Francia: votata la legge per il “diritto all’oblio” degli ex ammalati di cancro. Aprirà un varco in Italia e in Europa?

Francia: votata la legge per il “diritto all’oblio” degli ex ammalati di cancro. Aprirà un varco in Italia e in Europa?

La maggioranza dei deputati dell’Assemblea nazionale francese (socialisti e partiti della sinistra) ha votato, nella serata di venerdì 10 aprile, una legge molto attesa, che apre un varco di civiltà in Europa. Si tratta del cosiddetto “diritto all’oblio” per chiunque sia uscito dal dramma di un tumore, e volesse ricostruirsi una vita, chiedendo un prestito, un mutuo, un’assicurazione. I deputati francesi hanno inserito la clausola del diritto all’oblio nella convenzione siglata a fine marzo dal governo con le compagnie di assicurazione sanitaria. In virtù di questa convenzione, chiunque sia stato colpito da un tumore, ma ne sia fortunatamente uscito, può reclamare il suo diritto alla non menzione del suo male in tutti gli atti ufficiali e pubblici, nel caso voglia ottenere un prestito o per negoziare le condizioni di un’assicurazione sanitaria o sulla vita. Si tratta delle misure emblematiche previste dal presidente Hollande col terzo piano sul cancro lanciato nel 2014.

Il diritto all’oblio si applica in modo diretto, in Francia, a chiunque abbia sofferto di un cancro prima di aver compiuto i 15 anni di età: “non devono dichiarare la loro malattia dopo cinque anni dal termine del protocollo terapeutico”, dice la convenzione. Dal punto di vista generale, tutti gli ex ammalati di cancro, non “devono dichiararlo” passati quindici anni dalla fine del trattamento sanitario. Questo termine di quindici anni potrebbe ridursi per certi tipi di tumore. La legge approvata venerdì prevede che “una griglia di riferimento” venga “regolarmente aggiornata” per tenere conto dei progressi terapeutici, al fine di stabilire la lista dei tumori che possano “beneficiare sistematicamente di una tariffa di assicurazione prestiti standard (senza addizionali)”, precisa la convenzione.

Ora si spera che questa legge di civiltà giuridica apra uno spazio di dibattito in Europa e in Italia, dove questo genere di diritto non viene riconosciuto. Molti oncologi fanno pressanti appelli, in Italia, affinché il nostro Parlamento abbia il coraggio di fare gli interessi degli ex ammalati e non solo degli istituti di credito e delle compagnie assicurative. Non basta appellarsi alla privacy, quando le nostre cartelle cliniche sono alla mercé di chiunque, e la nostra situazione sanitaria o medica può essere rivelata in qualunque momento, anche se ne fossimo usciti. Il diritto all’oblio, ovvero alla cancellazione di ogni eventuale traccia di tumore dai nostri documenti è un diritto sacrosanto. Se ne discuterà in Italia?

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