Polo industriale di Priolo (Siracusa), ancora una vittima sul lavoro. Capo officina schiacciato da un cancello

Polo industriale di Priolo (Siracusa), ancora una vittima sul lavoro. Capo officina schiacciato da un cancello

A soli due giorni di distanza dall’incidente che ha causato due vittime mercoledì 9 settembre, ancora una tragedia si è verificata (venerdì 11) nella zona industriale di Priolo Gargallo (Siracusa). Vincenzo Guerci, 66 anni, capo officina dell’azienda Coemi di Siracusa, è morto schiacciato da un pesante cancello che stava revisionando mentre si trovava al lavoro all’interno dello stabilimento. “Continuiamo a contare i lavoratori che muoiono tutti i giorni a causa di condizioni di sicurezza assolutamente insufficienti” commentano il segretario nazionale Fiom Cgil Rosario Rappa e il responsabile Fiom del settore petrolchimici Sergio Bellavita: “Una strage che bisogna fermare, intervenendo in ogni modo possibile, a cominciare dal sistema degli appalti, le cui gare al massimo ribasso finiscono per penalizzare innanzitutto le condizioni di sicurezza dei lavoratori”.

Difficile credere che due gravi incidenti sul lavoro nella stessa area in pochi giorni siano frutto di una coincidenza. “Non lo sono, e non sono neanche eventi episodici, come alcune fonti imprenditoriali sostengono” spiegano il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro e il segretario generale Cgil Siracusa Paolo Zappulla: “Si conferma, invece, quanto da tempo denunciamo: un abbassamento dei livelli di sicurezza in tutto il polo industriale, che riguarda sia i grandi committenti sia le imprese metalmeccaniche locali”. Secondo i due sindacalisti “questo è un fenomeno preoccupante, che può avere conseguenze imprevedibili e sempre più pesanti”.

Cgil Sicilia e Camera del lavoro siracusana chiedono alle istituzioni, a partire dal governo nazionale, un intervento “immediato e di portata straordinaria, per attivare tutti gli organi preposti affinché siano effettuati controlli a tappeto sull’intera area industriale. Va lanciato un messaggio chiaro, che restituisca serenità ai lavoratori e al territorio”. Oltre al piano straordinario di controlli, per il sindacato “vanno verificati i sistemi di prevenzione per individuare le eventuali falle, avviando anche una valutazione sui piani di investimento delle aziende in relazione alla sicurezza”.

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