Cassa Depositi e Prestiti finanzia piano per 2000 alloggi nella Capitale. Pronti 190 milioni

Cassa Depositi e Prestiti finanzia piano per 2000 alloggi nella Capitale. Pronti 190 milioni

Per Roma sono già stati deliberati da Cdp Investimenti Sgr interventi per un ammontare di 65 milioni di euro con l’obiettivo di allocare entro l’anno circa 190 milioni di euro per quasi 2.000 alloggi distribuiti in diversi municipi della città. A sette mesi dalla firma del protocollo d’intesa fra Roma e Cdp Investimenti Sgr, entra nella fase operativa il programma alloggi sociali destinato ai ceti che il problema della casa mette in difficoltà e a rischio di impoverimento. A presentare i primi risultati e gli obiettivi della collaborazione avviata tra l’amministrazione capitolina e la Sgr di Cassa depositi e prestiti sulle politiche abitative – con la quale Roma aderisce al programma del Fondo Investimenti per l’abitare dedicato al social housing -il sindaco di Roma, Ignazio Marino, il presidente della Cassa Depositi e Prestiti, Franco Bassanini, l’assessore alla Trasformazione urbana, Giovanni Caudo, il direttore generale di Cdp Investimenti Sgr, Marco Sangiorgio, il presidente di Cdp Investimenti Sgr, Vladimiro Ceci, e il direttore Social Housing, Paola Delmonte. Gli interventi piu’ significativi, deliberati o in fase di analisi, proposti da privati o dall’amministrazione, riguardano la Collina della Muratella promosso dal Gruppo Toti (350 alloggi), una serie di interventi sviluppati da cooperative aderenti a Legacoop Abitanti, il nuovo insediamento di Santa Palomba (quasi 1000 alloggi), alcune nuove centralità come quella della Massimina. Gli allooggi saranno offerti prevalentemente in locazione a canoni calmierati e in vendita convenzionata e le nuove costruzioni saranno realizzate tutte nell’ambito del Prg. “Cassa depositi e prestiti non e’ solo il maggior finanziatore del debito del Comune ma sostiene diverse iniziative come questa o quella dell’ex caserma di via Guido Reni – ha detto Bassanini -. Questo progetto risponde a un’esigenza sociale fondamentale: avere alloggi di qualita’ anche per chi non ha livelli di reddito sufficienti. Il risultato è importante per tutta la collettivita’: Cdp investe le sue risorse e si accontenta del 3% tra canone e valore della rivalutazione degli immobili e in questo momento tutte le iniziative che si riescono a mettere subito in cantiere sono un contributo importante per uscire dalla crisi”. “La difficoltà principale per chi abita a Roma – ha spiegato Caudo – è quella di trovare casa a un prezzo abbordabile e non perché le case non ci siano. Negli anni d’oro sono stati costruiti anche 10mila alloggi all’anno e quindi l’emergenza abitativa della città è strettamente legata alla possibilità di accesso economico. Questo protocollo vuole mettere sul mercato case a canone calmierato per impiegati, giovani coppie, anziani, per chi è troppo ricco per le case popolari ma troppo povero per il libero mercato. E lo facciamo con risorse del Fia, che dal 2008 fino a oggi a Roma non erano stati mai utilizzati, perché non disponiamo di risorse sufficienti per la realizzazione diretta, ma abbiamo aree edificabili idonee. Finora sono stati già deliberati 65 milioni di euro su 725 alloggi i cui cantieri sono già aperti, e 150 sono già in costruzione, poi ci sono interventi su cui siamo avanti e che potranno concludersi entro il 2015 e riguardano altri 1.150 alloggi per 125 milioni. Potenzialmente l’operazione potrà portare ulteriori 950-1.500 alloggi pari a un investimento di 100-150 milioni”. Per quanto riguarda l’assegnazione, l’amministrazione comunale tramite delibera di Giunta costruirà un elenco dei cittadini con i requisiti e lo fornirà a Cdp. L’intervento illustrato oggi, in collaborazione con Cassa depositi e prestiti, si affianca alle altre due iniziative gia’ in corso e che riguardano l’applicazione della legge regionale sul Piano casa – con cantieri gia’ aperti per 150 alloggi e che nel corso del 2015 portera’ all’apertura di altri cantieri per circa 800 alloggi. La terza iniziativa riguarda l’edilizia agevolata all’interno dei piani di zona della cosiddetta “manovra di chiusura”. Nel 2015 le linee di azione riguarderanno interventi per circa 2.200 alloggi mentre, tra progetti avviati, deliberati e programmati, nel prossimo triennio l’offerta potenziale arriva a circa 8.000 alloggi in affitto o in vendita a prezzi agevolati.

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