Renzi annuncia l’aumento a 3000 euro del contante. Bersani, Fratoianni e la Cgil fanno muro

Renzi annuncia l’aumento a 3000 euro del contante. Bersani, Fratoianni e la Cgil fanno muro

Le anticipazioni di Matteo Renzi sulla prossima legge di stabilità continuano a far discutere e a sollevare molte polemiche. Dopo aver mortificato centinaia di migliaia di lavoratori con lo spostamento al futuro prossimo la flessibilità in uscita e dopo aver annunciato l’apertura di un concorso universitario per progetti di ricerca a favore di 500 docenti, ecco un’altra nuvola di fumo che nasconde le vere difficoltà della legge di stabilità: l’innalzamento della soglia della circolazione del contante da mille a tremila euro. Un altro regalo a evasori, commercianti, dentisti e professionisti e altre categorie orfane del contante, e che hanno sempre premuto contro la tracciabilità dei pagamenti. Insomma, Renzi stringe l’occhiolino a soggetti sociali particolarmente sensibili a questo genere di provvedimenti, in funzione elettorale.

Il fuoco di sbarramento polemico non ha tardato a scoppiare. Sulla sua pagina Facebook Pierluigi Bersani è molto arrabbiato con questa decisione. “Con una certa amarezza”, scrive Bersani, “vorrei chiedermi: ma che messaggio vogliamo dare all’Italia e da quale Italia vogliamo il consenso? Non si dica per favore che alzando la soglia del contante si favoriscono i consumi. Chi ha da spendere 3.000 euro per un acquisto, ha sicuramente una carta di credito”. Piuttosto, ha proseguito Bersani, “incoraggeremmo i consumi in nero, il riciclaggio, l’evasione e la corruzione, come è stato certificato da tutte delle agenzie, a cominciare dall’Agenzia delle entrate”. “Anch’io – ha aggiunto – sono favorevole ad arrivare alla media europea nell’uso del contante, quando saremo alla media europea nell’uso del contante, nell’evasione, nel nero, nella corruzione. Non possiamo prendere la stessa medicina di chi non ha la malattia. Noi abbiamo una malattia molto seria e si richiederebbero medicine molto serie”.

Sempre nella sinistra Pd si smarcano i senatori Fornaro e Maria Cecilia Guerra: “Speriamo che Renzi e il governo ci ripensino sull’aumento a 3.000 euro del limite per gli acquisti in contanti, una misura che rappresenterebbe una improvvisa e inspiegabile marcia indietro sulla strada della massima tracciabilità elettronica dei pagamenti: da tutti gli esperti considerata tra le più efficaci per combattere non solo la piaga dell’evasione fiscale nel nostro Paese, che per la sola IVA vale 40 miliardi di euro, ma anche i traffici della criminalità organizzata”.

Nicola Fratoianni, coordinatore nazionale di Sel, esprime il suo disappunto: “Il governo quindi alzerà la soglia di circolazione del contante da mille a tremila euro: ‘Per aiutare i consumi e smetterla con la stagione del terrore’, dice Matteo Renzi. Quindi il presidente del Consiglio di uno dei Paesi a più alta evasione ed elusione fiscale d’Europa considera i controlli un atto di ‘terrorismo’ fiscale? Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere”.

Il punto di vista contrario della segreteria nazionale della Cgil è espresso da Danilo Barbi, che in una nota scrive: “quanto annunciato confermerebbe le preoccupazioni già espresse dalla Cgil: la legge di stabilità non rappresenta una svolta positiva per la lotta all’evasione fiscale anzi, va nella direzione opposta”. Inoltre “il paragone con la Francia risulta offensivo, poiché – spiega – la Francia, tra i grandi Paesi europei, è quello in cui si registra un’evasione fiscale più bassa, mentre in Italia la più alta. Per ridurre l’evasione – prosegue il segretario confederale – bisognerebbe creare nuovi sistemi di trasparenza, come la comunicazione obbligatoria all’Agenzia delle entrate di tutte le fatture Iva. Per una vera tracciabilità – conclude – il limite del contante, già alto, si sarebbe dovuto abbassare, invece si favorisce ulteriormente la possibilità di evadere e di farla franca”.

E a proposito di Francia, esempio sbandierato dal premier, in realtà è accaduto esattamente il contrario, la circolazione del contante è stata ridotta da tremila a mille euro. Una decisione che è stata presa dal Governo francese per “rafforzare la lotta contro i circuiti finanziari illeciti che hanno ricorso a mezzi di pagamento anonimi” e in particolare per lottare al meglio contro il terrorismo. In Nuova Caledonia, nella Polinesia francese e nelle isole Wallis-et-Futuna, la soglia passa da 358 mila franchi Cfp (Franc Pacifique) a 119.300 franchi.

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