Giubileo. Verso l’apertura della Porta Santa (8 dicembre) con il livello 4 di allerta antiterrorismo.

Giubileo. Verso l’apertura della Porta Santa (8 dicembre) con il livello 4 di allerta antiterrorismo.

“L’8 dicembre non ci aspettiamo flussi eccezionali: sono previsti tra i 50 mila e 100 mila. Quel giorno è classificato a livello 2 su una scala di quattro per il soccorso pubblico mentre è di livello 4 su 4 sulla scala che riguarda la security, ovvero la sicurezza vera e propria”. Sono queste le parole del prefetto di Roma Gabrielli che ha anche lanciato un benvenuto ai fedeli che saranno nella capitale nei prossimi giorni: “I pellegrini vengano serenamente, non perché non siamo in una situazione a rischio ma perché la minaccia è indiscriminata. Raccomando di portare meno bagagli possibile”. Il fatto di portare meno borse e valigie al seguito allevia soprattutto i controlli delle forze dell’ordine che, in questi giorni e per tutta la durata dell’evento giubilare, saranno stretti ed incalzanti. Moltiplicati i controlli ai varchi che portano all’interno della Città del Vaticano ed in tutti i luoghi ritenuti sensibili, come le basiliche, i luoghi di culto e le aree monumentali della città. Particolare attenzione è stata rivolta alle stazioni ferroviarie, ai porti e agli aeroporti. Per la capitale è stato disposto un divieto di sorvolo molto rigido ed esteso nelle giornate considerate ad alto rischio, e comunque di livello alto fino alla fine dell’Anno Santo.

Il piano di difesa civile assegnato alla Polizia di Roma Capitale

Oltre all’impegno di polizia, carabinieri, esercito e Guardia di finanza, che avranno il delicato incarico di presidiare in prima persona la Città del Vaticano insieme alla Gendarmeria della Santa Sede, anche la polizia di Roma Capitale ha già avuto chiare consegne: “In caso di attentato di natura convenzionale e non – si legge nella nota di servizio che riguarda proprio i Vigili Urbani – entrerà in funzione il piano di difesa civile i cui dettagli e ruoli sono stati già decisi dalla Prefettura e ai quali ci si dovrà attenere strettamente per quanto di competenza. La centrale operativa diramerà, quindi, una segnalazione al fine di creare dei punti di ammassamento prestabiliti dove le pattuglie dovranno convergere e attendere le successive istruzioni”.

Via da San Pietro anche i camion bar e gli urtisti

Quanto alle misure spicciole da registrare, dopo lo stop a centurioni e risciò e a pochi giorni dall’inizio delle limitazioni ai bus turistici, arriva anche la stretta su camion bar e urtisti nell’area di San Pietro. Il commissario Francesco Paolo Tronca, in vista del Giubileo, ha infatti firmato una nuova ordinanza in cui vieta l’esercizio di qualsiasi attività commerciale su area pubblica: dal 7 dicembre e per tutto l’anno giubilare a ridosso della basilica di San Pietro; durante i grandi eventi nelle zone antistanti. Si tratta di una misura che limita il commercio ambulante,ma che è anche parte integrante di un piano più generale di sicurezza pubblica.

‘Svelato’ il mistero dell’oscuramento del Cupolone

Intanto è stato svelato il mistero del perché giovedì sera la cupola di San Pietro è rimasta al buio. Per molte ore ha scatenato una serie infinita di ipotesi e soprattutto preoccupazioni conquistando, come notizia, le prime pagine di tutti i notiziari. L’allerta antiterrorismo aveva infatti invaso gli animi dei passanti ed anche dei telespettatori, informati del black out in Vaticano dalla trasmissione Chi l’ha visto?, che andava in onda in diretta proprio in quei minuti. Il mistero dopo alcune ore è stato presto risolto: si è trattato “solo di prove tecniche in vista dell’imminente inizio del Giubileo della Misericordia”, ha fatto sapere il Vaticano attraverso un comunicato diramato da padre Ciro Benedettini, vicedirettore della sala stampa vaticana. Nessun allarme terrorismo in atto, dunque, ma semplicemente un ‘test’ sull’impianto di illuminazione in preparazione dello spettacolo di luci “Fiat Lux” in programma sulla facciata della basilica per l’apertura ufficiale del Giubileo, il prossimo 8 dicembre.

Fondi speciali, 8 milioni, destinati all’Ama per la pulizia dei luoghi degli eventi pubblici

Sono stati stanziati dal Campidoglio i soldi per l’Ama relativi alla pulizia dei luoghi dove si terranno gli eventi pubblici del Giubileo. Il commissario Francesco Paolo Tronca, infatti, ha firmato l’ordinanza per i “servizi di pulizia e igiene urbana connessi allo svolgimento di eventi pubblici durante il Giubileo Straordinario della Misericordia”, per un importo di 8.334.127 euro comprensivi di Iva.
“Si tratta di soldi – spiegano dall’Ama – che serviranno per i servizi di pulizia effettuati prima e dopo i grandi eventi giubilari, come ad esempio l’apertura della Porta Santa e la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta. I fondi saranno utilizzati per le spese relative al personale, ai mezzi, allo spazzamento e smaltimento dei rifiuti e all’allestimento dei bagni chimici”. Pulizie al via anche nelle principali stazioni della metropolitana. “Partono, infatti, gli interventi che hanno come obiettivo quello di assicurare il decoro nelle aree interne ed esterne delle stazioni metro maggiormente frequentate da cittadini e turisti – rende noto il Campidoglio – si inizia con la fermata San Giovanni, per terminare la prima fase di pulizia nella stazione Tiburtina. Il piano, che vede la partecipazione di Atac, Ama, Dipartimento  Simu (Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana) e la sezione Pics della Polizia Locale di Roma Capitale, concentrerà le azioni prevalentemente in orario notturno, al fine di limitare, per quanto possibile, i disagi per l’utenza”. Prevista anche “la partecipazione di Retake Roma, con l’ausilio dei volontari che affiancheranno gli operatori nelle azioni di pulizia programmate presso le stazioni di Ponte Lungo, Cipro e Tiburtina. Il piano si articola in due fasi. Quella che inizia oggi  si concluderà il 9 gennaio e si  svolgerà essenzialmente lungo il percorso della Linea A. Al termine della prima fase verranno programmati ulteriori interventi lungo l’asse tiburtino della Linea B e presso le stazioni Ostiense e San Paolo”.  Mentre “procede con turni di lavorazione h24 il piano che vede praticamente al termine gli interventi di riqualificazione previsti nelle aree adiacenti alle Basiliche giubilari. È quasi terminato, infatti, il posizionamento del prato e dei cigli di travertino nelle aree verdi della Basilica di San Giovanni, dove si sta procedendo anche alla sistemazione di nuove panchine”. Sono, invece, conclusi i lavori di restauro dei giardini di Via Carlo Felice, comunica una nota da Palazzo Senatorio, “dove si è provveduto al risanamento dei percorsi pedonali, alle potature e alla piantumazione di nuove essenze arboree. Nell’area giochi sono stati collocati tappeti anti trauma. Anche gli interventi di potatura e sfalcio nei giardini e nelle aree verdi di Piazza Santa Croce in Gerusalemme e di Castel Sant’Angelo sono conclusi e sta terminando la cigliatura delle aiuole”.

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