Rai. Anzaldi, l’epurator, i giornalisti non dimentichino che il Pd ha un nuovo segretario. Mineo: “Unico precedente, il Minculpop, vedi partito fascista”

Rai. Anzaldi, l’epurator, i giornalisti non dimentichino che il Pd ha un nuovo segretario. Mineo: “Unico precedente, il Minculpop,  vedi partito fascista”

Ma chi è Michele Anzaldi,  segretario della Commissione di Vigilanza che “licenzia” il direttore di Rai 3, Andrea Vianello e Bianca Berlinguer direttore del Tg3? Da dove viene? Viene dall’ambientalismo, pubblicista, diventa giornalista professionista, Uffici stampa e portavoce di politici. In particolare, Francesco Rutelli, ormai renziano a più non posso. Si muove per conto proprio o per conto terzi? Non spetta a noi dare risposta. La danno i fatti, gravissimi. Nella storia della Rai non è la prima volta che  vengono “processati” giornalisti scomodi come Biagi e Santoro. Si potrebbe fare un elenco anche di quelli, di fatto, messi a riposo, una stanza e una segretaria a disposizione, uno stipendio purché non si facciano più vivi. Morti viventi. Ma la rozzezza e l’arroganza  con cui si sta muovendo questo Anzaldi, supera l’immaginazione.  Per chi conosce questa azienda, la più grande industria culturale del nostro paese,  culturale sì, perché l’informazione ne fa , dovrebbe farne parte, l’immaginazione non ha frontiere. Vediamolo  questo Anzaldi al lavoro.

Un signor nessuno, segretario della Vigilanza, per volere del premier, in carriera con Rutelli

Di fatto è un signor nessuno. Viene designato come parlamentare nella truppa renziana. Diventa un “oggetto” prezioso quando Renzi gli affida il compito di segretario della Commissione di vigilanza Rai. Non brilla particolarmente, comincia a farsi spazio quando  Renzi nomina i nuovi dirigenti Rai, presidente, la Maggioni, ben nota in azienda e il direttore generale, un suo amico, uomo della Leopolda, che opera come un amministratore delegato, pieni poteri. Non fa molta attenzione la minoranza Pd a quanto sta avvenendo ai vertici Rai. Per dire la verità, anche i sindacati quasi ignorano l’avvento della “nuova guardia” della Rai.  Anzaldi nella nuova situazione ci sguazza, i media si accorgono di lui, fa notizia. E lui mette l’elmo, imbraccia la spada, e giù fendenti nel nome di Renzi Matteo. Non è un caso che quando usa il tono caporalesco, ci scusino i caporali, se ancora esistono, richiama proprio il suo capo a far da scudo.

Vianello e Berlinguer nel mirino del  “vigilante” per conto del premier

Dice : “C’è un problema con Rai3 e il Tg3, purtroppo non hanno seguito il percorso del Partito democratico, non si sono accorti che c’è un nuovo segretario”. Verrebbe da chiedere all’ Anzaldi, ma che c’entra che il Pd abbia un nuovo segretario? Domanda inutile, lui non capisce. Ancora qualche sua dichiarazione per meglio illustrare le “qualità” della persona. Di Vianello dice che “è un arrogante, dovrebbe dare un chiaro e immediato segnale editoriale”. Che significa? Il nostro Anzaldi in particolare se la prende con Ballarò che “sforna  editoriali contro il governo, intervista in pompa magna un grillino a settimana”. Il “segnale editoriale” richiesto a Vianello: Renzi forever, giorno e notte. Non basta:  “A Rai3 – afferma – ci sono delle violazioni di pluralismo e lo dico con i dati alla mano. Sul Tg3 hanno costruito un’opposizione che non c’è, quella di Bersani e compagnia, a danno delle vere opposizioni che sono Grillo e Forza Italia”.  Flebile risposta di Roberto Speranza, minoranza Pd che parla di “libertà dei giornalisti bene prezioso”  poi dice: “Non tocca alla politica –  definire i contenuti di tg e talk show. Le affermazioni di questi giorni può farle Berlusconi. Non certo il Pd”. Va peggio a Bianca Berlinguer.  Anzaldi ha già pronta la buonuscita: “Se dipendesse da me, riterrei che ha dato tanto, ma così tanto alla Rai che può anche bastare”.

Mineo: la leaderership di Renzi ora è del tutto illegittima, cambi verso o si dimetta

Non usa giri di parole Corradino Mineo, senatore, minoranza Pd, già giornalista della Rai, direttore fra l’altro di Rainews. Intervistato da Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, fa presente che nel mondo sta succedendo di tutto, ci sono guerre, morti, grandi migrazioni, spera che l’attacco portato dall’Anzaldi alla Rai finisca nel nulla, ma  mette le mani avanti, dice: “La cosa che ha fatto Anzaldi è senza eguali. Lui non si è limitato a fare un nuovo editto bulgaro, chiedendo l’allontanamento dalla Rai di Vianello e Berlinguer. Lui fa peggio di Berlusconi, stabilisce una teoria secondo la quale è il governo a decidere quali uomini debbano andare in televisione. Vogliono mandare nei talk show i loro amici, ritengono che il giornalista non debba avere la possibilità di invitare chi ritiene più opportuno. L’unico precedente di atteggiamenti simili ricorre al MinCulPop, questo atteggiamento è tipico del Partito Fascista. Nell’arroganza pacchiana di alcuni seguaci di Renzi si è superato il limite. Spero che Renzi rinsavisca, tolga questo Anzaldi dalla Commissione di Vigilanza e chiarisca che non chiede la cacciata di nessuno, senza pretendere che un talk show chiuda perché fa meno ascolti di Rambo”.

Poi a conclusione un richiamo al Pd: “Non si possono tollerare atteggiamenti di questo genere nel Partito che si diceva Democratico. Molto meglio andare subito a votare, si dice che tutto il mondo è con Renzi? Bene, andiamo a votare subito, vediamo quanti voti prende Renzi con questa legge elettorale”. Ancora: “Il Partito Democratico è stato completamente destituito da Renzi, la sua leadership ora è del tutto illegittima, nessuno degli elettori che lo votarono alle primarie potevano immaginare che questo sarebbe stato il suo racconto. O cambia verso o si dimette”.

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