Ilva. Lavoratori in sciopero manifestano a Taranto. Successo della iniziativa. Primi risultati. Venerdì si riuniscono i delegati

Ilva. Lavoratori in sciopero manifestano a Taranto. Successo della iniziativa. Primi risultati. Venerdì si riuniscono i delegati

Successo della mobilitazione dei lavoratori dell’Ilva con grande adesione allo sciopero di quattro ore indetto per gli stabilimenti Ilva di Taranto, Racconigi, Novi ligure, Marghera e di tutto l’indotto. Massiccia, nonostante il maltempo, la partecipazione alla manifestazione di Taranto, conclusasi con la consegna di un documento al prefetto della città ionica.

Rosario Rappa, segretario nazionale della Fiom che ha partecipato alla iniziativa nella città pugliese sottolinea la “ positiva la presenza alla manifestazione dei rappresentanti delle istituzioni locali, in particolare del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il quale ha condiviso l’impianto del documento consegnato da Fim, Fiom, Uilm, Cgil, Cisl e Uil al prefetto. Una condivisione- ha detto- che rafforza la posizione dei sindacati che chiedono al governo nazionale il mantenimento dell’integrità del gruppo Ilva, la realizzazione dell’ambientalizzazione e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali.”

“Venerdì prossimo – ha concluso- – nell’ambito del coordinamento nazionale Fiom dei delegati di tutti gli stabilimenti del gruppo e delle aziende dell’indotto, che si terrà a Genova con la presenza di Maurizio Landini, faremo una prima valutazione sui soggetti che presenteranno entro il tardo pomeriggio di oggi le manifestazioni di interesse per il gruppo e definiremo ulteriori iniziative, a partire dalla richiesta al governo di un tavolo permanente di consultazione delle segreterie sindacali nazionali”. Dal canto suo Landini nell’annunciare la manifestazione odierna aveva sottolineando che la protesta “dei lavoratori di Genova ha già prodotto risultati: far riconoscere al governo che l’accordo di programma firmato nel 2005 è valido, e che qualunque piano industriale non potrà che partire dagli attuali livelli occupazionali, riconoscendo ai lavoratori di Genova il mantenimento della normativa ante Jobs Act sui contratti di solidarietà e l’integrazione al reddito per i lavori socialmente utili”. La lotta, le iniziative- sottolineava il segretario generale della Fiom- hanno anche costretto “il governo ad assumere la decisione di estendere tale normativa a tutti i lavoratori con contratto di solidarietà del gruppo. Ora è necessario fare assumere al governo decisioni coerenti con la dichiarazione della strategicità della produzione siderurgica in Italia, di cui l’Ilva è parte fondamentale. Per queste motivazioni, oltre che per il mantenimento dell’integrità del gruppo e degli attuali livelli occupazionali, occorre assicurare l’ integrità del gruppo.”

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