Marchionne: un bonus aziendale cancella la contrattazione. I lavoratori? Tanti Charlot. No di Cgil e Fiom

Marchionne: un bonus aziendale cancella la contrattazione. I lavoratori? Tanti Charlot. No di Cgil e Fiom

Marchionne Sergio, con la complicità dei media, suona la gran cassa: i lavoratori della Fca, ex Fiat parteciperanno agli utili. Televisioni, radio, quotidiani, La Stampa, il quotidiano della famiglia in prima fila, ovviamente. Immagini dell’Ad in girocollo, tutto vestito di scuro che abbraccia operaie e operai in tuta bianca. Strilli di  gioia, in nome dell’autonomia dell’informazione, del giornalista di casa: “è la fine di  un sistema di relazioni industriali stagnante, basato su sterili contrapposizioni tra capitale e lavoro”. Ancora: “Insomma Fca, dopo aver abbandonato il sistema Confindustria, basato su una contrattualistica barocca, fatta di livelli sovrapposti e tavoli fumosi, volta pagina nelle relazioni industriali”.

L’Ad si autoesalta: “Una bella spinta per il paese”. Elkann: “Da oggi tutto cambia per sempre

E John Elkann: “Da oggi tutto è cambiato per sempre”. La ciliegina sulla torta la mette ovviamente “girocollo scuro”. “Se gli obiettivi finali del piano saranno quelli attesi, e sono sicuro che lo saranno, – sottolinea Marchionne – tutti i nostri lavoratori in Italia avranno vantaggi economici di assoluto rilievo, che deriveranno direttamente dal loro lavoro e dal loro impegno. Riteniamo che debbano ricevere benefici economici significativi al raggiungimento dei risultati.”L’Ad, nella sua autoesaltazione, non ha confini:“Questo accordo era dovuto ai lavoratori. Sarà una bella spinta per il Paese”. Questa frase è stata strappata, ma quale fatica ha fatto il giornalista di La Presse, a Marchione mentre faceva acquisti da Eataly  a  Torino. Il posto giusto per una tronfia dichiarazione. Una giornata, commenta il cronista de La  Stampa“a suo modo storica”. Vediamo, quali sarebbero questi benefici? In quattro  anni un lavoratore  può portare a casa  circa 10 mila euro di premio, lordi ovviamente, in cambio della rinuncia alla contrattazione non solo del salario ma di numerosi altri istituti, come  denunciano la Cgil e la Fiom che questa intesa non ha firmato.

Cisl e Uil: Va tutto bene, lintesa diventi  modello per Confindustria e Federmeccanica

Invece  Cisl e Uil con i loro sindacati di categoria, oltre alla aziendale Fismic, gridano alla vittoria, i lavoratori parteciperanno ai successi del gruppo, che vogliamo di più? Non solo chiedono che questa intesa che riguarda  i 48 mila dipendenti di Fiat Chrysler Automobiles in Italia diventi un modello per il Paese e chiamano in causa Confindustria e Federmeccanica. Ma chi misurerà i risultati?  La gestione del salario passa nelle mani del management. I lavoratori non conteranno niente. Dice un sindacalista della Uil: “Durante il confronto esamineremo nel dettaglio le disponibilità messe in campo dall’azienda sia per quanto riguarda gli aspetti economici sia per il sistema di misurazione degli obiettivi”. Una confessione,insomma, che si tratta di una intesa al buio. Carmelo Barbagallo, il segretario generale della Uil, si dice “contento” perché “da tanti anni è una nostra richiesta”, ma evita di porsi il problema della contrattazione. Va ancora più in là la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan secondo cui l’intesa “valorizza il protagonismo del lavoratore, retribuendolo bene in base agli obiettivi, è positiva e speriamo apra una nuova strada in Federmaccanica “. A noi, invece, viene in mente quell’omino con i baffetti, si chiama Charlot, che stringe bulloni nell’indimenticabile “Tempi moderni”. Ne stringe talmente tanti, in modo sempre più rapido, una ossessione, tanto da non distinguere più i bottoni del vestito di una segretaria dagli stessi bulloni.

Camusso: Fca pensa ad un sistema unilaterale, decide tutto l’azienda

Camusso e  Landini devono aver pensato a  quell’omino, ai tanti che ce ne sono ancora oggi, cui dovrebbero aggiungersi i lavoratori Fca.Il loro giudizio è durissimo. Si tratta di “una notizia costruita sul nulla”,  ribadisce il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, “siamo di fronte a un’ipotesi che è molto simile ai tanti premi di risultato che contrattiamo in tante aziende, con la differenza che Fca tende a pensare a un sistema unilaterale e non a un sistema di contrattazione. La questione – ha  sottolineato – è di tornare a un negoziato contrattuale che coinvolga tutti, per determinare una condizione positiva tra i salari e le prospettive occupazionali, oltre alle nuove assunzioni”. Dice il segretario generale della Fiom: “L’annuncio dato da Marchionne cancella il ruolo del sindacato riducendolo a spettatore notarile. Si finge una partecipazione dei lavoratori ai destini aziendali su cui invece non hanno alcuna possibilità di parola”. Poi Landini insieme al coordinatore  auto della Fiom, Michele De Palma, con una punta di ironia si rivolgono ai sindacati firmatari dell’intesa: “Le organizzazioni sindacali presenti hanno preso atto – affermano – inaugurando un sistema di relazioni effettivamente ‘rivoluzionario’ in cui l’azienda decide unilateralmente e i sindacati compiacenti aderiscono alla proposta”. “A questo punto – affermano – ci sembra chiaro cosa vuole l’azienda. Molto meno gli altri sindacati, vista la cancellazione di ogni ruolo contrattuale e la subordinazione alle decisioni unilaterali aziendali che un simile sistema comporta”.

Landini e De Palma. L’intesa fa perdere autonomia e libertà. Non riguarda solo il salario

Landini e De Palma entrano poi nel merito del “nuovo sistema retributivo basato sul bonus” che “fa perdere qualunque autonomia e libertà alle lavoratrici e ai lavoratori, mettendo in gioco anche diritti fondamentali come la salute e la malattia. Per i non addetti ai lavori il nuovo sistema retributivo – proseguono – può apparire come un fatto straordinario. Ma per i lavoratori significa che le ferie, i permessi, la tredicesima, le indennità di turno, lo straordinario, il Tfr rimangono congelati, e lo saranno per sempre, insieme alla paga base su cui vengono calcolati. Nel sistema annunciato dall’ad di Fca-Cnh il salario è legato esclusivamente all’utile aziendale e alla sua gestione da parte del management, a prescindere dalla prestazione lavorativa, dai suoi ritmi e dalle sue condizioni, con il dubbio, per quanto ci è dato sapere, che sia legato anche alla presenza sul posto di lavoro”.  A Landini e De Palma replica la Uilm: “Se ne faranno una ragione”. Frase che abbiamo più volte ascoltato, tanto cara a Renzi Matteo, il cui idolo è, guarda caso, Marchionne Sergio, maglioncino girocollo. E  potrebbe comprarsi anche una giacca. Non crediamo gli manchino i soldi. Di bonus e benefit se ne intende.

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