Us open. Renzi batte Williams e Halep. Ma chi paga il viaggio del premier a New York?

Us open. Renzi batte Williams e Halep. Ma chi paga il viaggio del premier a New York?

Chiediamo scusa ai nostri lettori perché abbiamo commesso un clamoroso errore. Ci consola il fatto che non siamo stati soli, ma tutti i colleghi hanno dato una notizia molto importante in modo sballato. Non hanno vinto Flavia Pennetta e Roberta Vinci conquistando la finale agli Us Open di tennis, il più importante torneo del mondo. Due ragazze di  quel Mezzogiorno da cui fuggivano verso l’America alla ricerca di lavoro. Ma fuggivano anche i contadini del Nord, le mondine. “Mamma mia dammi cento lire”, recita una vecchia canzone, “che in America voglio andar”. E la mamma rispondeva: “Cento lire sì te le do, ma in America no e poi no “ma in America no, e poi no”. Flavia e  Roberta non avevano bisogno di cento lire per andare nella favolosa  America. Ma di un “aiutino” per andare in finale sì. Ed ecco che arriva Renzi Matteo. E lui si è prestato ed è arrivato alla clamorosa finale. Chiunque delle due tenniste si aggiudichi l’Open il presidente del Consiglio ha vinto.

Il fantasma di Matteo ha guidato  Pennetta e Vinci  in un vittoria storica

Revisionando attentamente, con nuovi sistemi elettronici, le immagini degli incontri, si vede che le mani, le gambe, i piedi delle nostre ragazze sono guidate da un’ombra, un fantasma, come quelli  descritti  magistralmente da Shakespeare. Detto fantasma ha tutte le sembianze di Renzi Matteo, che ne sa una più del diavolo. Il suo staff ha diffuso la solita velina dove, sotto forma di “retroscena”, di confidenze riservatissime, si racconta la vittoria teleguidata delle nostre due signore del tennis mondiale. Per battere Serena  Williams, Renzi si è prodotto in una grande partita, la pallina volava guidata dal fantasma, l’americana non sapeva più che fare. Comunque non è stato facile. Contro Simona Halep il lavoro è stato meno duro. Comunque le nostre due tenniste non si sono accorte di niente. Hanno avuto una grande capacità, quella di assecondare il “maestro”, perché lui è maestro di tutto, anche di vere e proprie diavolerie. Però come a tutti i grandi poeti gli manca un verso: perché infatti quando sono state revisionate le immagini in cui compariva il Renzi-fantasma non ha messo il segreto di Stato, lasciando a Pennetta e Vinci l’onore di straordinarie vittorie? Elementare Watson, perché come lui non c’è nessuno, non poteva lasciare la gloria a due ragazze del Sud. A vincere deve essere sempre il  Matteo, alla barba dei gufi laureati, come dice spesso. Pensate, doveva aprire a Bari la Fiera del Levante, ma non ha potuto sdoppiarsi in tre fantasmi.  Quindi ha rinunciato e già che c’era ha definito il presidente della Puglia, Emiliano, un avversario anche se fa parte del partito, il Pd, di cui è segretario, senza bisogno di fantasmi.

Rifornito di carburante l’aereo del capo del governo accompagnato da autorità sportive  ha preso il volo 

Altro errore commesso da noi e dai colleghi dei media riguarda il viaggio di  Renzi, l’aereo rifornito di carburante, pronto al decollo. In effetti il nostro premier era già a New York sotto forma di fantasma, di ombra. Non aveva bisogno del volo di Stato, pensiamo che sia così, cui dare ospitalità a personaggi del mondo dello sport. Siccome l’aereo è cosa reale, fantasmi a parte, siamo curiosi di sapere chi paga il volo. Difficilmente l’incursione nei cieli americani si può far passare per visita di Stato. Se così fosse il premier, il suo fantasma, dovrebbe  presenziare a diversi eventi sportivi in cui prevalgono italiane e italiani, dalla Pellegrini alle ragazze della scherma, a Tania Cagnotto, che si tuffa dal trampolino, tanto per citarne alcuni. Già che ci siamo  vogliamo credere che il Renzi-fantasma domani sia a Madrid dove si conclude la Vuelta, speriamo con la vittoria di Aru, un sardo. Basta che il volo da New York faccia una deviazione. È già pagato.

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