Coalizione sociale cresce e si racconta. Appuntamento il 17 ottobre a Roma insieme a Libera: “Miseria ladra”, salario di dignità, uguaglianza, diritti

Coalizione sociale cresce e si racconta. Appuntamento il 17 ottobre a Roma insieme a Libera: “Miseria ladra”, salario di dignità, uguaglianza, diritti

Coalizione sociale si racconta. I tanti soggetti che hanno aderito alla iniziativa promossa da Maurizio Landini agli inizi di giugno si sono ritrovati in uno storico teatro romano, l’Ambra Jovinelli, per scambiarsi le esperienze, raccontare le iniziative nei territori che hanno preso corpo in tutta Italia. Molti giovani, ragazze e ragazzi, studenti, arrivano alla spicciolata, zainetti sulle spalle, alcuni con i borsoni non perdono l’occasione per stare qualche giorno a Roma, ritrovarsi nelle sedi nazionali delle associazioni di cui fanno parte. Una miriade di associazioni, alcune di vecchia data, grandi, operanti in tutto il territorio nazionale come l’Arci e Libera, altre “con i campesinos”, i contadini brasiliani, di tutto il Sudamerica, che svolgono un ruolo, molto importante, di progettazione, promozione della diffusione di una “cultura” della terra che viene da quei popoli. Ce ne sono anche di “nate ieri”, come dicono alcuni insegnanti che si battono contro la “buona scuola”, una “pessima riforma” è stato detto, con forme di lotta del tutto innovative, i “lumini rossi”, le strade che, di notte, si colorano, gli incontri improvvisi, convocati via internet, via telefonini. Con loro lavoratori, sindacalisti della Fiom, dirigenti nazionali, territoriali, rappresentanti di fabbrica. Se volessimo dare loro un nome si potrebbero chiamare “l’Italia del lavoro, della solidarietà, dell’uguaglianza”, una Italia che i media non raccontano, che si sta mettendo in cammino. Un posto particolare nel “racconto” di tanti interventi la questione dei migranti, del “diritto alla fuga e alla accoglienza” è stato detto, ci sono stati racconti drammatici di chi ha fatto un tratto di strada insieme, volontari di diverse associazioni, in Austria, Ungheria. Si è parlato di nazismo, di fascismo, si sono richiamati gli anni bui dell’Europa. Ma le popolazioni, i cittadini, sono stati più veloci rispetto alle istituzioni nel portare aiuto a chi ha sofferto nei propri paesi e continua a soffrire.

Landini: un processo non breve di aggregazione e costruzione democratica per una nuova cultura del lavoro

Landini intervenendo a chiusura dei lavori parla di un “processo non breve di  aggregazione, di costruzione democratica che ha al centro una nuova cultura sociale del lavoro. Ci vuole pazienza, una mobilitazione continua, che si arricchisce di contenuti nei territori, in particolare là dove ancora non siamo”. Ed a quanti cercano di ingabbiare questo movimento che sta sorgendo, di chiuderlo nel recito della vecchia politica, accusando il segretario generale della Fiom di voler dar vita ad un partito tradizionale, l’attacco non viene solo dai renziani, la polemica c’è stata in casa Cgil, dice che “non ci si deve far chiudere in un recinto, coalizione sociale non è un contenitore ma un processo che si allarga sempre più. Ognuno di noi ha un suo ruolo, io – dice – nella Cgil, ma ognuno di noi può operare in modo inclusivo dando un contributo alla costruzione di questa coalizione sociale, di un nuovo soggetto, con caratteristiche proprie”. È proprio con questo orientamento che l’ assemblea ha dato la propria adesione alla campagna “Miseria Ladra”, promossa da Libera e dal Gruppo Abele con tutte quelle realtà sociali, sindacali, studentesche, comitati, associazioni, movimenti, giornali, singoli cittadini.

