Roma Capitale. L’agenzia Fitch promuove la città, ma avverte dei rischi. Esultano Marino e Causi

Roma Capitale. L’agenzia Fitch promuove la città, ma avverte dei rischi. Esultano Marino e Causi

Il dispaccio dell’Agenzia Reuters è delle 12.06, ora di New York, di venerdì 25 settembre, e titola: “Fitch rivede l’outlook della città di Roma a stabile; assegna BBB”. Uscendo dal tecnicismo del linguaggio economico, significa che l’Agenzia internazionale di Ratings, di valutazioni finanziarie, Fitch attribuisce alla città di Roma, in prospettiva, “outlook”, una buona tenuta dei suoi conti, ed una solidità che passa da un precedente livello “Negative”, ad uno attuale “Stable”, da negativo a stabile. Nel dispaccio di agenzia, che riporta integralmente il comunicato della stessa Fitch, si legge che “la revisione dei fattori di Outlook nelle attese della Fitch”, nasce dalla presa d’atto “che Roma continuerà ad essere sostenuta dal governo nazionale nel rafforzamento delle sue prestazioni operative e che otterrà un margine positivo, tra il 2 e il 3%, nel medio termine, con la copertura del debito annuale. Il giudizio riflette soprattutto il basso debito diretto di Roma, che si prevede debba restare a un terzo del bilancio”. Il documento di Fitch prosegue: “la città continua a trarre beneficio dalle misure di sostegno finanziario ad hoc, incluso quello che deriva dalla Gestione Commissariale del Comune di Roma (BBB+/Stabile)” e si spinge fino a prevedere l’equilibrio di bilancio nel 2015. Poi cita le decisioni relative alle due municipalizzate più importanti: AMA, per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, e ATAC, società dei trasporti pubblici, e auspica maggiori investimenti per chiudere le perdite, dovute, scrive Fitch, “ai rigidi costi del lavoro e al basso tenore dei profitti”. Parla di investimenti fino a 1 miliardo previsti in occasione del Giubileo, “finanziati da trasferimenti finanziari e da vendita di beni, o asset, limitando il deficit”. E avverte: Fitch “continuerà a monitorare rigorosamente la liquidità di Roma come una delle priorità dell’amministrazione, nel suo miglioramento della fiscalità e delle entrate, solo all’80% nel 2013”. Infine, la previsione sul PIL di Roma di Fitch è la seguente: crescita dello 0.5% nel 2015 e dell’1% nel 2016, derivante soprattutto dagli effetti del Giubileo (turismo, ristorazione, ecc.), mentre la disoccupazione dovrebbe calare di un punto percentuale, dall’11% del 2014 al 10% del 2015, migliorando la base fiscale.

Gli avvertimenti dei rischi

Attenzione, fa sapere Fitch, tutte queste valutazioni ottimistiche però potrebbero essere contraddette qualora “le rendite fiscali medie e i tributi non dovessero elevarsi dall’attuale 80%, minando la fiducia nel governo dei bilanci della città. Inversamente, un’economia in crescita solida e persistente, che sostenga una più forte performance fiscale, ivi compreso il superamento del deficit di bilancio e la crescita del margine operativo verso il 10% potrebbe avere effetti su un più positivo giudizio”. E cita l’autrice del Rapporto su Roma, che vive in Italia, ed è assunta dalla sede italiana della Fitch.

La reazione del sindaco Marino: l’agenzia dà ragione della nostra azione amministrativa

Naturalmente, le reazioni del sindaco Ignazio Marino e del suo vice Marco Causi sono improntate a un certo ottimismo. Marino scrive in un comunicato: “L’agenzia di rating internazionale, che certo non può essere tacciata di parzialità nei confronti di Roma cambia le prospettive per la città (sia per i conti dell’amministrazione che per gli andamenti economici) da negativa a stabile, valorizzando i numeri e le azioni politiche dell’amministrazione. Le riforme profonde che abbiamo messo in campo vengono giudicate positive e i frutti si vedranno presto: penso alle aziende e ai servizi forniti ai cittadini che si stanno allontanando dagli anni opachi della vecchia amministrazione. In questi giorni, durante i miei molti incontri negli Stati Uniti con operatori economici, con le aziende e i professionisti che si occupano di città, ho colto un grande interesse economico. Non solo la tradizionale simpatia o ammirazione per la bellezza della città ma una vera e nuova attenzione alle opportunità economiche che Roma, col cambiamento di rotta che abbiamo impostato in questi anni, offre agli investitori. L’appuntamento straordinario del Giubileo è una occasione ulteriore che, ne sono certo, offrirà occasioni di sviluppo anche al di là delle previsioni positive di Fitch”.

Insomma, conclude il sindaco Marino, “nei primi due anni dell’amministrazione abbiamo lavorato per riportare legalità e trasparenza negli atti del comune e per impostare il cambiamento. Questo lavoro sta dando i suoi frutti che coglieremo ancora di più a partire dai prossimi mesi. Sono ottimista e questo ottimismo nasce dalle cose fatte e dall’opinione verso la città che colgo in Italia e all’estero”.

Il vicesindaco Causi: “possiamo dire con orgoglio di essere entrati in una fase di rilancio della città”

A sua volta, il vicesindaco Marco Causi, che, non dimentichiamolo, è un economista dell’Università di Roma, scrive: “La conferma da parte dell’agenzia Fitch del rating di lungo termine a ‘BBB’ e quello di breve termine a ‘F2’ per Roma Capitale, e soprattutto il cambiamento delle prospettive da negative a stabili, è il riconoscimento del lavoro fatto dalla giunta Marino per il risanamento e il rilancio dell’azione amministrativa. Era dal 2013 che il rating di Roma restava fermo con prospettive negative, risentendo della grave situazione ereditata dalla precedente amministrazione e del malaffare  su cui abbiamo fatto luce, delle ristrettezze finanziarie che tutti gli Enti Locali vivono e della difficoltà di dimostrare la propria capacità di rispettare gli impegni presi, in presenza di un quadro di riferimento economico e politico altalenante e incerto. Oggi questo pronunciamento da parte dell’agenzia internazionale è in primo luogo un importante riconoscimento della accresciuta affidabilità del soggetto Roma Capitale, che ci permette di affrontare con più forza i prossimi appuntamenti, in primis il Giubileo della Misericordia. Un percorso per il risanamento economico dell’ente, basato su importanti norme varate dal governo e dal Parlamento e sull’attuazione di un rigoroso piano di rientro e di riequilibrio finanziario, frutto del lavoro intrapreso dal sindaco Marino e dal mio predecessore al Bilancio Silvia Scozzese, che voglio ringraziare per l’impegno a ricondurre i conti del Campidoglio dentro una cornice di sana contabilità e di corretta programmazione economica e finanziaria”. Causi conclude: “Possiamo quindi dire con orgoglio di essere in una fase di rilancio, dal punto di vista politico ed economico, che vedrà la nostra città protagonista, sia per quanto riguarda la gestione ordinaria che per quella di eventi straordinari, a partire dall’anno giubilare che ci aspetta”.

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