Siria. Anche i caccia russi bombardano l’antica città di Palmira e la sua area. 237 raid russi in due giorni

Siria. Anche i caccia russi bombardano l’antica città di Palmira e la sua area. 237 raid russi in due giorni

I caccia russi hanno bombardato l’area dell’antica città di Palmira, occupata dai miliziani dello Stato Islamico. La conferma proviene dal ministero della Difesa di Mosca. “I caccia Su-25 hanno colpito una postazione fortificata dell’Isis”, si legge nella nota del ministero della Difesa russo, “nell’area di Tadmur, provincia di Homs”, che è il nome attuale di Palmira. E conclude: “In conseguenza dell’attacco aereo, una fortificazione, un bunker sotterraneo e l’artiglieria antiaerea sono stati distrutti”.

Si tratta della prima volta in cui attraverso un comunicato il governo di Putin conferma un attacco aereo nei pressi del sito di Palmira, che è patrimonio dell’umanità, secondo l’Unesco, dopo aver negato più volte le affermazioni della televisione di stato siriana di altri attacchi aerei nello scorso mese di ottobre. Rami Abdel Rahman, capo dell’osservatorio per i diritti umani di Siria, ha confermato, da fonti indipendenti, che i caccia russi hanno colpito Palmira e i suoi dintorni nella giornata di lunedì. Parla di diversi attacchi che hanno colpito l’antica cittadella, ma non ha fornito ulteriori dettagli. Conferme indipendenti giungono anche da Khaled al-Homsi, attivista anti-islamista di Palmira, secondo il quale i caccia russi hanno colpito soprattutto la parte occidentale dell’antico sito archeologico. “Non è stato possibile verificare l’entità dei danni”, ha poi affermato alla France Press.

Quello contro Palmira e la sua aerea è l’ultimo dei 237 obiettivi colpiti dai raid aerei russi in territorio siriano, in appena due giorni.

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