Trentesima fatale: Juve battuta a Parma, la Lazio inarrestabile scavalca la Roma ed è seconda

Trentesima fatale: Juve battuta a Parma, la Lazio inarrestabile scavalca la Roma ed è seconda

Finalmente il campionato ha uno scossone insolito e sorprendente:  la mastodontica Juve subisce la seconda sconfitta nientemeno che da parte di quel  Parma, moribondo come società ma più vivo che mai come squadra; il rullo compressore Lazio coglie l’ottavo successo consecutivo e, complice l’ennesimo pareggio della Roma, la scavalca accomodandosi sulla poltrona d’onore; il Napoli risorge proprio a danno  di una irriconoscibile Fiorentina.  Conclusioni doverose: per la Juve non cambia granché, visto il corposo vantaggio accumulato ma per gli altri posti europei, in particolare quelli Champions, tutto è rimesso in gioco e, di conseguenza, si ridesta un certo interesse per il campionato a otto giornate dal termine.

Juventus,  che sorpresa, ma in negativo.  A Parma è accaduto l’inimmaginabile, con la Juve che si fa superare, nel risultato, e fin qui non c’è da preoccuparsi, ma soprattutto nel gioco, e qui, alla vigilia dell’andata dei  quarti Champions qualche timore  fa capolino.  Certo,  la Juve ha lasciato a riposo mezza squadra e questa motivazione potrebbe bastare a giustificare il passo falso,  ma quando si pensa che l’avversario era il fanalino di coda distanziato di  ben 57 punti allora si comprende che Allegri ne aveva di ragioni per essere furibondo con i suoi che hanno trotterellato, sottovalutando l’impegno, forse, si spera, col pensiero già a Monaco.  Dov’era finita la Juve che, in settimana,  aveva disintegrato la Fiorentina a casa sua,  conquistando la finale di coppa Italia ?  Forse il sogno del triplete ha annebbiato la vista e allora è indispensabile che martedì , con l’undici titolare, si ritrovi la vecchia via contro i monegaschi del principato.

Lazio: ottava vittoria e secondo posto.   A Roma, sponda biancoceleste, non si festeggiano tanto  né il record di vittorie né la conquista della seconda posizione ma, soprattutto, l’aver superato in classifica i cugini della Roma.  Perentorio 4-0 all’Empoli, maturato già nel primo tempo, con le reti degli uomini più rappresentativi e la Lazio, ancora una volta,  ha messo tutti a tacere circa la propria forza, ormai  paragonabile, se non superiore, ora come ora, solo a quella della Juve.  Lotito, per una vittoria in coppa Italia e un secondo posto in campionato avrebbe stanziato ben 5 milioni di premi e qualcuno rimpiange la sciagurata partenza iniziale ipotizzando nella Lazio attuale l’unica vera avversaria della Juve anche per lo scudetto.  La prossima giornata ci sarà un Juventus-Lazio, antipasto di campionato, per verificare quale delle due è la più forte, anche se la Lazio sarà priva di tre titolari infortunatisi contro un Empoli lontano dalla squadra rivelazione vista finora.

Roma, ora dovrà sudarsela.  Va bene che una Lazio così sprint nessuno se l’aspettava ma neppure una Roma così dissipatrice nessuno l’avrebbe mai immaginata. A Torino, contro un buon Toro,  è riuscita a pareggiare su rigore di Florenzi che ha fatto il Totti della situazione visto che il capitano era ed è rimasto in panchina: a nulla sono valse le sostituzioni e oltre un pari dannosissimo per la classifica non si è riusciti ad andare.   A quella che, ormai, sembra una crisi di gioco e di risultati degli uomini di Garcia si contrappone, influenzando negativamente il morale, proprio l’avversario peggiore, quello più in forma del momento ed ora tutto diventa più difficile e quel secondo posto che fino a qualche mese fa sembrava inattaccabile, ora bisognerà sudarselo, sperando anche negli inciampi degli altri.

Napoli, il ritiro è servito. La reprimenda di De Laurentiis con annesso ritiro prolungato, a quanto pare, ha avuto i suoi frutti e il Napoli con una prova super sembra uscito dalla crisi che lo aveva visto per cinque giornate privo di vittorie. In crisi, invece, potrebbe entrarci la Fiorentina che, ancora tremebonda per la disfatta casalinga con la Juve, si è fatta mettere sotto dal Napoli incassando una seconda tripletta in pochi giorni per un totale di 13 gol nelle ultime sei partite. Montella ha di che preoccuparsi.

L’Inter, risorge il Milan frena.   Dopo cinque partite di insuccessi, l’Inter torna a vincere alla grande a Verona con un secco 3-0 che, oltre a fare classifica, dà fiato alle speranze di uscita dal tunnel nel quale s’era cacciata.  Il Milan, invece, dopo due vittorie è stato bloccato in casa dalla Sampdoria e ha evitato la sconfitta solo grazie ad una delle più classiche autoreti; l’undici di Inzaghi, stavolta,  non è dispiaciuto, rispetto ad altre insufficienti prestazioni,  però  non ha fatto vedere quel qualcosa in più  per acciuffare i tre punti che erano indispensabili per continuare a coltivare speranze di zona europea che si allontanano sempre di più.   Per la Samp un punto d’oro che le consente di raggiungere la Fiorentina in quinta posizione.

Centro  e fondo classifica    Si riscatta il Palermo uscendo vittorioso da Udine dove la squadra di casa,  a sua volta, è a corto di  vittorie dalla fine di gennaio. Continuano a perdere terreno Sassuolo, Empoli e Verona mentre l’Atalanta con il ritorno al gol del suo cannoniere principe Denis, vince allungando a sette punti il distacco con il Cesena, superato da un Chievo, ormai quasi salvo.   Il Cagliari, battuto dal Genoa nonostante tre pali colpiti, è alla terza sconfitta consecutiva dopo il ritorno di Zeman e non sembra avere possibilità di rimonte miracolose, quelle che, invece, vorrebbe   alimentare il Parma, visto che nelle ultime tre partite ha fatto sette punti.  Gli uomini di Donadoni  appaiono, però,  troppo lontani per risollevare la classifica ma si stanno facendo apprezzare per l’orgoglio manifestato, entrando nell’almanacco con la partita nella quale l’ultima batte la prima e, con l’aria che tira in zona verdiana,  non é cosa da poco.

Share

Leave a Reply