Il restauro? Se serio può essere anche sostenibile. L’esperienza 2.0 nel Convegno in programma a Roma

Il restauro? Se serio può essere anche sostenibile. L’esperienza 2.0 nel Convegno in programma a Roma

La conservazione responsabile dei beni culturali è al centro di un convegno che si svolgerà a Roma l’11 aprile, dalle 9,30 alle 16.30, presso il ‘Parlamentino’ Inail.  Il Convegno dal titolo ‘Restauro sostenibile 2.0″ è promosso da un cartello di sigle, tra cui YOCOCU Association, CNR ICVBC, Legambiente, UNICAL, Chimica Verde e la Fillea Cgil, con il patrocinio dell’Inail. Si affronteranno i temi della conservazione responsabiledei beni culturali, facendo il punto sulle nuove metodologie per un restauro sostenibile alla luce dei nuovi passi avanti fatti dalla ricerca su materiali e sostanze a basso impatto per la salute e per l’ambiente, con l’obiettivo di orientare il settore all’utilizzo di prodotti meno pericolosi e a metodi ed organizzazione del lavoro adeguati. Un settore, questo, che per i promotori del convegno deve sempre più guardare alla sostenibilità, convertendo la gestione delle attività di tutela, così come del recupero e della ristrutturazione dei numerosissimi centri storici italiani, verso un sistema che rispetti l’uomo e l’ambiente. Una scelta attuale, economicamente vantaggiosa e soprattutto indispensabile. L’attività di restauro in Italia coinvolge circa 30.000 operatori,per l’80% donne, con una età media di 33 anni. Il 52% lavora con contratti di tipo autonomo o parasubordinato, che spesso si scoprono essere veri e propri lavori dipendenti. Il restante 48% lavora prevalentemente con contratti a tempo determinato. La precarietà diffusa in questo settore è un elemento ulteriormente aggravante rispetto al sistema di tutela del lavoro e della salute, che dovrebbe essere garantita ad ogni operatore. Ne consegue che nella gestione del rischio chimico diventa più difficile riuscire a riconoscerne gli effetti nel breve e lungo periodo. Inoltre, la progressiva diminuzione dei fondi alla cultura ha generato una riduzione costante del numero degli appalti in termini di quantità e d’importo medio, che mette in ginocchio le imprese specializzate nel settore, costrette a contrarre i costi e i tempi di esecuzione a discapito della qualità degli interventi e delle condizioni di lavoro. L’inziativa, quindi, che rappresenta un secondo appuntamento dopo il primo del 2011, oltre a tenere viva la rete della comunità scientifica del settore, anche attraverso una piattaforma informatica www.restaurosostenibile.eu  lancia le basi per un dialogo fruttuoso tra gli attori del sistema per rendere la sostenibilità una scelta responsabile e possibile per tutti. Dalle ore 12.00 alle ore 13.30 si svolgerà tra l’altro una tavola rotonda, condotta da Maria Antonia Fama, redazione di RadioArticolo1, dal titolo “Le scelte e le responsabilità per un restauro sostenibile”,che vedrà la presenza di: Francesco Rampi, presidente del Comitato di Indirizzo e Vigilanza Inail Annamaria Mecchi, Cnr Istituto per la conservazione e valorizzazione dei beni culturali Walter Schiavella, segretario generale Fillea Cgil Giorgio Zampetti, Legambiente, resp.le ufficio scientifico Gian Oberto Galieri, Cna Artigianato artistico Giuseppe Mantella, restauratore Son state garantite anche le presenze del Mibact e di Ance.

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