diversa da quando veniamo insultati”. Si sente di essere stato insultato in questi giorni? “Non io – ha sottolineato Davigo – non io, la magistratura italiana”. E ora i toni si sono abbassati: “Io sembro esagitato?”, ha risposto il presidente dell’Anm sorridendo.

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