Mali. Assalto all’hotel Radisson rivendicato da un gruppo jihadista. Ancora incerto il numero delle vittime

Mali. Assalto all’hotel Radisson rivendicato da un gruppo jihadista. Ancora incerto il numero delle vittime

L’algerino Mokhtar Belmokhtar, capo del gruppo jihdista Al-Mourabitoune, fedele ad al-Qaeda, “è senza dubbio all’origine” dell’attentato all’hotel Radisson Blu a Bamako, capitale del Mali, secondo quanto ha riferito alla stampa il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian. “Ricercato per molto tempo in diversi Paesi del mondo, egli è senza dubbio all’origine dell’attentato”, ha detto il ministro Le Drian, “anche se non è ancora tutto molto chiaro”. L’attacco all’hotel di Bamako ha provocato un numero ancora imprecisato di vittime: secondo alcune fonti del ministero maliano della Sicurezza nazionale, sarebbero tra 18 e 22 i morti accertati, mentre altre fonti, in particolare delle Nazioni Unite, parlano di 27 persone uccise.

Nel momento in cui scriviamo, si apprende che il gruppo jihadista di Al-Mourabitoune ha rivendicato l’attacco all’hotel Radisson Blu, con un messaggio su Twitter. Secondo quest’ultimo, l’attacco sarebbe stato “coordinato con i nostri fratelli di AQmi”, dove quest’ultima è la sigla del raggruppamento di al Qaeda nel Maghreb islamico. Ovviamente, gli inquirenti si riservano ancora la verifica della rivendicazione. Il gruppo di Al Mourabitoune è nato nel 2013 dalla fusione del Movimento per l’unicità e la Jihad nell’Africa occidentale (Mujao), con i cosiddetti Firmatari col sangue, gruppo algerino guidato da Moktar Belmokhtar. Il movimento aveva già rivendicato l’assalto a marzo ad un ristorante di Bamako, in cui cinque persone erano state uccise, l’attentato suicida di aprile contro le forze dell’Onu, che fece tre morti, e quello commesso in agosto all’hotel Byblos di Sevarè, nel Mali centrale, in cui persero la vita 17 persone.

L’assalto all’hotel Radisson Blu aveva avuto inizio nella prima mattinata quando un commando jihadista si è introdotto sparando e lanciando granate, che hanno colpito innanzitutto le guardie giurate. Poi hanno preso in ostaggio 170 persone, delle quali 140 ospiti e 30 membri del personale. Tra gli ospiti dell’albergo, diplomatici, un noto cantante della Guinea, gli staff di Air France e della linea aerea turca, cittadini indiani e cinesi in vacanza. Nel tardo pomeriggio di venerdì, le forze speciali maliani coadiuvate dalle forze francesi e americane hanno fatto irruzione nell’hotel, uccidendo almeno due membri del commando jihadista.

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