Nella capitale una grande manifestazione per dare una risposta alla crisi materiale e culturale

L’obiettivo è quello di dare una risposta alla crisi materiale e culturale che sta vivendo il nostro paese, alla politica di austerità dell’Europa, rafforzando la partecipazione e rivitalizzando la nostra democrazia. Coalizione sociale darà il suo contributo, di idee, proposte, alla manifestazione che si svolgerà a Roma il 17 ottobre. “Reddito di garanzia, lavoro, uguaglianza, diritti”: questo slogan risuonerà in tante città italiane, nei luoghi di lavoro mentre si prepara una grande giornata di lotta, di popolo, che porterà a Roma la protesta per le politiche del governo e le proposte per cambiare strada. Avverte Landini, parlando delle riforme costituzionali, che c’è il rischio di una riduzione della democrazia. Occorre, da subito, una forte azione di contrasto, ma quali gli strumenti, si chiede, i referendum? Apriamo da subito la discussione, quali le nostre proposte per cambiare le politiche in atto da parte del governo, diritti del lavoro, alla salute, allo studio. Il salario di dignità, mimo, di garanzia, come vogliamo chiamarlo è un obiettivo unificante, richiama l’uguaglianza. La lotta alla povertà è un tema unificante. “Non è un fatto naturale” è stato detto nel dibattito. I dati  relativi alla povertà di cui troppo spesso ci si dimentica sono impressionanti: fra poveri in assoluto e relativi, al limite della sopravvivenza, si conta il 20% della popolazione. “L’iniziativa del 17 ottobre – dice Giuseppe De Marzo – coordinatore nazionale di Miseria ladra, Libera/Gruppo Abele -promossa da un vasto arco di forze sociali, centinaia di associazioni che diventano sempre di più, ha un unico obiettivo, per una volta far vincere il paese attraverso i diritti e la democrazia”.

Miraglia (Arci). Il lavoro era segno di emancipazione. Ora è subordinato a banchieri, finanzieri, poteri economici

Filippo Miraglia, vicepresidente dell’Arci, parla di “lavoro che era segno di emancipazione, che apparteneva al genere  umano, non lo è più. È subordinato nella politica di Renzi, alla  finanza, ai banchieri, ai poteri economici, vengono colpiti diritti fondamentali con il Jobs act. C’è sempre più bisogno di questa coalizione sociale, siamo dalla parte giuste, ricominciamo a vincere”. Ed esorta: “Camminiamo in maniera decisa, mettiamoci in marcia”. Maurizio Landini, indicando il valore e il significato della coalizione sociale torna a parlare della manifestazione del 17 ottobre. Salario di dignità, uguaglianza, diritti, i temi posti alla base della giornata da Libera si coniugano con le nostre proposte, le iniziative sul rinnovo dei contratti, le nostre richieste per il lavoro, le politiche sociali, contro le scelte del governo che toglie ai poveri per dare ai ricchi, esempio l’eliminazione della tassa sulla casa che vale per chi ha un appartamento e chi una villa. Uno slogan che è risuonato in molti interventi. Molto efficace perché unifica le lotte, partendo dagli “ultimi”, il salario  di dignità. “Dobbiamo fare – dice Landini – più che dire. Dobbiamo decidere cosa facciamo prima del 17 ottobre, come arriviamo a questa giornata”.

Fiom. A Squinzi e Confindustria: la contrattazione nazionale è un valore. Diritti estesi a tutti i lavoratori

Affronta così il problema dei contratti e risponde a Confindustria che, di fatto, con le ultime dichiarazioni del presidente lascia intendere che si vuole svuotare di contenuti la contrattazione nazionale, quella che va invece rafforzata garantendo i diritti a tutti coloro che lavorano in una azienda anche se assumono diverse posizioni, appalti, cooperative, precari. Il contratto nazionale è lo strumento che consente la ricomposizione del mondo del lavoro che rischia sempre più una frantumazione. Una risposta sempre a Squinzi e al governo sul diritto di sciopero che non si tocca. “Ora basta – afferma Landini – con il Jobs act si è eliminato l’articolo 18, poi si è consentito il controllo a distanza dei lavoratori e il demansionamento”. Il rinnovo dei contratti è certo materia che riguarda direttamente i lavoratori, ma – conclude il segretario generale della Fiom – è problema non solo dei sindacati che ne hanno la titolarità, la costruzione delle piattaforme riguarda cittadini, forze sociali, è un dato fondamentale di una democrazia operante. La coalizione sociale è uno strumento, se così si può dire, di democrazia diretta, di partecipazione. Perciò il cammino , la sua costruzione, richiedono una continua elaborazione, progetti. Fare politica, insomma, nel senso originale della parola.

 

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