Le vittime della truffa delle obbligazioni subordinate ricevute da Padoan. Delusione, rabbia e amarezza

Le vittime della truffa delle obbligazioni subordinate ricevute da Padoan. Delusione, rabbia e amarezza

Alla Leopolda fiorentina, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan ha ricevuto una delegazione degli obbligazionisti costretti ad acquistare bond tossici da parte di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara. Il governo sta approntando un decreto che dovrebbe concedere 100 milioni di euro per quegli obbligazionisti, che individualmente faranno ricorso presso il cosiddetto “arbitrato”.

Per le vittime del sistema bancario tossico, si tratta di una cifra insufficiente. Andrea Ricci, uno dei portavoce delle vittime ha dichiarato: “Cento milioni non saranno assolutamente sufficienti e coprire e risarcire tutti i piccoli investitori, per questo chiediamo che siano aumentati perché tutti siano risarciti”. Ed ha aggiunto: “Questo fondo sarà disponibile dal primo gennaio 2016 però i tempi saranno presumibilmente più lunghi; l’arbitrato dovrebbe comunque velocizzare l’iter per quelle persone come i piccoli risparmiatori che si sono visti truffare, distinguendo tra chi ha speculato e chi invece è stato raggirato e indotto a comprare strumenti finanziari inadatti”. Sull’incontro con Padoan, Ricci ha detto: “Sono soddisfatto del fatto di essere ascoltato, ma c’è ancora molto da fare dal punto di vista delle trattative per la risoluzione di questa situazione”.

Per l’altra portavoce delle vittime, Letizia Giorgianni, il bilancio dell’incontro con il ministro dell’Economia “è parzialmente positivo, c’è stata la volontà di sentire quali sono le nostre esigenze”. Ed ha spiegato che l’incontro “non può essere definito del tutto positivo perché questo fondo di 100 milioni non può soddisfare le esigenze di tutti i risparmiatori implicati nella vicenda”. Dunque, in qualche modo soddisfatti per essere stati ascoltati dal ministro, ma sostanzialmente delusi dalle risposte del ministro. Il ministro ha detto infatti che quello che potevano fare lo hanno già fatto: il governo ha stabilito il fondo da 100 milioni da distribuire secondo due criteri. Uno è quello dell’indigenza, l’altro è, e questo è importante, basato sulla truffa. Nel senso che se uno aveva anziché 10mila euro, 50mila euro, ma glieli hanno fatti investire in un unico titolo, anche questo è un criterio per la valutazione. Il fondo, ha detto Padoan, potrà essere aumentato con il maggior ricavo della bad bank.

Quando però il ministro si è allontanato con la sua auto di servizio, è stato accolto dalla rabbia e dai fischi delle vittime delle banche. Alcuni di loro hanno confessato alla stampa di aver votato Pd, ma che ora probabilmente cambieranno idea. È la testimonianza che essi attribuiscono al decreto salvabanche, quello che ha introdotto il cosiddetto bail-in, la salvezza delle banche da risorse interne e non più esterne, la maggiore responsabilità di quanto sta accadendo.

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