Strage di Parigi, Valeria Solesin è morta. Familiari in Francia per il riconoscimento

Strage di Parigi, Valeria Solesin è morta. Familiari in Francia per il riconoscimento
Sono ormai 132 i morti degli attacchi che si sono consumati venerdì sera a Parigi e tra questi, purtroppo, anche il nome di Valeria Solesin, la giovane italiana di 28 anni, scomparsa dopo l’assalto terrorista al Teatro Bataclan di Parigi. La notizia si è diffusa nella mattinata di domenica, quando i familiari della giovane donna, si sono detti ormai certi della morte di Valeria, probabilmente grazie alle notizie ed ai riscontri giunti da Parigi. La conferma ufficiale è arrivata anche dal Sindaco di Venezia Bugnaro, che alle 11.09 con un twit, annunciava il lutto ed il dolore della città di Venezia. In serata, dopo un lungo silenzio, la conferma anche della Farnesina, l’atto finale che certifica la morte della giovane donna. Il corpo della ragazza è nell’obitorio della Capitale francese, dove si sono recati il nostro Ambasciatore a Parigi e funzionari di polizia francesi ed italiani. Il riconoscimento fotografico è stato fatto, dal Console d’Italia a Parigi e successivamente dai familiari.
Il riconoscimento di Valeria fatto dal Console d’Italia a Parigi e poi dai suoi familiari

Se ormai è certo che la ragazza abbia perso la vita nel corso dell’attacco al teatro Bataclan, bisognerà, per l’ufficialità attendere il riconoscimento dei parenti, che stanno arrivando a Parigi, ma lo spazio per la speranza è assolutamente nullo, visti i riscontri che sono stati già stati fatti dai nostri diplomatici e funzionari presenti nella Capitale francese. Valeria è l’unica vittima italiana degli attentati di venerdì sera e di lei si erano perse le tracce immediatamente dopo l’attacco al teatro Bataclan. Il fidanzato, sotto shock, aveva detto agli investigatori ed ai funzionari della nostra Ambasciata a Parigi, di averla persa nei momenti drammatici della sparatoria, aveva conservato la sua borsetta, dove probabilmente erano contenuti i documenti della ragazza, ecco perché sono passate più di 48 ore dal riconoscimento. Quanto alle indagini sugli attentati targati Isis, da Parigi, dove sono stati operati alcuni fermi, si sono spostate in Belgio. I gruppi di fuoco entrati in azione sarebbero stati tre ed uno di questi sarebbe partito da Bruxelles e vi avrebbe fatto ritorno immediatamente dopo aver compiuto l’atto criminale.

Un arsenale (fucili ed esplosivo) nell’auto nera trovata alla periferia di Parigi

I terroristi si sarebbero serviti per gli attacchi e per la fuga, di alcune automobili, tra queste una vettura Seat nera, che sarebbe stata successivamente abbandonata alla periferia della Capitale francese carica di armi ed esplosivo. All’interno trovati fucili mitragliatori, compatibili con le armi usate per le stragi ed esplosivo. Secondo le prime ricostruzioni questo gruppo di fuoco avrebbe, prima di fuggire, attaccato due locali in Rue Fontaine e Rue de Charone e dopo aver seminato la morte avrebbe immediatamente fatto rientro in Belgio, dove ci sarebbe la base logistica di questa banda di criminali legata all’Isis. Tra i componenti di almeno una delle squadre di fuoco entrate in azione a Parigi, due cittadini francesi che sono arrivati nella Capitale dal Belgio, altri tre, secondo le ultime ricostruzioni della Polizia, sarebbero fratelli, un secondo sarebbe morto nel corso degli attacchi, ed un terzo è in fuga (pubblichiamo anche la foto che è stata diffusa dalla Polizia). Quanto agli altri due terroristi, anche loro di nazionalità francese, ma che non farebbero parte della squadra di fuoco arrivata dal Belgio, sarebbero stati identificati tra i criminali morti negli attacchi nel centro di Parigi. Ci sarebbe poi un ultimo terrorista, secondo gli inquirenti sarebbe di nazionalità belga, ed anche lui sarebbe riuscito a fuggire. Mobilitata la polizia belga, che ha messo in stato di fermo almeno sette persone che, secondo gli inquirenti, avrebbero avuto legami con una parte della cellula terrorista. Uno di loro avrebbe noleggiato una delle auto utilizzate per raggiungere Bruxelles da Parigi.

 Arrestati sei componenti della famiglia del kamikaze che si è fatto esplodere al Bataclan

Va detto ancora che la polizia francese ha arrestato anche sei persone, tutti componenti della famiglia dell’uomo che si è fatto esplodere nella sala concerti Bataclan. L’uomo era attenzionato, ma non monitorato attivamente, ed aveva compiuto numerosi piccoli reati in Francia e si era convertito recentemente all’Islam radicale. Il terrorista, 29 anni, è stato identificato grazie alle impronte digitali, rimaste parzialmente integre dopo l’esplosione che lo ha letteralmente mandato in mille pezzi. C’è poi una prima ricostruzione dei fatti del Procuratore di Parigi Francois Molins che nella tarda serata di sabato ha parlato di almeno 7 terroristi entrati in azione, tre di questi allo Stade de France (tutti morti dopo essersi fatti esplodere) tre al Bataclan (uno eliminato dalle forze speciali della polizia e altri sue che si sono fatti saltare in aria) e un altro che ha colpito un ristorante in Rue Voltaire ( anche in questo caso l’uomo si è fatto esplodere). Questa parziale ricostruzione, dunque, non tiene conto del terzetto arrivato dal Belgio e di alcune testimonianze che parlano di almeno una, forse due donne, presenti agli attacchi.

Ecco l’esatta cronologia degli attacchi messi a segno venerdì sera a Parigi

Primo attacco

Ore 21.20 – Stade de France. Un attentatore suicida si fa esplodere all’esterno dell’impianto. Uccide solo una persona.

Secondo attacco

Ore 21.25 – Attacco al Carillon bar. Un soggetto apre il fuoco con un’arma automatica, poi attraversa la strada e spara anche contro il ristorante Petit Cambodge – 15 morti

Terzo attacco

Ore 21.30 – Attacco al ristorante Casa Nostra in Rue de fontaine au roi. Un attentatore spara contro i clienti ospiti della terrazza dell’esercizio pubblico – 5 morti

Quarto attacco

Ore 21.38 – Attacco al Bar Belle Equipe in Rue de Charonne, due uomini fanno irruzione e fanno fuoco- 19 i morti.

Quinto attacco

Ore 21.43 – Attacco in Boulevard Voltaire, a pochi metri dal teatro Bataclan. Un uomo si fa esplodere, muore solo lui.

Sesto attacco

Ore 21.49 – Attacco al teatro Bataclan. Quattro attentatori, con corpetti carichi di esplosivo, entrano nell’impianto e iniziano a sparare con i loro Ak47 automatici- 87 spettatori uccisi, morti anche i 4 attentatori

 

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