Migranti, il goffo isolamento dell’Ungheria fa orrore al mondo

Migranti, il goffo isolamento dell’Ungheria fa orrore al mondo

L’Ungheria usa metodi del passato oscuro e credevamo dimenticato per combattere, a suo modo, il fenomeno delle migrazioni. Dirigenti, operai e maestranze hanno infatti iniziato dalla mattina di questo mercoledì, a studiare i saliscendi, le gobbe e le pianure del terreno che segnano il confine con la Romania. Stessa identica operazione che è stata condotta e successivamente realizzata, con il grande muro lungo 170 chilometri, che separava i magiari dalla Serbia. Ingegneri ed esperti sono stati visti fare misurazioni sul terreno, alla presenza di una decina di poliziotti e soldati (nella foto la coppia di gendarmi in perfetto stile Na..sta sorvegliano i confini dal nemico). Il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, nella giornata di martedì aveva annunciato la costruzione della barriera al confine con la Romania per bloccare l’afflusso di migranti. Una decisione condannata da Bucarest come scorretta tra due Paesi membri dell’Ue.

Ed il nodo della questione è proprio l’Unione Europea, che diventa solida a corrente alternata. L’Ungheria, infatti, non si è assolutamente preoccupata quando a migliaia i migranti arrivavano a Lampedusa o sulle coste siciliane. L’Ungheria era distante, profittava delle benefiche elargizioni, molte discutibili, dell’Unione per la sua asfittica agricoltura. E nessuno, poi, ha mai sindacato, irresponsabilmente, sui prodotti alimentari taroccati che scimmiottavano, nel paese guidato da una delle destre più illiberali della storia europea, il nostro parmigiano reggiano o il grana. Gli ungheresi oggi scoprono, dopo essere stati liberati dalla tenaglia della cortina di ferro, di essere meravigliosamente liberi e dunque di poter applicare irresponsabilmente il diritto di bloccare i propri confini, cosa che, vogliamo ricordarlo, mai ha fatto l’Italia, anche quando dall’Albania arrivavano mercantili con a bordo migliaia e migliaia di disperati.

Tornado alla stretta attualità e cronaca va detto che le manette ungheresi, come avevamo scritto ieri, sono scattate ai polsi di 367 persone, non importa se uomini o donne, accusati a vario titolo di aver violato i confini, o danneggiato la rete di recinzione degli stessi, reati per i quali si rischiano dai 3 ai 5 anni di carcere. Visto il muro e le sanzioni penali i migranti hanno pensato bene di far marcia indietro e dirigersi verso la Croazia, dove, hanno fatto sapere le autorità di quel Paese, saranno, al contrario degli ungheresi, autorizzati a proseguire il cammino e quindi dirigersi verso l’Europa occidentale. Ad assicurarlo è stato lo stesso premier croato, Zoran Milanovic, confermando che nella notte circa 150 persone hanno attraversato il confine dalla Serbia. 
”La Croazia è assolutamente pronta a ricevere queste persone o indirizzarle dove vogliono andare, ovvero ovviamente la Germania e i Paesi scandinavi”, ha detto dinanzi al Parlamento. “Saranno in grado di attraversare la Croazia e li aiuteremo: noi siamo pronti”. Il ministro dell’Interno croato Ranko Ostojic ha poi comunicato che sono 277 i migranti entrati finora in Croazia dalla Serbia dopo la chiusura del confine serbo-ungherese. “Il numero è cresciuto”, ha detto in parlamento. Il premier Zoran Milanovic ha fatto sapere che incontrerà, probabilmente nelle prossime ore, il cancelliere austriaco Werner Faymann. “E’ evidente che queste persone non vogliono restare in Croazia”, ha detto Milanovic.

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