Airbus321 precipitato sul Sinai uccidendo 224 turisti russi: atto terroristico, bomba di 1 chilo a bordo

Airbus321 precipitato sul Sinai uccidendo 224 turisti russi: atto terroristico, bomba di 1 chilo a bordo

L’incidente dell’Airbus A321 sulle colline del Sinai in Egitto è stato determinate da un atto di terrorismo. Tre settimane dopo l’evento e pochi giorni dopo gli attentati di Parigi, Mosca ha ufficialmente riconosciuto una verità che i Paesi occidentali avevano da parte loro svelato tempo fa. È stato il capo di FSB, i servizi di sicurezza interni russi, Alexandre Bortnikov, che lo ha annunciato ufficialmente a Vladimir Putin. Il presidente russo ha subito tirato le conclusioni: “occorre trovare e punire i colpevoli dell’attentato, ovunque essi si trovino nel mondo”. Per questa ragione, “dobbiamo contare su tutti i nostri amici”, ha detto Putin rivolgendosi indirettamente al ministro degli Esteri Sergey Lavrov.

Parallelamente, le forze aeree russe hanno intensificato i bombardamenti in Siria. Mosca ha dato inizio ad una massiccia serie di raid aerei proprio su Raqqa, la capitale siriana del Califfato, martedì mattina. Una fonte governativa francese ha comunicato infatti che “i russi hanno colpito duramente la città di Raqqa, a dimostrazione che anche da parte loro vi è stata una forte presa di coscienza”, a proposito degli autori dell’abbattimento dell’Airbus. In realtà, al G20 in Turchia, il lunedì precedente, proprio Putin aveva stabilito un legame diretto tra gli attentati di Parigi e la posizione intransigente di Parigi sul destino del presidente siriano Assad. Martedì, dopo la notizia dell’abbattimento doloso dell’aereo carico di turisti russi, per mano dei terroristi dell’Isis, Putin ha dovuto fare marcia indietro, e rivedere le sue analisi sulle cause degli attentati.

L’esplosivo scoperto nell’aereo abbattuto sul Sinai, infatti, sembra quello usato abitualmente dagli islamisti. Bortnikov ha messo un premio di 50 milioni di dollari per chiunque fosse in grado di fornire informazioni sugli autori dell’attentato all’Airbus321. Da parte sua, il ministro dell’Interno, Vladimir Kolokoltsev, ha annunciato nuove misure destinate ad innalzare la sicurezza dei russi, soprattutto in occasione di manifestazioni pubbliche.

L’operazione punitiva annunciata da Putin si baserà sulla Carta delle Nazioni Unite che autorizza i suoi Stati membri a invocare il diritto di legittima difesa. Da parte sua, la Duma, il Parlamento russo, lancerà martedì un appello per creare “una grande coalizione di lotta contro il terrorismo sul modello della coalizione antihitleriana”. Nella dichiarazione comune, i deputati russi attribuiscono gli attentati di Parigi alla “politica miope e interessata di Washington” nel Vicino e nel Medio Oriente. Tutto ciò accade mentre Hollande annuncia un incontro decisivo con Vladimir Putin la settimana prossima a Mosca e con Obama a Washington.

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