Il Tar boccia la commissaria al debito voluta da Renzi. Sel avverte Tronca che scivola sull’inquinamento da polveri sottili con una Ordinanza ‘fantasma’

Il Tar boccia la commissaria al debito voluta da Renzi. Sel avverte Tronca che scivola sull’inquinamento da polveri sottili con una Ordinanza ‘fantasma’

Nuova tegola sulla gestione amministrativa di Roma Capitale. Nella giornata di mercoledì il Tar del Lazio ha inflitto un serio colpo ad un atto politico-amministrativo del governo Renzi. I giudici amministrativi hanno infatti annullato il decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 27 agosto 2015 con cui era stata nominata Sivia Scozzese commissario straordinario per il governo per la gestione del piano di rientro. La sentenza è della I sezione presieduta da Giulia Ferrari che si è pronunciata su un ricorso presentato da Domenico Oriani, che a sua volta aveva impugnato un decreto del governo del 4 gennaio 2011, con il quale il presidente del Consiglio dei Ministri aveva revocato la nomina dello stesso Oriani a commissario del Governo per la gestione del piano di rientro del Comune di Roma, sostituendolo con il dottor Massimo Varazzani, nonché di ogni altro atto antecedente. Nell’annullare il decreto del 27 agosto, targato Renzi, i giudici amministrativi osservano come l’atto del governo di nomina della Scozzese “avrebbe dovuto: motivare sull’inadeguatezza della figura del dottor Oriani ad occupare (ancora) il posto di Commissario; disporne la sostituzione; c) e solo allora indicare, perché in possesso di tutti i requisiti, il nuovo Commissario nella persona della dottoressa Silvia Scozzese.

Sel manda segnali al Commissario Tronca: “Non ci piace un uomo solo al comando”

Ma quella di mercoledì è stata anche la giornata in cui Sel ha detto la sua sul futuro della Capitale. In una affollata conferenza stampa, sono state tracciate le linee guida del partito, anche in vista delle ormai imminenti elezioni amministrative e non si è neppure perso di vista il lavoro ed i primi passi del Commissario che ha, di fatto, preso i pieni poteri in sostituzione di Marino. Chiara la posizione di Sel espressa dal suo coordinatore romano, Paolo Cento: “L’uomo solo al comando non ci piace e non c’è lo lasciamo, con tutto il rispetto per il commissario Tronca e la sua squadra. Siamo pronti ad un confronto anche informale perché saremo vigili e attenti nella città”. Poi un rimbrotto al Commissario ed una precisa richiesta: “Un incontro dovrebbe essere un passaggio scontato e democratico che ancora non è avvenuto e questo è un ritardo che speriamo Tronca colmi rapidamente incontrando i gruppi consiliari sciolti, che non hanno più funzioni amministrative, ma rappresentano un punto importante nella continuità amministrativa”. Poi l’affondo del Coordinatore sul Commissario da poco insediato in Campidoglio: “I primi passi del commissario, con ispirazione al modello Expo, non ci convincono e per questo diciamo a Tronca che Sel starà con gli occhi aperti per verificare tutte le scelte che verranno fatte in questa fase di commissariamento, dall’urbanistica alle questioni sociali fino ai canili municipali, che è per noi una tema molto importante. Secondo noi il commissario deve garantire il lavoro ordinario che in una città come Roma fa la differenza”. Ma Peciola non ha mancato il bersaglio principe della mobilitazione di Sel: Matteo Renzi. “Quella su Roma è un’operazione preparata con cura e che punta a toccare i nodi economici della città: Renzi, che è già sindaco di Firenze e di Milano, oltre che premier, vuole fare il sindaco di Roma tramite il commissario. Bisogna iniziare a spuntare le unghie a Renzi e al suo tentativo di colonizzare le città e le loro risorse economiche”.
 
Cento ai 5 Stelle: “Sel pronta ad un accordo. Facciamo un patto preventivo. Se Grillo non ci sta…”
 
Ma Cento ha a cuore anche il nodo dei confronti politici e tra questi quello con il Movimento 5 Stelle. Sul punto Paolo Cento è chiarissimo: “In vista delle prossime elezioni comunali a Roma, Sel è pronta a un accordo con Grillo e il Movimento 5 Stelle. Abbiamo una sfida importante, cioè governare Roma e battere le destre e a Grillo e al Movimento 5 Stelle diciamo: ‘Facciamo un patto preventivo reciproco per evitare che le destre possano tornare in Campidoglio’. Se Grillo ci sta noi siamo pronti a discuterne, se non ci sta andremo noi al ballottaggio e loro ci sosterranno comunque perché non credo vogliamo fare governare la città a Salvini e Meloni”.
Poi l’affondo del Coordinatore sul Commissario da poco insediato in Campidoglio: “I primi passi del commissario, con ispirazione al modello Expo, non ci convincono e per questo diciamo a Tronca che Sel starà con gli occhi aperti per verificare tutte le scelte che verranno fatte in questa fase di commissariamento, dall’urbanistica alle questioni sociali fino ai canili municipali, che è per noi una tema molto importante. Secondo noi il commissario deve garantire il lavoro ordinario che in una città come Roma fa la differenza”. Ma Peciola non ha mancato il bersaglio principe della mobilitazione di Sel: Matteo Renzi. “Quella su Roma è un’operazione preparata con cura e che punta a toccare i nodi economici della città: Renzi, che è già sindaco di Firenze e di Milano, oltre che premier, vuole fare il sindaco di Roma tramite il commissario. Bisogna iniziare a spuntare le unghie a Renzi e al suo tentativo di colonizzare le città e le loro risorse economiche”.
Fragoroso scivolone del commissario. Ordina lo stop da inquinamento e non lo pubblicizza. Annullate le sanzioni comminate mercoledì 11 novembre

Ma a proposito di gestione della Capitale, c’è da registrare il primo infortunio del commissario Tronca, che nella serata di martedì ha pensato bene, visti i picchi dell’inquinamento da polveri sottili nella città, di disporre una ordinanza  che ordinava lo stop, nel giorno successivo, mercoledì, dei veicoli inquinanti. Chiaro l’atto amministrativo che ordinava il blocco, peccato che nessuno dallo staff del commissario, si è preoccupato di darne opportuna comunicazione alla cittadinanza, per altro notizia ed ordinanza non erano presenti neppure sul sito istituzionale. Il provvedimento prevedeva il divieto di circolazione dalle 7,30 alle 20,30 nella fascia verde del Pgtu per i veicoli più inquinanti, ossia autoveicoli a benzina euro 0 e euro 1, autoveicoli diesel euro 0, euro 1 e euro 2 e motoveicoli e ciclomotori a due, tre e quattro ruote 2 tempi e 4 tempi euro 0 e euro 1, microcar diesel euro 0 e euro 1. La stessa ordinanza disponeva che gli impianti di riscaldamento degli immobili – eccetto ospedali e scuole – dovevano essere gestiti in modo da non superare i 17°-18°, a seconda della tipologia delle abitazioni. L’atto firmato dal commissario sembrerebbe, alla luce delle considerazioni fatte dalle principali associazioni dei consumatori, impugnabile e dunque chi dovesse venire multato non deve pagare ma fare ricorso in quanto non avvertito adeguatamente del provvedimento. Alla luce di tutto questo, il commissario, in zona Cesarini, ha pensato bene di correre ai ripari ed ha disposto, in autotutela, l’annullamento delle multe che dovessero essere comminate nella giornata di mercoledì 11 novembre ai trasgressori dell’ordinanza fantasma. E domani è un nuovo giorno…

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